La vita di questi santi è stata scritta da Elisabetta Maria Fabbri di anni 11 Gioacchino ed Anna sono i genitori della mamma Celeste.
Di loro ci sono pochissime notizie, solo nei Vangeli Apocrifi, cioè quei Vangeli non ufficiali. Loro erano una coppia, che non aveva figli, ed erano anziani e per gli Ebrei essere anziani e senza figli significava non essere benedetti da Dio. Addirittura un giorno Gioacchino andò al tempio per fare un'offerta e il Gran Sacerdote Ruben gliela rifiutò, dicendogli: "Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole”.
Di questo Anna e Gioacchino soffrivano molto, così lui, per essere certo di quel che diceva Ruben, andò negli archivi delle Dodici Tribù e lesse che tutti gli uomini, che amavano Dio, avevano avuto figli.
Quindi, pensando veramente di non essere benedetto da Dio, si vergognò di tornare a casa e si ritirò su una montagna per 40 giorni. Anna soffriva già per la sua sterilità ed ora era anche preoccupata per il marito.
Così pregò ancora di più di come faceva al solito e le apparve un Angelo, che le disse che il Signore aveva ascoltato le sue preghiere. Infatti partorì una bambina, alla quale diedero il nome di Maria, che significa "prediletta dal Signore"! Sono ritratti in un tenero abbraccio in un affresco di Giotto.
La loro festa è stata unificata nel 1584 da Papa Gregorio XII.
