
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
EPIGRAMMI IN QUARTINA
Io credo che sia bella la preghiera
che dal silenzio viene definita:
fu dall'inizio e, quindi, sempre c' era,
forse sarà con noi nell'altra vita.
*
E' da confine il nostro pregiudizio
allo sviluppo saggio della mente:
è, quindi, necessario aver giudizio
come criterio all'essere cosciente.
*
La confessione serve per lavare
i resti dei peccati di coscienza:
è giusto che si debban perdonare
con il rigore della penitenza.
*
La logica premette e poi deduce
e, quindi, noi facciam ragionamento
e il giusto ragionar certo conduce
a un logico maggiore intendimento.
*
Era bell'abitudine cristiana
aprire la finestra per la morte,
ché l'anima, col suono di campana,
seguisse pure la dovuta sorte.
*
L'estetica ha ragione con il bello
e il suo contrario lo chiamiamo il brutto,
se confondiamo noi questo con quello
certo modifichiamo il suo costrutto.
*
Apprezzo la preghiera silenziosa
perché può far la mente riflessione,
più spesso la parola è presuntuosa
solo per indicar la devozione.
*
E dopo aver discusso del reale
del mondo non vediamo il contenuto,
prova la scienza con il virtuale,
ma alla filosofia non chiede aiuto.
*
L' immagine divina riflettiamo
per compensar l'umana differenza,
col credo della fede risolviamo
il vizio dei peccati di coscienza.
*
Se del divino forma ricerchiamo,
l'immagine formiamo umanizzata,
ma impropriamente relativizziamo
la verità per fede illuminata.
