
IL MES: UN DONO DI CUI POSSIAMO FARE A MENO?
I romani, sottili conoscitori dell’animo umano, nonché fautori della pietas, humanitas e caritas, sostenevano che è meglio diffidare dei doni offerti dai Greci (… “Timeo Danaos et dona ferentes”, temo i Greci anche quando recano doni): il Mes offerto all’Italia dall’UE è un cavallo di Troia ?.
Davanti al parlamento di Vienna c’è una statua di Tito Livio, autore dell’opera “Ab urbe condita”, che racconta i tentativi di Tarquinio di riprendersi Roma con l’aiuto di Porsenna e della Lega Latina che riuniva ben 30 città conto l’Urbe. Grazie ai cavalieri di Aulo Postumio, la battaglia del lago Regillo sancì con il trattato Foedus Cassianum del 493 a.C. la fine dell’era Etrusca di Roma.
Oggi, una parte dell’Europa del Nord cerca di rifilare all’Italia un prestito a “condizionalità leggera”: un dono di cui diffidare, se non vogliamo essere cucinati ed “assistiti” come la Grecia. Come se non bastasse, la Corte di Karlsruhe ha inferto un duro colpo alla coesione economica e monetaria dell’UE denunciando come contrario ai princìpi della Bundesbank, del Parlamento e della Costituzione tedesca il sostegno del “quantitative easing” della Bce alla finanza Europea. Contestando il programma di acquisti di Bond sovrani iniziato nel 2015 con Draghi, la Corte costituzionale tedesca ha dato un assist ai mancati amici del Sud Europa.
Non a caso, il Financial Times ha così sintetizzato: “La corte tedesca ha messo una bomba sotto l’ordinamento giuridico dell’UE”: questa sentenza rischia di aumentare la pressione sul debito pubblico italiano. Vi sono altre soluzioni: è possibile, per esempio, attingere alla riserva di liquidità creata dal Fmi nel 1969; sarebbe non già un prestito, bensì l’uso di una riserva, attivando lo “special drawing rights” per 1.250 miliardi di Euro. L’Italia potrebbe, così, ricevere 43 miliardi di Euro senza condizionalità ed emettere sia obbligazioni per 200 miliardi di Euro che Bond.
Il latte delle mucche del Nord Europa rischia di essere indigesto proprio come il Mes: può capitare, durante le transumanze di pecore e di altri animali, che una pecora affamata prenda il latte da un’asina, ma non è il caso dell’Italia contributore netto e membro fondatore dell’Europa. Certe volte, a prendere scorciatoie si rischia di sbagliare strada: la via percorsa da Draghi è più sicura e promettente. Johannes Putsch, erudito tirolese, pubblicò nel 1537 a Parigi una mappa dell’Europa ed una poesia in latino intitolata “Europa lamentas” con una lode all’egemonia degli Asburgo; ma per fortuna i tempi di Carlo V° e di suo fratello Ferdinando I° sono passati e la troika può rimanere a casa. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
RICORDANDO ALDO MORO. Mentre irrompono sui media i ricordi dolorosi degli anniversari di Coloro che sono caduti per salvare le Istituzioni, è giusto rinnovare l’omaggio commosso alla figura di un politico di rango come Aldo Moro. La morte, anzi, il martirio di questo leader della democrazia italiana fautore delle convergenze parallele e della pace sociale è un duro peso da sopportare anche a distanza di 42 anni.
La vera tragedia postuma dello statista assassinato è che il Suo sacrificio sembra vano, considerato il precipitare nel disagio sociale della democrazia italiana che vive alla giornata con ben poche speranze per il futuro. Come si fa a parlare di turismo e di ripresa (… “Tutto andrà bene”) quando milioni e milioni di italiani non sanno come e quando fare la spesa, mentre quasi 300 mila aziende chiudono i battenti dopo una crisi del virus Covid-19 che ha strangolato l’economia Italiana?.
Il pensiero di Aldo Moro dovrebbe sollecitare la politica verso forme di vera collaborazione istituzionale nell’unico ed esclusivo interesse dell’Italia. Il Governo e le forze di maggioranza dovrebbero essere più disponibili ad accogliere il contributo delle forze di opposizione che, tra l’altro, governano la maggioranza delle Regioni Italiane e che di fatto sono prevalenti nel Paese avendo il sostegno del popolo: le ricorrenti polemiche non aiutano certo la ripresa.
