Mariella Zadro

” Passepartout” è stato per molti anni un appuntamento al quale non potevi rinunciare, in particolare non ho mai mancato di vedere “Notturni dalla Maremma” ideati e diretti da uno dei più eclettici critici d’arte che abbiamo conosciuto: Philippe Daverio.

La scena era molto familiare, la trasmissione in tarda serata, si svolgeva in un casale nella zona di Capalbio in Toscana. Iniziava nel salone principale con una tavola conviviale, dove il critico d’arte ospitava i suoi amici invitandoli a conversare su vari argomenti.

La sua professionalità la scoprivi proprio nella conversazione, sempre ricca di particolari. Il tema della serata veniva trattato in tutte le sue sfaccettature: arte, storia, cinema, personaggi e ambiente, a 360 gradi.

Sfogliando uno dei suoi libri “il Secolo Lungo della Modernità’” i miei ricordi vanno al 1° luglio 2013 alle 21,30 presso il Parco del Paradosso dove venne a presentare la sua opera.

Un museo immaginario e in un’ipotetica città europea, composto da oltre seicento opere d’arte raccolte tematicamente, dove non mancano riferimenti storici, alla scoperta dell’età moderna, partendo dalla Rivoluzione Francese, per arrivare alla Prima Guerra Mondiale.

Un pubblico attento e gratificato seguì tutta la sua presentazione. Daverio, con voce pacata e il suo inconfondibile accento francese, rispose alle domande poste dal conduttore e dal pubblico stesso, che apprezzò la sua grande capacità comunicativa.