Claudio Cianchella, presidente dell'Associazione di Promozione Sociale e Culturale Arte Moda Cultura

<<<<<COVID-19>>>>>  PARTE QUINTA

* Le origini primordiali del virus

* Valutazioni Antropiche

     Dopo alcune osservazioni inerenti le dinamiche di contagio e l’etica sociale, inserite nella Parte Quarta, volgiamo attenzione, ove possibile, alla Parte Quinta, verosimilmente sulle origini primordiali dei Virus sulla Terra; valutazioni sul Covid-19 ed alcune considerazioni sugli aspetti sociali nel momento della Pandemia.

     Come abbiamo più volte delineato nel corso di questo viaggio (Covid-19), i Virus sono entità biologiche non facilmente definibili. Non possiamo definirli forme di vita, dal momento che non sono vivi del tutto come le altre creature animate composte da cellule accoglienti molecole essenziali per la vita, che possono nutrirsi e riprodursi autonomamente.

   Iscritta questa modesta introduzione, possiamo dire serenamente che la struttura dei virus è molto semplice, poiché composta da parti di materiale genetico contenuto in una membrana cosiddetta capside. Non è autoreplicante, mentre se entra nella cellula vivente inizia ad autoduplicarsi e non di rado danneggiandola. La cosiddetta cellula ospite, che non raramente ha destato perplessità in quanto la parola ospite solitamente è identificata per colui che arriva nel territorio o abitazione, “il forestiero”, nella comunità scientifica per ospite s’intende il contrario, quale riferimento alla lingua latina che per ospite recepisce anche il padrone, colui che sostenta chi arriva.

     La Comunità Scientifica, come abbiamo appena evinto nella premessa, da decenni manifesta esitazioni sulle origini dei Virus, quale “forma di vita” primitiva e semplice o quali parassiti generati successivamente alla evoluzione delle cellule!

     Alcuni ricercatori, fra i quali il Prof. Ricardo Cavicchioli e suoi colleghi, hanno tentato di dare una risposta a questo annoso enigma, con il ritrovamento di un microrganismo nei laghi delle isole Rauer in Antartide.

     L’Halorubrum lacusprofundi R1S1, è il nome incredibile di questo organismo, è un Alachaea a cellule singole, molto somigliante ad un batterio è invece un distinto dominio della vita, dicono gli esperti di Cavicchioli. Di sovente i virus svolgono un ruolo importante negli ecosistemi antartici ed infatti gli scienziati hanno iniziato le ricerche all’interno delle cellule dell’organismo dell’archea scoprendo un inedito “plasmide”.

     Cos’è un plasmide? Citiamo una molecola con dna circolare a doppio filamento presente nel citoplasma dei batteri e, con capacità replicative. Hanno informazioni genetiche specifiche come la resistenza dei batteri agli antibiotici. Molti batteri ospitano dei cromosoma più piccoli, definiti appunto plasmidi, (derivazione Plasma-sot.genetica) che solitamente contengono limitati geni, nonostante questo possono duplicarsi e specificatamente a queste origini della duplicazione vengono considerati cromosomi. Ovviamente citiamo organismi molto complessi, e di non facile conoscenza scientifica, che nientemeno vengono utilizzati quali veicolo per la manipolazione genetica.

     Un plasmide proveniente da un Alachaea antartico utilizza vescicole di membrana specializzate per disseminare e infettare cellule prive di plasmidi. La diversità tra Virus e Plasmidi deve essere ricercata nella dinamica di trasferimento delle informazioni genomiche tra le cellule ospiti.

     Nel contesto in riferimento possiamo iscrivere che il Plasmide Arcaico antartico di Alachaea, quale batterio, si trasferisce con dinamismo simile al virus. è proprio questa dinamica a far ritenere che i virus potrebbero essersi evoluti da plasmidi come il predetto, acquistando geni dal loro ospite che hanno permesso di costituire un guscio duro (capside) invece di quella morbida vescica.

Dinamiche di contagio da Sars Covid-2 …

     In questi ultimi giorni abbiamo appreso che il Coronavirus ha perso consistenza, ovvero ha diminuito la sua potenzialità contagiosa. Vari studi anche in Italia, eseguiti da gruppi che hanno isolato il virus, in particolare su persone asintomatiche, affermano che vi è un cambiamento genetico inerente alla gravità della infezione.