UNTI ED UNTORI MENTRE ARRIVA UN FUTURO DA FAR TREMARE I POLSI. L’ottimo Alberto Angela intervistato su “La Repubblica” del 12 maggio u.s. dalla Giornalista Silvia Fumarola dice: “Ci salverà la bellezza” ed aggiunge: “Il futuro ci aspetta e non fa paura”. Di vero c’è che l’Italia è veramente un grande serbatoio di bellezza e che il futuro, più che aspettarci, arriva ed è uno di quei futuri da far tremare i polsi perché l’Italia non è pronta ad affrontare la più grande crisi economica degli ultimi secoli. Molti si chiedono quando arriverà il momento giusto, ma il momento giusto arriva senza preavvisi. Per Ciro II il momento giusto fu quando nel 539 a.C. conquistò Babilonia, liberando gli Ebrei dagli Assiri.
La prima lettura tratta dal libro di Isaia, un Profeta anonimo chiamato “il Secondo Isaia” la cui opera è compresa nel volume del grande profeta di Giuda vissuto nell’VIII° secolo a.C., riporta alla storia di Ciro II° di Persia meglio noto come Ciro il Grande, il cui nome Kurush ricorre ben 22 volte nella Bibbia in Isaia, Daniele, Esdra e nei due libri delle Cronache. Questa lettura comincia cosi: “Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: io l’ho preso per la destra…” perché Ciro è visto dal Profeta come consacrato dal Signore, al punto di chiamarlo “Messia”, nell’originale ebraico “rneshihò”, che la Bibbia della liturgia traduce in “Suo eletto”.
È bastata l’apertura religiosa di Ciro verso Gerusalemme con la ricostruzione del Tempio per riservargli un posto accanto a Dio. Pure, tutti sapevano che razza di macellaio fosse il figlio di Cambise quando liberò i Persiani dal dominio dei Medi. C’è unto ed unto: gli untori di oggi sono quelli del contagio facile, quelli che camminano senza la mascherina e che ignorano le distanze; quello di Persia invece era un unto speciale, l’unto del Signore, ed anche lui fece una brutta fine combattendo contro gli Sciiti messageti…; ma questa è un’altra storia. Per ora, siamo alle prese con i tempi Italiani ed Europei da sintonizzare, con spiagge libere su prenotazione e con ombrelloni a cinque metri di distanza (difficile da attuare!) che prospettano una estate all’insegna di una bellezza tutta da immaginare, sperando che il virus non faccia altri danni.
SALVARE GLI ALBERGHI DELLA GIOVENTU’. Al Ministro On. Franceschini ed al Governo chiediamo di salvare l’AIG così come auspicato con atto n. 9/2305/99 della Camera dei Deputati che ha impegnato il Governo ad adottare le misure necessarie a salvaguardia delle attività sociali e assistenziali portate avanti dall’AIG, che dal 1 luglio del 2019 si trova in procedura fallimentare (n. 492/2019), avviata dal Tribunale fallimentare di Roma il quale in data 26 giugno 2019 ha respinto la domanda di un’omologa di concordato in continuità, malgrado l’assenso dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. l'Associazione italiana alberghi per la gioventù (AIG), ente storico e patrimonio del Paese, è stata costituita con l’intervento, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Commissario straordinario dell’Ente nazionale Industrie Turistiche, della Direzione Generale del Turismo, del Commissario Nazionale Gioventù Italiana, con un apporto economico iniziale da parte dello Stato, come fondo di dotazione; l'associazione è ente morale a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 1° giugno 1948, nonché riconosciuto quale ente assistenziale a carattere nazionale con decreto del Ministro dell'interno 6 novembre 1959, n. 10.18404/12000°40, infine, con il decreto-legge n. 97 del 1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 203 del 1995, riconosciuto definitivamente ente culturale; inoltre è inclusa tra le "organizzazioni non governative" segnalate dall'ONU tra gli enti di sviluppo sociale;l'Italia, anche grazie ad AIG, è da sempre Paese membro qualificato della International Youth Hostel Federation, di cui fanno parte oltre 80 nazioni; l’Associazione si è sempre occupata di agevolare la promozione della cultura italiana, dei siti paesaggistici, culturali e dei siti riconosciuti patrimonio UNESCO, anche attraverso la rete della International Youth Hostel Federation.
