Ragazza alla finestra - Salvador Dalì  

Si dice: "Vai a scuola almeno impari qualcosa" e... più di qualcosa hanno imparato questi ragazzi adulti dell'Istituto Massimiliano Massimo di Roma.

Leggere i loro profondi pensieri in poesia, mi hanno fatto scoprire quanto sono adulti i nostri ragazzi. 
Le loro riflessioni, a me quasi settantenne, mi hanno fatto crescere ancora di più per diventare, ancora di più, adulto, nei miei amori, nei miei dolori, nei miei sentimenti, nei miei ricordi.
Loro adulti mi hanno fatto ritornare ragazzo ed ho assorbito nel mio cuore ogni loro insegnamento.
Grazie figlioli. 

Mauro Galeotti

Istituto Massimiliano Massimo di Roma - Scuola Secondaria di I grado
DIPARTIMENTO UMANISTICO CONCORSO DI POESIA 2020 – VIII edizione

Se vuoi scaricare in PDF sul tuo computer il file delle poesie clicca qui

“Nel verso del cammin”

Felicità
Cos’altro si può desiderare
se non questo sentimento
che dona una sensazione di libertà.
Quando sei arrabbiato,
ti ricorda quei momenti felici
dove ti divertivi con i tuoi amici.
La felicità si trova nell’amicizia e nell’amore:
tutti sentimenti provenienti dal cuore.
.
Giacomo Maria Ajello - IIA


Amore
Un’emozione che ti riscalda il cuore,
che ti tiene sempre di buon umore
che con una carezza riesce a far sparire ogni dolore.
L’amore è nell’aria, è ovunque
e non si può identificare in un oggetto qualunque.
L’amore è una coperta che ti avvolge e ti riscalda,
facendoti sentire al sicuro
e facendoti sorridere anche nei momenti di rabbia.

Giacomo Maria Ajello – II A


Nonna
(“Nonna Ana mentre cuce ” – Salvador Dalì)
Gentilezza ed amore eterno
non giudicavi mai nessuno dall’esterno
come tutti avevi molti difetti
ma a differenza degli altri tu li ammettevi
per questo non poterti più vedere
sarà la più grande sfida della mia vita
perché quando cadrò non potrò più rialzarmi con il tuo sorriso
ma dovrò farlo da solo.
Non conoscevi la parola tristezza
perché portavi gioia e felicità ovunque.
Non potrò mai sostituirti
perché non eri una persona qualunque, eri mia nonna.

Giacomo Maria Ajello - IIA


Il mio nonno
Il mio nonno mi manca tanto
E ciò provoca il mio pianto.
Quando lo sogno mi sembra un incanto
Perché lui mi era sempre accanto.
Io ci penso infinitamente
E lo ricordo perfettamente
Era buono e non si arrabbiava per niente.

Lara Bellagamba – I B


L’estate
L’onda s’avvicina
E s’infrange ogni mattina
Con quella brezza frescolina

Lara Bellagamba – I B


La vita
La vita è movimentata
Ma anche un po’ fatata,
Nel mentre della giornata
Con l’aria fresca e delicata
È ancora più apprezzata.
A volte può sembrar faticosa e fatale,
ma con il tempo capiremo che è l’essenziale.

Lara Bellagamba – I B


Stranieri di noi stessi
Non vi sembra strano
La solitudine oramai ci tiene per mano
Ora non ci sono differenze
Siamo tutti stranieri in questa città
la domanda è cosa accadrà
Stranieri di una città che sta coltivando nuove esperienze.
Non è tempo di arrendersi
È tempo di essere i vincitori di questa partita.

Rachele Bengala – I A


Fiore di ciliegio
Una nuvola rosata ipnotizza lo sguardo,
I passi, comandati dalla maestosità magnetica di quel magenta pallido,
conducono alla nube,
avvicinandosi,
tanti pois di color rosa profondo e albicocca pallido chiariscono la figura,
la fragranza dolciastra attira l’olfatto,
il ronzio piacevole delle api laboriose crea una melodia di alti e bassi,
la mano coglie il fiore delicato e fragile,
i petali, quasi trasparenti, filtrano i raggi del sole,
l’ atmosfera si fa serena, fuori e dentro di me,
evoca i giardini giapponesi, la pace immensa,
le preoccupazioni si fanno lieti pensieri,
natura, animo, il resto scompare sotto un profumo delizioso di Primavera.

