
Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
Sul gioco
La vecchia tombola (1)
“Presente nelle veglie dell’inverno
con fagioli, cartelle e cartellone,
difficilmente si pagava il terno
ma la quaterna d’aggiudicazione,
certo non c’era niente di moderno
ma fui giocata nell’aggregazione;
il focolare sempre fu compagno,
niente interesse, poco di guadagno”.
La slot machine (2)
“Cose passate, cose da ristagno,
cose che fanno solo tenerezza,
ai giorni odierni bene mi accompagno
premiando rischio unito alla scaltrezza,
io nella mia funzione non mi lagno
mentre compiango la tua arretratezza;
sei sorpassata, mi fai nostalgia,
mi sembri proprio da buttare via”.
(1)
“Ho inteso di una certa malattia
che provocare tu puoi facilmente,
intendo dire la ludopatia
che porta lo squilibrio nella mente,
del vizio favorisci la mania
e di rovina sei per molta gente;
pertanto di disprezzo e ti condanno
ché l’illusione tua fa solo danno”.
(2)
“Dunque tu affermi che traggo in inganno
quelli che si avvicinano al mio gioco,
se gli stessi non sanno quel che fanno
per quanto mi riguarda, conta poco;
i giocatori, sai, non finiranno
e non mi sogno, proprio, alcun trasloco:
frattanto tu sei proprio traslocata,
insomma dal presente sei sfrattata”.
