
Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
La TV
La televisione di prima (1)
“Io nacqui pressappoco nei cinquanta
e mi vestivo allor di bianco e nero,
non ebbi i bei colori dei settanta,
ma subito parlai parlar sincero
e la sincerità, che sempre incanta,
mi fu compagna nel nuovo sentiero
e in ogni casa presto fui presente,
sollecitando gli occhi e pur la mente”.
La televisione presente (2)
“Tu credi di confondere la gente
e di sincerità di fai gran vanto.
così che pensi l’esser conseguente
l’aver del tuo canale gran rimpianto
ma a me, che non son mica deficiente,
non mi confonderai col tuo bel canto:
eri noiosa e pure menzognera
dal pomeriggio fino nella sera”.
(1)
“Dunque sarebbe questa la maniera
d’affrontare tra noi questo confronto,
tu di volgarità sei la foriera
ed io, pertanto, non ti farò sconto,
io del comunicar fui primavera,
invece tu sei prossima al tramonto
ed il colore non sarà salvezza
se il contenuto è fatto di mondezza”.
(2)
“Beh, certo che non manchi di scaltrezza
e cerchi d’ingannar lo spettatore,
ma gli anni già passati fan vecchiezza
che di stantio, sai, porta l’afrore,
cerchi di riproporre arretratezza
ed è passato il vecchio bicolore:
insomma non è tempo d’intervallo
ed a proporlo sembri un pappagallo”.