Giulia Borgognoni – III C

Dietro ad un balcone
(“Cape Cod Morning“ - Edward Hopper)
Eravamo felici quando correvamo spensierati,
nei pomeriggi assolati.
Ora siamo dietro ad un balcone
a guardare la televisione,
tra un fratello che s’incanta per un cartone,
ed io che aspetto un “flash mob” al balcone.
La speranza che il virus passi veloce via come il vento,
io l’attendo.
Che l’estate spazzi via le nuvole, le ansie e le paure!
Ritorneremo insieme e finirà presto, anche se quando, non lo so.

Francesca Bruni – II A


Il Creato
Questo Creato così perfetto e armonioso
è per tutti noi un dono prezioso.
Un mondo di meraviglie
di cui ci sentiamo figli e figlie.
Di mari azzurri, colline dolci
e prati verdi sconfinati.
Il nostro compito è la cura
per proteggere questa ormai fragile Creatura.
Nel mio piccolo farò
tutto quello che si può
per far sì che questa Terra
rimanga così…. Eterna!

Livia Cibati – I B


Un anno diverso
Quest’anno è diverso dagli altri,
tante sorprese e tanti disastri.
Un virus assassino è arrivato,
e un pipistrello è stato accusato.
Tutt’ a un tratto ci ha cambiato,
ma presto da un vaccino verrà cacciato.
Quest’incubo sta per finire,
tutti pronti per uscire,
tutti insieme ne usciremo,
e felici e contenti vivremo.

Francesco Colantuoni – III B


Compagni di classe
Da quando ci siamo conosciuti,
abbiamo subito iniziato a capirci
senza neanche parlarci.
Quando ci siamo conosciuti
abbiamo capito di essere molto diversi
ma non ci siamo mai persi.
Anche durante i momenti più difficili
E adesso siamo più che semplici studenti
Noi siamo AMICI.

Giulia D’Offizi – III B


Filastrocca di Babbo Natale
Babbo Natale scende dal camino
Porta un regalo ad ogni bambino
Ma se tu sei un cattivone
Non avrai altro che carbone
Ma io che sono un bambino buono
Ti chiedo soltanto un dono
Un dono poco banale
Con la mia famiglia passare un bel Natale.

Mario Fiorindo – I B


La mia mamma
La mia mamma è speciale
è sempre indaffarata,
ma ad ogni occasione è sempre
preparata;
e poi quando arriva il Natale,
non le sembra vero che si possa
riposare.
Per il resto, è grazie a lei che mi diverto
pienamente
perché ci porta in alcuni viaggi
che solo a lei possono venire in mente.
Ma questa epidemia,
sta facendo prendere mamma dalla
follia.
però lei non si butta giù,
perché lei è la mia mamma…
e se questo la fa stare a casa con noi,
non si può chiedere di più.

Mario Fiorindo – I B


Il mondo
In questo momento non c’è libertà
Di esprimerci, non c’è facoltà
nelle cose
Ma è in questo momento
che abbiamo le rose spinose addosso
Prima vedevamo bianco ora rosso
Questo è un momento che con forza si deve passare
sto facendo questa poesia per un pericolo nazionale,
e anche per far capire che tutti possono andare avanti,
senza fermarsi seguendo gli eventi.

Giuseppe Florimo – I A


L’infezione
Scendendo dalle scalette sentivo,
un uomo sospetto molto vicino.
Gradino dopo gradino impaurito
mi accorgo del mio coraggio esaurito.
Quei sette scalini interminabili,
salir su o giù: scelte impossibili.
Ormai manca poco alla fine,
penso che dovrò morire infine…
eccomi ritornato, infettato
ormai penso di esserci abituato,
Sto morendo con il polmone ferito
a causa di un antipatico amico.

Alberto Galbiati – III C


Un’estate con il botto
Sono a casa tutto il giorno
Mentre il mondo mi gira intorno
Voglio uscire, voglio giocare
Ma non faccio altro che studiare
Ma che strazio, mi sono rotto
Voglio un’estate con il botto.

Flavio Gallo – I B


Ricominciare
Ho immaginato di camminare in un
bosco,
sotto nubi piovasche,
e sotto le fresche fronde
dissetarmi da ruscelli scroscianti.
Ho immaginato di sentire il canto
dell’armonia
che mi attraeva a sé
più forte dell’astuto Ulisse
quando le sirene sentì cantare.
Ho immaginato di sognare
ma adesso voglio ricominciare.