Si tratta di manifestare sensibilità ed attenzione verso una vera apertura al turismo giovanile, scolastico e sociale che attendono un rilancio anche per attivare un consumo culturale interno favorendo le gite scolastiche e l’approccio di una clientela che ha tutto il diritto di accedere alle Città d’arte ed ai luoghi di vacanza, malgrado la solita penuria di mezzi economici, pesantemente aggravata dalla pandemia. Purtroppo, la procedura fallimentare sta determinando il licenziamento del personale diretto ed indiretto cioè di oltre 200 persone con relative famiglie. E’ giusto altresì evidenziare le pesanti ricadute per l’indotto scaturenti dalla messa in vendita dell’ingente patrimonio immobiliare dell’Ente e dalla dismissione del suo importante “brand” nazionale ed internazionale. Tra le varie valutazioni che s’impongono vi è quella della necessità di adottare misure e strumenti di sostegno al turismo ed in particolare alle categorie più vantaggiate, tra le quali rientrano quelle giovanili e quelle a basso reddito.
Fisanotti: “Dal 1° giugno del 1948, l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù ha portato avanti con grande impegno una missione importante al servizio dell’Italia, favorendo concretamente il turismo giovanile e l’accesso alle numerose strutture alberghiere che hanno offerto ospitalità a costi moderati ed accessibili per tutte le categorie dell’utenza nazionale e straniera, svolgendo un’azione sociale ed assistenziale di primissimo piano ed assicurando una sicura attività lavorativa a tanti cittadini in cerca di occupazione: è davvero essenziale salvare l’AIG. nell’interesse del nostro Paese”.
TURISMO: IN ITALIA, “RILANCIO” DI CINQUE MILIARDI, IN FRANCIA DICIOTTO !. In sintesi. Crediti di imposta per gli affitti; esenzione della prima rata dell’Imu per alberghi, stabilimenti balneari (marittimi, lacuali e fluviali ) e termali a condizione che le imprese proprietarie siamo anche gestori delle attività. Finanziamenti a fondo perso per le piccole imprese fino a 5 milioni di euro di fatturato (la somma riconosciuta è proporzionale alla perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019).
E’ istituito un fondo per il ristoro ai Comuni delle minori entrate. Interventi a fondo perduto per agenzie di viaggio e tour operator; fondi per salvaguardare il brand Italia; rafforzamento delle indennità per i lavoratori stagionali e degli ammortizzatori sociali, contributi per la sanificazione e l’adeguamento delle strutture alle prescrizioni sanitarie. Rinviati al 16 settembre i pagamenti fiscali previsti per marzo, aprile e maggio. L’intervento riguarda le imprese che hanno subito cali di fatturato o rientrano tra le filiere maggiormente colpite. Inoltre : rinvio al primo settembre delle notifiche di 22 milioni di cartelle esattoriali; 8,5 milioni di atti di accertamento saranno rimandati al prossimo anno.
La promozione turistica si avvarrà anche del bonus vacanze, che da solo vale circa 2,4 miliardi di euro. La misura prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed and breakfast. Possono chiedere il contributo le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro. L’importo è modulato in base alla consistenza del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie di 1 persona. Il contributo potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. Nell’80% come sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, nel restante 20% come detrazione dall’imposta sul reddito.
Le strutture ricettive potranno cedere il credito ai propri fornitori, a privati, agli istituti di credito o intermediari finanziari. Inoltre varie semplificazioni come quella per i tavolini di bar e ristoranti che incentiveranno i consumi all’esterno per una ripresa più sicura. Bar, ristoranti, pizzerie, birrerie, stabilimenti balneari, gelaterie sono esonerati dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico fino al 31 ottobre del 2020. Fino alla stessa data è sospeso anche il regime di autorizzazione da parte delle soprintendenze. In tutto il “Rilancio” (turismo e cultura) è di cinque miliardi, ma per fare poker - dal momento che il turismo esce dal corona virus con le ossa rotte – occorre un progetto speciale. Ora la palla passa al Parlamento.
