Trasporto in processione della macchina trionfale della Madonna del Rosario a Piansano

La Chiesa di San Filippo Neri a Carbognano

Vincenzo Ceniti Console Touring

SAN FILIPPO. LA PRIMA CHIESA A CARBOGNANO

C’è un feeling tra Carbognano e san Filippo Neri, dal momento che la Congregazione dell’Oratorio da lui fondata aveva dei possedimenti in queste zone dei Cimini.

Non è da escludere che, vivendo a Roma, abbia avuto modo di visitare più volte il paese. Sta di fatto che a Carbognano esiste una delle prime chiese (se non la prima) a lui dedicata, fatta costruire nel 1636 (una quarantina d’anni dopo la sua morte) del sacerdote Orazio Giustiniani.

LA MANNA DI SANT’EUTIZIO 
La tradizione vuole che dalla pietra utilizzata dal santo come altare nelle catacombe di Soriano nel Cimino (a 5 km dal paese) trasudasse un liquido chiaro, a volte rosso come il sangue, detto la “manna di Sant’Eutizio”. Non si sa da quando si verifica tale prodigio. Sta di fatto che nel XVI secolo la pietra fu circondata da un canaletto (in seguito maiolicato) per la raccolta della manna. Nel 1912 ne scaturì così tanta, di colore chiaro, da riempirne varie bottiglie. Nel 1686 sarebbe invece sgorgato il sangue; il fenomeno si ripeté nel 1714. In ambo i casi la pietra venne asciugata con un fazzoletto bianco, poi andato perduto, che si tinse di rosso.

I “FACCHINI” DI PIANSANO IN DIRETTA TV 
“Sodalizio Facchini” non solo a Viterbo. A Piansano intorno al 1990 venne costituito il “Sodalizio Facchini della Madonna del Rosario”, composto oggi da una cinquantina di robusti fedeli con calzoni neri, camicia bianca, casacca bianca decorata in oro e fascia celeste alla vita che il venerdì precedente la prima domenica di Ottobre trasportano la statua della Madonna del Rosario - all’interno della parrocchiale di San Bernardino - dalla vecchia sagrestia (in cui è momentaneamente collocata per essere riassestata e imbellettata) all’altare maggiore, dove con un marchingegno viene issata in alto simulando la sua Ascensione al cielo.

E’ un tripudio di gioia al grido di “Evviva Maria!” sostenuto da tutti i presenti con notevole fervore religioso, cui si uniscono il Vescovo e molti paesani emigrati venuti da fuori per l’occasione, anche dall’estero.

La domenica successiva la statua viene portata in processione su un baldacchino dorato (peso complessivo circa quattro quintali) per le vie del centro storico con la partecipazione di centinaia di fedeli fra cui molte donne (alcune anche scalze) che intonano canti e preghiere mariane.

I “facchini” durante il lungo percorso si alternano sotto le stanghe sedici alla volta, otto avanti e otto dietro.

Ritornata in chiesa, la statua è di nuovo issata sull’altare maggiore e la domenica successiva viene riposizionata (con la cerimonia detta della “Reposizione”) sull’altare della navata destra della parrocchiale, sua abituale collocazione per tutto l’anno.

La sacra immagine, in porcellana del Settecento, è sontuosamente vestita di broccato con preziose decorazioni. Ha i capelli veri e sulle braccia tiene il Bambino con tanto di boccoli.

Per la prossima edizione della festa è prevista la diretta televisiva su Italia 1 (pomeriggio del 2 Ottobre). Ma il Covid limita l’accesso in chiesa e non consente lo svolgimento della processione. di domenica 4 Ottobre. Tutto rimandato al 2021.

In quei giorni di festa c’era l’usanza nelle famiglie di Piansano di preparare le cotolette d’agnello fritto o a scottadito e i “tortelli” (ravioli con la ricotta). La tradizione si sarebbe ripetuta anche quest’anno con degustazione di prodotti locali in piazza, ma le disposizioni per la pandemia dicono di no. Va ricordato che il “Sodalizio Facchini” della Madonna del Rosario nel 2019 ha sigillato un “Patto d’amore” con quello di Santa Rosa di Viterbo.