Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contrasti poetici contemporanei

Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.   

Il lavare

 Il lavatoio pubblico (1)

 

“Ma quante le ho sentite e risentite

da parte delle donne radunate;

pettegolezzi, chiacchiere, smentite

da parte delle donne un po’ piegate,

risate, barzellette, qualche lite,

acqua, indumenti, pietre levigate;

non odorava, certo, quel sapone

ma puliva lo sporco, da campione”.

 

La lavatrice (2)

 

“Ma tu vaneggi, che esagerazione!

E’vero quanto affermi per la gente,

tu fosti luogo pur d’aggregazione

ed a riguardo non oppongo niente,

ma quanto a pulizia, fai attenzione,

l’igiene non ti fu molto attinente,

però facesti quello che hai potuto

e tutto questo va riconosciuto”.

  

(1)

 

“Da una macchina mo’ sono sfottuto,

da una macchina sempre solitaria,

il tuo parlare è, certo, bene astuto

ma nel tuo fare sei abitudinaria;

certo per pulizia sono battuto

e nelle case tu sei necessaria,

ma non ti riconosco alcun primato

escluso quello di un buono risultato”.

 

(2)

 

“Mi sembri frastornato ed abbacchiato,

ma per ragione fatti un po’ coraggio,

facesti il tuo dovere nel passato

ma vivi nel presente il tuo disaggio,

ora ti trovi solo e abbandonato

mentr’io sono regina del lavaggio;

il mondo va così. Mio caro amico,

e con franchezza, in rima, te lo dico”.