Viterbo CRONACA Se non ci fosse, bisognerebbe proprio inventarla

E' la Pubblicità, che forse fu proprio creata da quel brav'uomo di Adamo, quando offrì all'innocente Eva una mela: "E' così buona, che più buono non c'è.
Dai, mangiala e poi mi dici che cosa ne pensi".
Peccato che la povera Eva non fece in tempo a riprendersi dall'emozione della 'prima volta' e ad esternare il suo parere sul 'pomo' d'Adamo che si ritrovò all'Inferno, reparto Donne sventate.
Eh, sì, la pubblicità, da allora, fa parte della nostra vita e si basa, in gran parte attraverso offerte che ci arrivano a voce, per posta, via video e via radio, da manifesti tipo lenzuolo su strade, piazze, vicoli e cortili.
E che offerte! Di ogni genere e di ogni tipo: regionali, nazionali, Internazionali, galattiche, universali. Sembrano tutti - i geniali produttori di merce - interessati, preoccupati addirittura, per quello che ci manca e che loro hanno pronto per soddisfarci alla grande.
Abbiamo la possibilità di ottenere tutto ciò che ci serve , più o meno urgentemente, per la salute (soprattutto quella di nostra suocera), per il vestiario, per i giochi ed i vizi, per le amicizie e le inimicizie, per le vacanze: ecco, è tutto a nostra disposizione. Basta comporre un numero telefonico, usare come si deve Internet, ascoltare attentamente i nostri interlocutori ed è fatta. Ci serve una macchina per il caffè o un deodorante? Abbiamo una scelta infinita di entrambi i prodotti. E ci consigliano, ci insegnano di tutto e di più.
Ci prospettano vacanze da sogno ai Caraibi e alle Maldive per pochissimi euro; ci allettano con cure di bellezza da fare invidia ai divi della Tivù e del Cinema. Vogliamo cucinare in casa qualche piatto del tutto originale per i nostri ospiti? E che ce vò?
Cuoche e chef illustri sono a nostra completa disposizione con ricette neanche ci sognavamo esistessero. Ed i vestiti? Decine di sarte di sarti possono mostrare modelli di lusso od economici. Anche a Viterbo non possiamo lamentarci, perché la Boutique di Eleonora Bonucci, in corso Italia, è stata scelta da Panorama d'Italia, nel corso del suo tour nazionale. Un incentivo al turismo notevole, visto che i nostri 'maggiorenti' per il turismo della Tuscia fanno un po' meno di niente.
Ma non è finita, perché nel Lazio c'è urgente bisogno di gente ha voglia di lavorare (basta leggere il "Corriere di Viterbo"): dieci laureati per la RAI; addetti ai pubblici servizi; impiegati; operai generici e specializzati; commessi di banco; centralinisti e telefonisti; falegnami; macellai; saldatori; gommisti; magazzinieri; agenti di commercio; baristi; cuochi, autisti. Voja de lavorà...
SANTI... FACCHINI
Pensate che i Signori del Comune non hanno ancora rimborsato agli storici Facchini di Santa Rosa - come da tradizione trentennale - il loro pranzo sociale del 2013. Ed i facchini hanno già fatto sapere che la prossima cena se la pagheranno da soli.
Il tutto - crediamo - per non arrivare ad uno scontro fisico con i Signori del Comune. E ci sorge una drammatica domanda: se si arrivasse allo scontro fisico, chi vincerebbe, i Facchini o i Facchini?
Ivano Aidala
