Mario Olimpieri
 
Buongiorno Mauro,
ovunque ci sia la presenza dell’uomo, le caratteristiche di vita sono sempre le medesime. 
La sorte umana si ripete in tutte le parti del mondo e a cambiare sono soltanto le usanze e le condizioni climatiche: siamo tutti sotto lo stesso cielo e non è certamente il mare a dividerci. Buona domenica a te e ai lettori. Mario
 

Metrica: quartine di settenari

Di là dal mare  

Ma come è calmo il mare
quest’oggi, e pure il cielo                
è bello d’ammirare,               
però io vi rivelo

che un turbine violento
disperde i miei pensieri          
e già lontan mi sento,            
in lidi a me stranieri.

La splendida distesa              
del mare ho superato,           
e la mia mente è tesa            
a scorger l’altro lato. 

D’una diversa gente              
vorrei scoprir la vita:             
se vive lietamente                 
oppur se è avvilita,       

se il tempo è lì sereno           
o se c’è gran tempesta,
se il cuor di pace è pieno       
oppur se al mal si presta.

E l’odio e la violenza,    
la collera e il rancor
avranno lì presenza
o vi comanda amor?

Mi giunge la risposta
da un placido gabbiano,
che della sponda opposta
scoperto ha già l’arcano:

volato ha in tutti i cieli
e il mondo ben conosce:
per lui non ci son veli.
Sorrisi, amori, angosce

gli son davvero noti,
e a me sicuro svela
che i luoghi più remoti,
ove mai giunse vela,

somiglian proprio a questi;
medesima è la sorte
dei tristi e degli onesti
dal nascere alla morte.

Oh, sì! dell’uom la vita  
ovunque uguale appare:        
il ciel la tiene unita,
non la divide il mare.