Flavio Gallo – I B


Covid indigesto
Mi alzo per mangiare
ma poi mi sento male
in questa quarantena
mangio troppo anche a cena,
speriamo finisca presto
tutto questo!
Anche se faccio palestra
e mangio minestra
continuo ad ingrassare
e sentirmi male
Come qualcuno dice già
questa quarantena non finirà
ma incrociamo le dita
e facciamo scorrere la nostra vita!

Federico Grossi – I C


Voglio essere mattina
Bagliore rumoroso,
bagliore profumato,
tu che ogni giorno
metti in fervore il mondo,
tu che ogni giorno
porti la speranza
come lo sguardo
di una madre a suo figlio.
Io potrei rivolgerti lo sguardo per ore e ore,
ma so che inesorabilmente dovrai
andare, però so che ritornerai
e nuove attese riaccenderai.

Vittorio Manzacca – I A


Rivoglio tutto come prima
Mi trovo in una piccola stanza, da
qualche parte nella casa,
una prigione chiusa al mondo, sì chiusa
ai pensieri e all’emozioni di vivere con
gli altri.
Ricordo la vera vita, il passato pieno di
amori:
ero lì, nei corridoi della scuola a
scambiare sguardi
e sensazioni, urla e sorrisi, angosce e
timori.
Mi trovo in una piccola stanza, da
qualche parte nella casa,
una prigione chiusa al mondo, sì chiusa
ai pensieri e all’emozioni di vivere con
gli altri.
È il compleanno di nonno!
Chissà che fa, nella sua prigione pure
lui.
Sarà da solo, indifeso e in pericolo,
anche lui a pensare al destino che gli
aspetta.
Sì, questo destino chiamato COVID 19.
Lui, ha deciso per tutti noi;
basta scuola, basta correre, basta amici,
basta ridere e scherzare, basta giocare.
Basta passeggiare, basta andare al mare.
BASTA ALLA VITA NORMALE.
Rivoglio tutto come prima!

Alessandro Mattioli – III B


Malattia mortale
Solo e pensoso tra campi deserti…
era un uomo che giaceva sdraiato
un uomo solo e triste per quello che gli
han raccontato
era disperato, sdraiato in solitudine
mentre la sabbia gli copriva le membra
sepolte.
E iniziò a sognare:
le acque limpide eran piene di esistenza,
i pesci saltavano sopra la sua faccia,
erano pieni di gioia nel vedere quello
spettacolo,
purtroppo nel suo mondo quello era un
sogno vero e proprio
ma il suo mondo è il nostro
o almeno quello che sarà tra qualche
anno;
si alzò e si guardò attorno
vide ed osservò il terreno arido,
tutto era morto attorno a lui,
persino l’ossigeno dal respiro emanato,
e così si assopì una seconda volta…
sognava monti dalle vette infinite
che permettevano ad ogni respiro
di riempirti i polmoni senza bombole,
senza niente altro,
solo il suo naso e l’olfatto.
ma anche questo sogno non durò
abbastanza
ed il respiro del ragazzo,
tornò ad essere lento e flebile…
Fece un passo alla luce del sole,
così caldo e bollente,
allora sognò un mondo fiorente,
con alberi, fiori e quant’altro;
Formavano un ecosistema perfetto,
così perfetto che,
per quanto egli avesse voluto continuare
a sognarlo
la tristezza il corpo percosse.
Un ammasso di lacrime fuoriuscì a
fontana,
ricoprì la terra smorta,
e con occhi offuscati osservò in alto:
Il cielo era rosso ed il sole grande,
lui era l’ultimo, l'ultimo restante,
l’ultimo umano in una terra assai
corrotta,
pronto a morire,
avrebbe lasciato la sua umile vita per
sempre.
Era pronto colui che sognava,
sognava un mondo dove la vita regnava,
un mondo dove lui rimaneva in vita,
un mondo dove non moriva,
un mondo dove non soffriva.
Ma questo era solo un sogno,
o forse una preghiera,
ed il ragazzo morì.
Una vita singolare ed obbrobriosa
come quella della terra,
rovinata dai suoi stessi abitanti,
che atti impuri hanno commesso
riducendola fino all’osso.
Sono i nostri atti infatti
a distruggerci e a trascinarci,
a trascinarci verso una morte sicura
che ci colpirà tra qualche anno.
Questi sono anni lunghi che ci danno
possibilità di pensare,
ma che lentamente deteriorano
come una malattia mortale.

