
Ritratto giovanile di Georg Friedrich Haendel

Vincenzo Ceniti
Console Touring
Nell’autunno del 1706 un Haendel giovanissimo, poco più che ventenne, giunse Italia per perfezionare i suoi studi specialmente nel melodramma, un genere teatrale e musicale di grande attualità e molto di moda presso le corti europee del tempo.
Chi pagò la trasferta? Forse Gian Gastone de’ Medici. Sappiamo che viaggiò in compagnia di un nobile , tale von Bienitz. Tappe canoniche: Venezia, Firenze, Roma e Napoli.. I contatti con Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti ed altri musicisti italiani gli valsero punti preziosi per addolcire la sua vena musicale di rigida impronta Sassone e rapportarla alle intonazioni “calde e affettuose” della tradizione italiana cui rimase sempre fedele. A Firenze fu ospite di Ferdinando de’ Medici che voleva fare della città gigliata la capitale musicale d’Italia e la culla del nascente melodramma.
A Roma, dove si fece subito notare per l‘abilità alla tastiera di cembali e organi, fu tra gli altri al servizio del card. Pietro Ottoboni e di Francesco Maria Ruspoli, come maestro di cappella, che l’ospitò nel suo palazzo romano di via Fontanella Borghese e in quello estivo di Vignanello all’ombra dei secolari castagneti dei Cimini. Qui il giovane Haendel avrebbe composto alcune cantate a lui dedicate e l’antifona del Salve Regina per soprano solo, archi, organo e basso continuo che venne eseguita il 16 luglio del 1707 nella chiesa romana di Santa Maria in Montesanto a piazza del Popolo.
Ci piace comunque avallare l’ipotesi che ci sarebbe stata un’anteprima il 18 giugno 1707 nel santuario della Madonna del Ruscello nella vicina Vallerano il cui organo datato XVII secolo era particolarmente adatto alla partitura. Certamente su quello strumento il giovane Haendel aveva già messo le mani qualche giorno prima quando il 13 giugno di quel 1707, per la festa di Sant’Antonio da Padova, fece ascoltare al suo mecenate due composizioni fresche di stesura, la sonata Coelestis dum spirat aura ed il Mottetto O qualis de caelo sonus .
Un’altra serata memorabile fu quella con l’esecuzione a Vignanello (chiesa di San Sebastiano?) durante una celebrazione liturgica del “Gloria” per soprano due violini e basso continuo, commissionatogli dallo stesso Ruspoli. Brano di ottima qualità musicale tra i migliori lavori sacri del giovane compositore Dopo l’esperienza italiana e un breve soggiorno a Berlino, Haendel si stabilì definitivamente a Londra dove morì nel 1759 a 74 anni per le conseguenze di un ictus. Venne sepolto nell’abbazia di Westminster.
Ma veniamo ai giorni nostri e a quella storica esecuzione del Festival Barocco di Viterbo del 2002 quando venne rappresentato nel parco-giardino del castello Ruspoli di Vignanello di fronte a mille persone il “Concerto per i reali fuochi di artificio” con spettacolo pirotecnico finale nel ricordo della “prima” sulle rive del Tamigi a Londra nel 1749 sponsorizzata dall’allora re Giorgio II. L’esecuzione vignanellese di quel 18 agosto 2002 fu affidata all’Ensemble “L’Arte dell’Arco” con strumenti d’epoca diretto dal primo violino Federico Guglielmo. In quel’occasione venne anche eseguito il “Concerto Musica sull’acqua”.
Chi era Haendel? Soprattutto un genio musicale, compositore di un numero straripante di opere, cantate sacre e profane, oratori ed altro fra cui l’acclamato Messiah. Un uomo vincente, potente e raffinato che sapeva amministrare il proprio talento e vendersi bene Fu perfino impresario di allestimenti operistici per soddisfare la tante richieste dalle varie corti europee. Era coetaneo di Bach, anch’egli un gigante della musica barocca, che a differenza di Haendel era però riservato, umile e costretto a sopportare (teneva famiglia) l’avarizia dei protettori di turno. Sarà stato proprio così? In ogni caso Vignanello si tiene stretti i ricordi haendeliani che uniti a quelli di Giacinta Marescotti e di un principe illuminato come Francesco Maria Ruspoli ne fanno sullo sfondo del palazzo-castello e del “magnifico” giardino all’italiana un’eccellenza non solo della Tuscia.

Il Salone nel piano nobile del palazzo-castello di Vignanello

Il Concerto per i reali fuochi di artificio nel Festival Barocco 2002 rappresentato nel parco-giardino di palazzo Ruspoli di Vignanello
