Pietro Angelone
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Contrasti poetici attuali

Ha il tempo moderno i suoi contrasti,
e pure nelle ottave, ben s’intenda:
ve li propongo, sperando che basti
e lo sviluppo non li disattenda.

Un contrasto mattutino affettuoso
(per mia nipote Marisol)

 

La nipote (1)

 

“Io sono collegata con il sole

e docilmente lo seguo nel corso,

alla sua luce le giuste parole

come figliola, d’orzo un primo sorso;

prendo lo scuolabus, così si suole,

e ogni mattina il solito percorso;

dopo, seduta per cinque ore al banco

ed alla fine il viso un poco stanco”.

 

Il nonno (2)

 

“Appena sveglio gà mi sento stanco

e le mie gambe sono il primo segno,

il capo un po’ pelato e quasi bianco,

e la giornata senza alcun disegno,

una passeggiatina dove arranco;

della vecchiaia, insomma, sono pegno,

però, in sincerità non mi lamento

cercando di evitar l’abbacchiamento”.

 

(1)

 

“Sì, lo capisco, ma stai bene attento,

tu cerchi di sfumare nel confronto,

e stai parlando dell’invecchiamento

sollecitando in me giusto raffronto,

tu tratti dei tuoi giorni l’andamento

ed io di questo, credi, tengo conto;

apprezzo quel che dici, sei sincero

e giustamente rendi il tuo pensiero”.

 

(2)

 

“Ma che strano contrasto, lusinghiero,

ed ho difficoltà per la risposta,

però, te lo assicuro, sempre spero

ancora sul percorso e faccio sosta

per osservare ancora il mio sentiero;

in silenzio mi faccio una proposta:

il proseguir sereno nel mio corso

e vivere il presente nel trascorso”.

 

 

Pietro Angelone con la nipotina Marisol