IL PROFUMO DEL PANE
«Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo... Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Il Regno è come un granello di senapa, come il lievito del pane. Non importa, la quantità, la grandiosità: l'essenziale è che i discepoli siano attivi, siano lievito e fermento della società là dove vivono, siano sale che insaporisce.
PREGHIERA
O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
mio Dio, tu sei la mia misericordia. (Sal 58)
Secondo la tradizione (Esercizi di Pietà di Giovanni Croiset, 1755), Anna ebbe per padre Matan, Sacerdote di Betlemme, e come i membri della classe sacerdotale ebraica, discendente della tribù di Levi e della famiglia di Aronne.
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Secondo i vangeli apocrifi, invece, Anna era figlia di Achar, della tribù di Levi e SORELLA DI ESMERIA, MADRE DI SANTA ELISABETTA E NONNA DEL BATTISTA.
GIUSEPPE D'ARIMATEA ERA SUO ZIO MATERNO, mentre altre tradizioni le danno per genitori Emerenzia e Stolano.
Il suo matrimonio con Gioacchino, uomo virtuoso e molto ricco della tribù del Regno di Giuda e della stirpe di Davide, non produsse prole, anche dopo venti anni, a causa della sterilità del marito: umiliato pubblicamente (un uomo di nome Ruben gli aveva impedito di sacrificare al tempio per non aver dato figli a Israele), Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre erano separati, un angelo sarebbe apparso ad Anna e le avrebbe annunciato l'imminente concepimento di un figlio:
lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino.
I due si incontrarono alla PORTA AUREA DI GERUSALEMME:
gli autori medievali vedono nel loro casto bacio il momento dell'Immacolato concepimento di Maria.
Secondo la tradizione Anna e Gioacchino, con Maria Bambina, abitavano a Gerusalemme nei pressi dell'attuale PORTA DEI LEONI, nella parte NORD ORIENTALE della città vecchia, laddove ci sono i resti della piscina di Betzaeta.
Oggi nel luogo dove avrebbero abitato e dove sarebbe cresciuta Maria sorge una Chiesa costruita dai 'CROCIATI' nel XII secolo, dedicata a sant'Anna e custodita dai PADRI BIANCHI.
La tradizione vuole che le reliquie della Santa furono salvate dall'essere distrutte dallo stesso centurione Longino.
I resti furono poi custoditi in Terra Santa finché ad opera di ALCUNI MONACI giunsero in FRANCIA dove rimasero per anni.
Durante le famose incursioni ottomane,
l'intero corpo fu chiuso in una bara di cipresso e murato, per precauzione,
in una cappella scavata sotto la nascente CATTEDRALE DI APT.
Molti anni dopo avvenne il ritrovamento, preceduto e seguito,
secondo i racconti,
da diversi miracoli che portarono all'identificazione del corpo,
grazie perlopiù ad una scritta in greco.
In seguito ne avvenne la smembratura e divisione fra i vari nobili e il clero. Attualmente il suo teschio viene custodito e portato in processione il 27 luglio a Castelbuono in Sicilia.
Tra i miracoli si ricorda il "lumino",
rimasto acceso accanto alla bara di cipresso per anni nonostante l'assenza di aria.