Paolo Morgagni – I B


Quell’attimo
Vedo il treno sfrecciar via veloce,
come il vento!
Vedo quel basilisco portarmela via,
alla velocità del vento.
E il sorriso mi si spegne,
in un istante
e qualcosa di oscuro sale in me,
in un istante
e la paura mi abbraccia,
mi porta con sé
perché non c’è più la mia mamma,
che c’è stata sempre per me.
E ti giuro che alla prossima occasione
ti ruberò nuovamente la mano
e prenderò quel treno per stare più con te!
So che stai in buona salute,
ma, quando non ci sei,
le emozioni prendono il sopravvento.
Ti aspetterò a braccia aperte ogni volta,
e ogni volta spererò che tu rimanga…
con me.

Paolo Morgagni – I B


Il vento
Vento del mio movimento
che ti sei presentato
come sentimento
che in segreto, in ogni cosa, ti sei piantato.
Vento che voli illuminato dalla luce del sole,
che soffi nel cielo,
sfiorando le nuvole,
che sei lieve come un velo.

Lucrezia Palmieri – II C


Il mio cuore
Il mio cuore è come un mare aperto
pronto a sopravvivere a ogni tempesta,
è come il vento forte e certo
sfida la mareggiata e non si arresta;
Il mio cuore, oasi nel deserto,
è meta certa e non disonesta,
sorgente di un amore offerto
e di incommensurabili gesta;
il mio cuore inarrestabile e fiero,
conquista per amore e giustizia
il suo sogno come un guerriero;
il mio cuore puro e sincero,
nel mare e nel deserto, inizia
ad amare l’universo intero.

Lucrezia Palmieri – II C


La gioia di ricominciare
Sei arrivato di colpo
e di sorpresa ci hai colto
i timori crescono
perché a trovar vaccino non
riescono
Il decreto vieta le uscite
addio giochi, riunioni e partite
tutti dentro casa a studiare
con la didattica a distanza si deve
imparare
Le gita finale è svanita
ma la speranza di incontrarsi non
è finita
l'ansia del primo esame non ci
sarà
dovremo aspettare la maturità
Medici, infermieri, poliziotti
rischiano la vita
li ringraziamo con riconoscenza
infinita
si spera che tra poco tutto finirà
e a Settembre a scuola si ritornerà

Vincenzo Paoletti – III B


Lei
La incontrai in un caldo giorno di settembre
Avevo il cuore in gola
ma quando parlò
il mio cuore si tranquillizzò.
Il suo dolce aspetto
la sua voce calma e rassicurante
fecero sparire ogni mio dubbio in un istante.
Per me lei resta sempre
un caldo giorno di settembre.

Ludovica Petrucci – I B


Goodbye
Today I say goodbye,
goodbye to the night,
goodbye to the sky,
goodbye to my star,
goodbye to the hearth,
goodbye to my life,
and again goodbye

Ludovica Petrucci – I B


Amico angelo
Ciao Piccolo Dany
ti ricordi nel prato della vita?
Correvamo felici.
Di sera e in silenzio
te ne sei andato
nel mese del mio compleanno
Io mi illudo che fosse
perché mi ricordassi di te per sempre
il mio piccolo Dany
Da allora io ogni sera
ti cerco lassù, Dany
e ti ritrovo tra le stelle.

Ludovica Petrucci – I B


Diverso dal solito
Alla mattina non c’è più tanta fretta,
non c’è più il pulmino che ti aspetta.
Pochi minuti prima della lezione mia madre mi richiama,
mi dice di vestirmi, ma ormai la nuova divisa è il pigiama.
Tutto è tramite uno schermo,
ma a volte la connessione fa qualche scherzo.
E’ diverso, è molto insolito,
ma una volta abituato sembra uguale al solito.
Non è del tutto negativo,
per certi aspetti può essere positivo:
quando mi alzo la mattina sono molto più rilassata
perché basta che clicco un link e sono già in videochiamata.
Tutti vedono la quarantena come una cosa anormale,
ma se non smettiamo di pensarlo non diventerà mai normale.
E’ molto triste non poter vedere gli amici,
ma almeno i tuoi fratelli e genitori ti sono molto più vicini.
Mi manca tutto ciò che facevo prima di questa quarantena,
ma essendo speranzosi potremmo uscire e andare con gli amici a cena.

