
Marco Valerio Marziale epigrammista (40-104 d.C.)

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con l'epigramma noi possiamo dire/ come l'uomo pensa, vive ed agisce, / così per non volerlo contraddire, / comincio per capir come finisce.
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L' amore, che godiamo con il sesso,
ha soluzione nell'accoppiamento,
ma trovo la ragione dello stesso
nel solo fine del convincimento.
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Il sesso è fatto per dare piacere,
ma credo va goduto poco a poco;
se d' obbligo lo senti nelle sere,
può diventare pur noioso gioco.
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Il sesso va risolto nel rapporto
che, solo, ci risulta certo vano
e il fine dell'amor viene distorto,
non risolvendo il primo nell'umano.
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Il sesso giovanile va capito
nell'entusiasmo dell'iniziazione,
quello senile, invece, va sopito
con giusto metro di moderazione.
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Il sesso si risolve con l' amare
e cerca la bellezza dell'aspetto;
l' amore che nel tempo vuol durare
risolto va nel senso dell'affetto.
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Se la promiscuità diviene norma,
mi sembra giusto riconsiderare
il sesso non soltanto nella forma,
ma nel modo convinto dell’amare.
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Il sesso che rifiuta la misura
potrebbe, in verità, poco durare
perché la forzatura alla natura
nel tempo ti potrebbe far penare.
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Se la parola vuole dir pensiero
ed il pensare è segno razionale,
parola non pensata, è certo vero,
vuole soltanto dir parlar banale.
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L' esempio va seguito, certo buono,
l' uso contrario è giusto si rigetti,
e se il parlar non è semplice suono,
il parlar poco è giusto si rispetti.
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Senza la libertà non c' è parola
e questa conta, quando parlo il vero:
quindi di libertà ce n' è una sola,
per meglio dire “il libero pensiero”.