     Sono stati enunciati nomi e sigle di vari gruppi di ricerca Italiani e stranieri, a volte ripetuti più volte, metodiche utilizzate in spettacoli dal vivo e non, ove il presentatore ripete i nomi degli sponsor che hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione dell’evento! Siamo d’accordo su queste metodologie di pubblicità artistiche e culturali, ma non nella salute.

   Le ricerche sulla salute dei cittadini, solitamente vengono finanziate dalle case farmaceutiche, dagli organi governativi ed i gruppi di ricerca sono persone che espletano attività lavorativa di ricerca. La spettacolarizzazione che abbiamo notato in questo periodo del Coronavirus di Virologi, Politici ed altre numerosissime entità “addetti ai lavori”, hanno messo in luce una sfrenata tendenza di esibizionismo professionale ed egocentrismo esasperato, una fame di notorietà spaventosa, ove la voglia di apparire ha prevalso su tutto, anche sulle morti delle persone.

   Ma vediamo quali risultati, hanno portato questi illustri esibizionisti: -

le percentuali sono evidentemente negative sulle ipotesi enunciate riferite alle dinamiche di contagio;- Le previsioni sui picchi epidemici errate clamorosamente;- Le misure terapeutiche, ovvero i farmaci per combattere il Covid-19, di sovente confusi ed inesatti ;- I decessi decine di migliaia;- Gli infetti siamo fra i primi al mondo… la lista è così lunga che potrei avere qualche dimenticanza.

   Come abbiamo potuto notare l’esibizionismo non ha pagato, anzi è costato caro al nostro Paese (lutti e sofferenze). Dobbiamo pensare attentamente su quello che è successo e che dovrà purtroppo ancora accadere, perché tutti questi politici, opinionisti, filosofi, virologi, commentatori, intellettuali, sempre gli stessi in TV , Radio e Giornali, saranno quelli che ritroveremo nel prossimo futuro ad autolusingarsi ancora e soprattutto continueranno a ricevere compensi di circa 2000 euro ogni 10 (dieci) minuti TV e noi supini videoascoltatori condannati ad osservare queste spettacolari dinamiche … per l’ennesima volta …

     Le teorie espresse dagli studiosi di scienza in Italia, i quali hanno affermato che il virus ha perso consistenza, hanno destato non poche perplessità dal momento che, se le misure adottate (le distanze e le protezioni) non avessero funzionato avremmo dovuto prepararci alla estinzione umana.

     Come possiamo notare la ironia ormai è d’obbligo! Il virus Sar-Cov 2, ha perso ovviamente carica virale poiché tutti o quasi (tranne gli stupidi furbi) indossano la famigerata mascherina. Quest’ultima, anche se non totalmente, tuttavia ci protegge in particolare da forti cariche aggressive del virus, verosimilmente quelle che hanno causato migliaia di morti. L’uso della mascherina ostacola sensibilmente il contagio e ne diminuisce gli effetti in caso di infezione.

   Quando tutto sembra procedere per una direzione, interviene una grande esperta virologa Ilaria Capua, che “saggiamente e con megafono assordante” enuncia: -

"La scienza ha tempi lunghi, lunghissimi per arrivare alle sue certezze relative. Un mare di incertezza ci avvolge e ci disorienta", ricorda la virologa. "Non sappiamo neanche quanto l’infezione abbia circolato e si sia diffusa in Italia - sottolinea - perché i campionamenti non sono rappresentativi e le procedure non armonizzate. Quindi ogni stima è soltanto una stima e come tale intrinsecamente sbagliata. Bisogna solo capire di quanto".

Dopodiché in queste ore il virologo Crisanti, sostiene che :-

"Abbiamo di nuovo fatto il tampone a tutta la popolazione di Vò Euganeo, poi abbiamo fatto il test sierologico e stiamo completando l'analisi genetica di tutta la popolazione, ha detto. Se per quanto riguarda il tampone "non ci sono nuovi casi positivi", test sierologico invece "ha rivelato sorprese interessanti": "Abbiamo visto che c'è un numero importante di persone che al primo campionamento, del 24-25 febbraio, era negativo al tampone e stava bene", ma ora "queste persone hanno anticorpi".