Valentina Pizziconi – III B


Chiuso in casa
In questa casa da due mesi mi annoio
studio, gioco e dormo.
Non so più com'è passeggiare
e nemmeno com'è andare al mare.
Penso che se riuscirò ad uscire
non tornerò a casa a dormire.
E forse sì, sto un po' esagerando
ma per un giovane è un forte danno.

Enrico Resta – III B


La felicità
La felicità è una piccola cosa
che alcune volte può esser contagiosa,
La felicità non è una banconota
ma può essere una donna che si sposa,
la felicità si percepisce da un sorriso
che può essere anche improvviso,
dalla felicità può nascere l’amore
che rimane impresso nel nostro cuore.

Nicolò Russo – I B


Certe volte la vita…
La vita ci riserva sempre sorprese inaspettate,
e non sempre riusciamo ad assimilarle.
Certe volte è più facile cadere che rialzarsi,
certe volte è più facile mollare che lottare,
certe volte è più facile agire che pensare,
certe volte è più facile incolpare che pentirsi,
certe volte è più facile dormire che restare svegli,
certe volte è più facile fermarsi che continuare.
Ho fatto i conti col dolore, ho fatto la conta del dolore...
Sarebbe ora di contare e di godermi le gioie,
ma mi chiedo:
e se non esistessero?

Greta Salvatore – II B


Filastrocca della quarantena
Ah, questa quarantena malandrina,
costringe tutti a usar la mascherina!
Quartieri ormai abbandonati
fanno pensare ai parenti isolati.
Nonni e zii in videochiamate,
altra cosa le vecchie chiacchierate!
Palestra, amici, magari un viaggio:
prima scontati, ora un miraggio.
Ora una porta si apre, la sento!
Presto la vita, il Sole, il vento.

Leandro Scaranari – III B


La Fine
Ho finito di dover stare sempre alle regole di quello che mi dicono,
ho finito di dover seguire gli schemi imposti da altre persone,
ho finito di dover aiutare sempre chi non aiuta mai me
ho finito di cercare scuse per dire che sto bene.

Il Male
Il male è solo una contorsione malata del bene
è solo una scusa per nascondere ciò che ci fa paura
a volte il male viene nascosto persino dal bene,
ma ciò che è sicuro è che esso è sempre presente e sempre lo sarà.

Lucrezia Serafino – III C


Motherʼs Day
Thank you Mom, for all you've done,
I thank you for your care,
For warm hugs and being there,
I hope that when you think of me,
A piece of you,
you'll always see.

Maria Sofia Sgreccia – III C


Concerto Sofferto
È tragico
questo mio amore così magico
essere innamorata di qualcuno che non potrò mai avere
mai andremo dal gioielliere,
o brinderemo con il bicchiere,
mai andremo insieme alle fiere,
separati durante le bufere.
Penso oggigiorno
ti vedrò ogni giorno
aspettando un tuo buongiorno
mi guarderò attorno
sapendo che mai arriverà.
È il sentimento peggiore
incute timore
sapere che l’unica cosa che posso fare
è sognare,
aspettare
mai ti potrò abbracciare
mentre piango lacrime amare.
Le note scorrono
i pensieri si rincorrono
il pianoforte
è ormai il mio consorte
guardo il pubblico
ma nel mio cuore c’è un supplico
Guardo gli ammiratori
Chissà che c’è nei loro cuori.
Penso.
La mia vita
senza te
non ha senso.

Maria Sofia Sgreccia – III C


Persone
Ad un certo punto il mondo si è
fermato
ed è così che davvero l’ ho osservato.
Mi è sembrato come un film al
rallentatore
e mi sono scoperto sognatore.
Avevo con me tutte le mie cose
ma mi mancava
stare insieme alle persone.
È allora che ho capito proprio
questo:
senza le persone
non conta il resto.

Alessandro Spada - II A


Apri gli occhi
Apri gli occhi!
Guarda bene!
Anche nei momenti
che sembrano cupi
il mondo è lì che ti aspetta
per donarti la sua immensa bellezza.
Apri gli occhi!
Corri!
Vai!