Fisanotti: “Purtroppo, l’Italia segna il passo: Edouard Philippe primo Ministro Francese ha investito 18 miliardi di Euro per un Paese nel quale il turismo rappresenta il 7,2% del Pil; il Governo Italiano solo 5 miliardi laddove il nostro turismo contribuisce al 13% del Pil”. (Unionturismo news).
VIRUS: NON SPRECHIAMO L’OCCASIONE DI ATTIVARE NUOVI STILI DI VITA. Approfittiamo dell’emergenza sanitaria per riflettere e programmare nuovi comportamenti di vita e per far tesoro di quello che è emerso in questi mesi di calvario. La storia ci insegna che le crisi servono anche a questo. Sarebbe un errore non approfittarne. Nel turismo vanno ripensati i vecchi schemi di offerta a fronte di una domanda stravolta per modalità, qualità e quantità.
La promozione pro-Italia va rifondata: servono nuove suggestioni e nuovi messaggi compatibili con le varie precauzioni. L’impianto granulare e diffuso delle piccole aziende della ristorazione, dove veniva esaltata la gastronomia nostrana, deve riconvertirsi a nuove cubature a scapito, purtroppo, della perdita di talune intimità. Va riconsiderato il nuovo rapporto con il Comune per occupazioni di suolo pubblico. La classifica degli hotel obbedirà ad altri parametri, in primis la sicurezza. Il ruolo delle guide turistiche va risolto una volta per tutte in chiave locale.
Le agenzie di viaggio sono alle prese con nuovi prodotti e nuovi canali di vendita per una domanda più mirata ed “esperenziale”. Il super affollamento (spiagge, centri commerciali, locali) non sarà più possibile e quindi si devono assicurare alla clientela altre soluzioni. In Italia, grazie a Dio, non mancano le occasioni: pensiamo ai piccoli Borghi troppo frettolosamente abbandonati a vantaggio di notevoli concentrazioni (Roma, Venezia, Firenze, ma non solo). Per i Comuni è l’occasione di riflettere sui costi e la funzionalità del trasporto pubblico urbano troppo oneroso e spesso non economicamente fruito.
La rete ferroviaria va ripensata in favore di più adeguati collegamenti interregionali. I piccoli negozi di prossimità sono di fronte a nuove opportunità, specialmente nei centri storici. Sanità e ricerca hanno dimostrato di valere molto di più di quanto pensavamo. Ci siamo accorti di quanto sia prezioso il patrimonio-idee dei giovani che hanno trasformato in soluzioni impensabili modelli di scuola e di lavoro condizionati per anni da troppe scorie; va dunque protetta e incoraggiata la loro creatività L’abbuffata di tecnologie cui il virus ci ha costretto in poche settimane va declinata e digerita nella prospettiva di una nuova era di innovazioni: lavoro in casa, comunicazione digitale con la pubblica amministrazione, didattica a distanza, pagamenti telefonici ai supermercati senza cassa, droni capaci di tutto ecc.
Senza considerare che l’emergenza ha dato valore al senso di comunità e accresciuto il grado di sensibilità e responsabilità alla cosa pubblica da parte della gente comune per scelte innovative e modelli di sviluppo. E senza contare che dal virus ci attendiamo colpi di scure all’opprimente burocrazia ed anche una rilettura critica di alcuni passaggi della nostra Costituzione (Unionturismo news)
FEDERALBERGHI: ACCORDO CON INTESA SAN PAOLO. “Turisti stranieri dalla borsa d’oro non ci sono, almeno entro quest’anno, per cui sarà difficile la riapertura degli alberghi di lusso poiché il sistema dei costi non lo permette”. L’amara constatazione è del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca che aggiunge “Le città d’arte sono quelle più danneggiate.
