

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
La vecchiaia
Il vecchio di ieri (1)
“I denti pochi, ma tanto rispetto,
e con questo condussi la famiglia,
il parlare fu quello del dialetto
che con la lingua no, non fa pariglia,
non ebbi tempo di curar l’aspetto
che, certo, a quelli odierni non somiglia:
sulla mia testa c’era color bianco
e le rughe nel viso, tanto stanco”.
Il vecchio di oggi (2)
“Soltanto con’età ti sono affianco,
però, vedi tu stesso, son diverso,
nel risponderti, quindi sarò franco
e nel contrasto non sarò perverso
ché, certo, nella rima non arranco
e bene l’ottavina io attraverso;
che sia miglior di te resta scontato,
mi sento giovanotto, sì, attempato”.
(1)
“Beh, certo, nell’aspetto sei curato
e di questo non faccio osservazione,
però mi sembra alquanto esagerato
un viso così liscio, da biscione,
in testa quel colore assai abbrunato
da farti assomigliare a un calabrone;
la tua apparenza inganna, non è schietta
e simil sei così a una marionetta”.
(2)
“La rima che tu fai, certo è corretta,
ma traspare l’invidia ed è palese,
affinché l’ottavina sia perfetta
bisogna che respinga le tue offese,
pertanto riflettendo, senza fretta,
le rime tue son proprio disattese;
io sarò vecchio, pure camuffato,
però bene risulta il risultato”.
