Viterbo CRONACA Presenti alcuni tra i più conosciuti penalisti italiani

Esperti ed operatori giuridici del processo penale si riuniranno a Viterbo il prossimo 15 novembre a partire dalle ore 9:00.
L'evento si svolgerà nella meravigliosa cornice della sala Regia di palazzo dei Priori ed è organizzato del Laboratorio Permanente per l'Esame Controesame e Giusto Processo, associazione, quest'ultima, composta da magistrati, accademici ed avvocati che si prefigge di promuovere ed organizzare convegni, sessioni di studio ed eventi di formazione sulle tecniche e sulle problematiche connesse al processo penale.
Durante la giornata di sabato illustri relatori provenienti da tutta Italia affronteranno la tematica delle linee guida da applicare a processo penale.
Il Convegno Nazionale sarà preceduto da una simpatica serata i cui verrà messo in scena il processo a Don Abbondio e all'avvocato Azzeccagarbugli (con inizio alle ore 21.30 di venerdì 14 novembre, presso la sala della provincia in via Saffi).
Questo il capo d'accusa già notificato agli imputati e ai loro difensori: Nei confronti di: dott. Azzeccagarbugli e don Abbondio, imputati dei reati di cui agli artt. 81, 110, 595 c.p., per avere, in concorso tra loro, comunicando con più persone a mezzo di romanzi, testi scolastici, saggi letterari, sceneggiati televisivi, offeso la reputazione dei prestatori d’opera intellettuale, utilizzando la conoscenza ed il sapere, non a difesa della giustizia, e dei deboli, ma a servizio della iniquità e dei potenti.
In particolare:
1) dott. Azzeccagarbugli, ricevendo Tramaglino Renzo in una stanza con una parete coperta da un grande scaffale di libri vecchi e polverosi, con in mezzo una tavola gremita di allegazioni, di suppliche, di libelli, di gride.
Con l’aggravante di avere indossato nell’occasione come veste da camera una toga consunta.
In Lecco e dintorni, dal 1600 ad oggi.
2) don Abbondio, per avere utilizzato con Tramaglino Renzo il latinorum, enunciando e contestualmente contando sulla punta delle dita gli “impedimenti impedienti: error, conditio, votum, cognatio, crimen, cultus disparitas, ordo, ligamen, honestas, si sis affinis…”.
Con l’aggravante di non sapere chi fosse Carneade.
In quel ramo di lago di Como (Lecco) e dintorni, dal 1600 ad oggi. L'accusa sarà sostenuta da Andrea Mascherin e la difesa da Ettore Randazzo e Valerio Spigarelli.
Per chi volesse partecipare alla serata può chiamare il 335491397
Info: www.lapecviterbo.blogspot.it
Il responsabile del Lapec
e Giusto Processo della Tuscia
avvocato Giovanni Bartoletti