Il turismo internazionale è circa il 50% delle presenze e del fatturato. Parliamo di 12 miliardi di euro”. Intanto Federalberghi ha stretto un accordo con Intesa San Paolo che darà sostengo agli hotel associati con l’erogazione di finanziamenti "su misura" finalizzati al miglioramento delle strutture ricettive; oltre l’apertura di credito stagionale a breve termine per esigenze di liquidità e anticipo sulle prenotazioni dei soggiorni, rimborsabili anche attraverso gli incassi dovuti all’operatività dei pos. Verranno rese disponibili agli associati anche le conoscenze che Intesa Sanpaolo ha accumulato nel settore mediante il proprio Desk Turismo: un team di risorse dedicate capaci di sostenere le imprese, dalla valutazione dei progetti di investimento alla creazione del business plan. Infine, le imprese potranno usufruire della piattaforma Welfare Hub, in cui si trovano prodotti e servizi per i propri dipendenti (Unionturismo news).
PARMA RESTA CAMPIONE DELLA CULTURA ANCHE IL PROSSIMO ANNO. Il decreto “Rilancio” conferma Parma a Capitale italiana della cultura anche nel 2021, dal momento che la città a causa del coronavirus non ha potuto attuare quest’anno i programmi e le manifestazioni che erano stati organizzati con grande cura e dispendio di risorse, peraltro tutte confermate. “Una decisione giusta e lungimirante – commenta in una nota il sindaco, Federico Pizzarotti -. La città e la sua gente hanno lavorato tanto per creare un anno della cultura all’altezza delle aspettative del Paese, avevamo una gran voglia di dimostrare tutto il potenziale di Parma. Ce l’abbiamo tuttora. Nel 2021 torneremo ancora più forti. La cultura continuerà a battere il tempo e a essere metronomo della nostra crescita” (Unionturismo news).
GUIDE TURISTICHE: IL DECRETO NEANCHE LE NOMINA. Rammarico e delusione da parte delle guide turistiche che vedono mortificati professionalità e contributo al grande e vitale tema dell’accoglienza. Il decreto “Rilancio” neanche le cita confondendole nella mare dei lavoratori stagionali, quando la loro attività, in tempi normali, si svolge tutto l’anno. Un solo e misero bonus di 600 euro che sa di sfida e di offesa. La piattaforma unitaria presentata da Confguide-Confcommercio e Federagit-Confesercenti insiste sulla necessità della dichiarazione dello 'Stato di crisi del Turismo' e sull'istituzione di un fondo economico specifico per il turismo. Inoltre punta al riconoscimento di un'indennità alle partite Iva di almeno 1.000 euro mensili. Il Governo, sostengono le guide, non può trattarci così. Ma quello che più offende, al di là del bonus una tantum, sono le negligenze per l’errata interpretazione della Bolkestein e la lotta all’abusivismo. Fisanotti: “Una grave dimenticanza alla quale bisogna porre rimedio aumentando il bonus a 1.000 Euro perché le Guide Turistiche sono i migliori ambasciatori dell’Italia”. (U.T. News)
PIU’ “CURA” ALLE TERME: Il presidente di Federterme Massimo Caputi richiama l’attenzione del Governo sulla necessità di salvaguardare il patrimonio termale italiano. “Non si chiedono interventi di natura assistenziale – si legge in una nota - ma di investire nel rilancio, riconoscendo alle imprese del settore nuovi ambiti di applicazione di una prestazione di consolidata e riconosciuta efficacia come la riabilitazione termale, destinando ad essa risorse per recuperare i livelli occupazionali e sviluppare un turismo termale di nuova generazione. Il turismo, con tutto il suo mondo stellare di cui fanno parte anche le terme, è una delle “punte” più importanti, uno dei pilastri dell’economia del Paese. Le risorse disponibili in questa fase – continua la nota - devono essere indirizzate in modo da consentire di tenere le imprese aperte e i lavoratori in campo, in regime di sicurezza, con contributi sulle retribuzioni alle aziende turistiche”. (U.T. news).
AREA CAMPER A VITERBO. Inaugurata nei giorni scorsi a Viterbo in posizione strategica (adiacente alla fermata della linea 1C per il centro città) in prossimità dei quartieri medievali un area Camper. Dispone di 25 stalli con scarico igienico, prese d’acqua, energia elettrica e buone possibilità di manovra. Verrà gestita dalla società Francigena che già cura il trasporto urbano. Viterbo aggiunge, così, un ulteriore asterisco all’accoglienza che può contare su nuovi parcheggi nella vicina porta Faul dotati di ascensori per il Palazzo dei Papi, il tourist office e il centro storico (Unionturismo news).
N° 620 Roma, 18 maggio 2020
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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