
(S.Agostino, Confessioni X, 23. 34)
"Ma perché la verità genera odio e l'uomo che predica il vero in tuo nome diventa per loro un nemico, mentre amano pure la felicità, che non è se non il godimento della verità?
In realtà l'amore della verità è tale, che quanti amano un oggetto diverso pretendono che l'oggetto del loro amore sia la verità; e poiché detestano di essere ingannati, detestano di essere convinti che s'ingannano.
Perciò odiano la verità: per amore di ciò che credono verità.
La amano quando splende, la odiano quando riprende. Non vogliono essere ingannati e vogliono ingannare, quindi l'amano allorché si rivela, e l'odiano allorché li rivela.
Questo il castigo con cui li ripagherà: come non vogliono essere scoperti da lei, lei contro il loro volere scoprirà loro, rimanendo a loro nascosta. Persino così cieco e fragile, volgare e deforme é l'animo umano: vuole rimanere occulto, ma a sé non vuole che rimanga occulto nulla.
E viene ripagato con la condizione opposta: non rimane lui occulto alla verità, ma la verità rimane occulta a lui. Eppure anche in questa condizione infelice preferisce il godimento della verità a quello della menzogna.
Dunque sarà felice allorché senza ostacoli né turbamento goda dell'unica Verità, grazie alla quale sono vere tutte le cose".