"Abbiamo visto che c’è un numero importante di persone che al primo campionamento, del 24-25 febbraio, era negativo al tampone e stava bene", ma ora "queste persone hanno anticorpi". Uno spunto forse inatteso, su cui sono necessari ulteriori studi.

     Noi stiamo trascrivendo alcune di queste elucubrazioni giornaliere, ovviamente siamo ritornati alla riflessione precedente, di una difformità esemplare, che hanno creato disorientamenti sociali incredibili, incertezze legittime e sospetti altrettanto sacrosanti.

     L’attività informativa scientifica sanitaria, è stata abbandonata ad una competizione divulgativa che non ha precedenti nella storia del nostro bellissimo Paese; è stata scambiata quale competizione sportiva e non quale informazione sulla salute pubblica, che è una cosa dolorosamente seria, anche in considerazione delle migliaia di morti e centinaia di migliaia di persone infettate sofferenti!

     Per quanto riguarda gli altri sistemi di prevenzione, anche qui è d’obbligo una riflessione, dal momento che abbiamo utilizzato nientemeno metodologie che vennero impiegate per la prima volta nel XIV° secolo … “La Quarantena”. Sono trascorsi oltre 700 anni e purtroppo non abbiamo ancora trovato una alternativa valida per fermare il contagio… perché?

Se siamo così evoluti, perché utilizziamo sistemi che riteniamo obsoleti ma efficaci?

   La verità è… siamo così evoluti? O siamo in momenti di involuzione culturale?

   Ma vi sembra questo il modo di vivere e di governare un Paese, che di tutto ha necessità, tranne che quella delle farneticanti affermazioni di codeste entità!

     Evidentemente siamo innanzi a distorte complessità create dall’uomo, manifestazioni della sua arrogante e nel contempo insensata spavalderia. Egli crede irrimediabilmente ed incredibilmente nella tecnologia, nella scienza, senza averne coscienza e conoscenza. Non conosciamo le immanità della natura, abbiamo coscienza solamente di quelle limitate nozioni che a noi appaiono moltissime, solamente perché misconosciamo quelle che esistono.

     In questo mese di giugno ci sono state e probabilmente ci saranno ulteriori “aperture” è cioè potremo circolare anche in altre regioni del Paese. Nell’aria percepisco un’atmosfera di preoccupazione, finalmente comprendiamo che la decantata “”Vita Maleducata”“ deve necessariamente essere abbandonata, altrimenti dovremo irrimediabilmente collezionare innumerevoli epidemie, infezioni e pandemie.

     Abbiamo preso coscienza che la nostra “civiltà” non è poi così evoluta, come la intendiamo noi, è una società arruffona ed arrogante con la natura e con i suoi simili. Elementi di razzismo si accendono in varie aree geografiche del Pianeta; le guerre divampano in varie Aree Geografiche; il degrado della politica ha permeato gli strati sociali; i punti di riferimento hanno lasciato questa vita; mentre altre entità intellettuali sono “costrette” alla indifferenza; la stupidità e la rozzezza prevalgono sul rispetto e la ragione.

     Uno scenario inquietante e sconfortante, una morsa da cui è difficile divincolarsi. Diffondere i semi della razionalità e del rispetto per le diversità leali, comporta immani sofferenze estese anche alle persone care del soggetto impegnato a tale attività civica.

     Sono certo che pagheremo a caro prezzo, disinteressandoci dei valori umani e quelli della natura. Noi probabilmente saremo solamente gli ultimi ospiti di questo meraviglioso Pianeta Terra, ed invito chiunque ad “osservare attentamente” cosa e come abbiamo devastato in così esiguo tempo. La nostra stupida presunzione ed insolenza, ormai ha aperto l’inarrestabile cammino verso la inevitabile estinzione della specie e l’unica possibilità che ci viene offerta è quella che possiamo solamente rinviarla ma non evitarla!

     State certi che la natura dopo qualche migliaio di anni si riprenderà e ristabilirà quello che abbiamo miseramente disastrato …

     Che il Futuro ci Sia Amico …

a.D. 10 giugno 2020