Camilla Spada – I A


Filastrocca Covid
È arrivata dalla Cina
Questa strana epidemia
Si chiama Covid-19
E ha messo tutti a dura prova
È arrivato all’improvviso
Senza dare il preavviso
Ha colto tutti impreparati
Virus che porta la corona
Ma di certo non è un re
È invisibile e leggero
Microscopico guerriero
Vuole entrare nella gente
Il guaio è che questo virus
È andato in giro per il mondo
E ha creato il finimondo
A migliaia i contagiati
E questa strana polmonite
Sta falciando molte vite
E noi poveri mortali
Per decreti nazionali tranne
In casi eccezionali non dobbiamo
Uscir di casa
Passerà questa emergenza
Devo solo aver pazienza
Grazie di cuore a tutti quanti
Anche se adesso siamo distanti
Siamo italiani e ne siamo fieri
Viva l’Italia e la nostra bandiera
E tu virus maledetto resterai
Solo un ricordo
Ce la faremo
#iorestoacasa

Niccolò Tolli – III B


Filastrocca Quarantena
Stiamo ancora a casa e ancora non sono evasa
Ma per fortuna ci stanno i medici ormai eroi epici
Siamo già al quattro maggio ma è ancora vuoto il
villaggio
A scuola non si tornerà presto proprio come i miei amici
hanno richiesto
Insomma aspettiamo tutti il via e usciremo facendo
Un’acrobazia

Sveva Tracia – I B


Stare a casa
Da qualche mese tutto è
cambiato,
e forse rimpiango un po’ il
passato.
Amici, famiglia, uscite e feste,
ma ora è arrivata la nuova peste.
Ormai della quarantena non se
ne può più,
è diventato noioso anche vedere
la tivù.
Ma se le regole sono queste
tratterremo le proteste.
Ho scoperto che stare a casa
non mi dispiace,
almeno qui posso avere un po’ di
pace.
Tante cose posso fare
come leggere, ballare e in
giardino giocare,
ma la voglia di uscire sempre
resta,
niente può levarmela dalla testa.
Questo per me alle medie è
l’ultimo anno,
ma alcune amicizie per sempre
resteranno.
Spero che tutto passi in fretta
e quando sarà, uscirò come una
saetta.

Cecilia Turco – III B


Dalla mia finestra
Attraverso la mia finestra sono ancora in contatto con il mondo,
guardando attraverso lei mi accorgo che ormai gli alberi sono fioriti,
le farfalle si inseguono e inventano nuove danze,
gli uccelli volano indisturbati padroni del cielo.
Nella melodia dei suoni che emette la natura, il sole li osserva
mentre riscalda i tetti delle case e le strade vuote.
Il cielo è limpido e avvolge tutto come fosse un sipario aperto.
All’interno affacciato alla finestra ci sono io,
la parte più triste,
io che vorrei uscire
ed essere parte della natura che va avanti indifferente
di tutto ciò che accade dentro.

Emanuele Valenti – III B


Il Futuro
Nessuno sa in futuro che cosa accadrà,
però qualcuno una vaga idea ce l’ha.
Se ti va ti dico la mia,
per me commetteremo una grande follia:
L’amore finirà e
l’odio regnerà;
avremo giorni di caldo straziante
ed altri di freddo gelante;
il tasso di mortalità aumenterà,
e l’acqua dalla Terra scomparirà;
attentati, epidemie e omicidi ormai saranno la normalità
non una singola persona felice rimarrà.
Tutto questo però si può evitare,
devi solo starmi bene ad ascoltare:
Ad essere altruisti e generosi dobbiamo imparare.
Niente terroristi.
Niente ladri.
No alla discriminazione.
Questo occorre fare!
Dell’essere umano abbiam parlato,
ma anche il pianeta non va sottovalutato:
La Terra che ci ha accolti, dove noi viviamo,
davvero così male la trattiamo?
Basta inquinamento!
Sì alle macchine elettriche oppure a gas.
E anche il popolo marino dobbiamo aiutar!
Niente rifiuti buttati in mare,
tanto poi ce li ritroveremo da mangiare.
Ecco la mia visione di un mondo perfetto,
ma dovremo impegnarci tutti e tanto
per ottenere questo successo!

Isabella Virgili – I B


Filastrocca del Coronavirus
La mia vita è cambiata
Il Corona me l’ha rovinata.
Nei polmoni è andato
E famiglie ha rovinato.
Ho paura, lo ammetto
Mi trema il cuore nel petto.
Io resto a casa
Non vado alla Nasa.
Mi annoio lo confesso
Ormai niente è più lo stesso.
Il mondo non è rovinato
È solo un poco peggiorato.
Non ci dobbiamo allarmare
Presto torneremo a studiare.
Il futuro sarà bello
Ce lo ha detto un menestrello:
Prima o poi sparirà
E tutti grideranno hurrà!!
E or che devo finire…
Auguro a tutti di guarire

Andrea Zotta – II C