
avv. Andrea Stefano Marini Balestra
Caro Mauro, Ti ho sempre letto sin da quando la LA CITTA’ era in cartaceo, poi, con più facilità dopo la “trasformazione” in telematico. Per merito Tuo ho riscoperto la mia Tessera di iscrizione all’Ordine dei giornalisti datata 1991, quindi la collaborazione con il Tuo giornale è stata la “consolazione” per la perdita, ratione aetatis, degli incarichi che avevo.
Ho riscoperto per merito Tuo la passione per il giornalismo, cioè, l’arte di comunicare ad altri, non solo i propri sentimenti, ma la conoscenza dei fatti e delle persone.
La testata LA CITTA.EU, un vero magazine pieno di idee, scevre dal furore di far letture solo portando a conoscenza notizie di cronaca che peraltro non spettano ad un giornale di opinione che invece ha cura portare a conoscenza le diverse opinioni, anche contrastanti, tra gli editorialisti che hanno avuto per il Tuo mezzo potersi esprimere in ogni campo: dalla politica, alla cultura, ai sentimenti della gente sempre con un pizzico di nostalgia per il tempo passato che non ritorna. Magari fosse!
Si chiude quindi una testata storica della nostra Città, sopravvive con Facebook, forse aumenterà le letture, ma non sarà la stessa cosa.
Ogni mattina, non sarà più uguale per migliaia di noi, ormai da anni, come prima faccenda, da ogni parte del mondo, dopo aver avviato il notebook o lo smart phone, poter leggere le notizie colte pubblicate da LA CITTA.EU.
Una perdita per tutti noi, Tuoi collaboratori disinteressati economicamente, ma diversamente molto, perché i nostri scritti hanno favorito la conoscenza della verità ed il sentimento dei più nella nostra Città.
Grande soddisfazione sentirsi dire in occasione di un incontro: "Bello quel tuo articolo! Lo condivido appieno”.
Purtroppo non sarà più così, ma l’orgoglio di aver con Te collaborato in questi anni resta e resterà come scuola che Tu ci hai dato perché anche una stampa libera come Tu hai interpretato la testata LA CITTA.EU, possa continuare con altri mezzi.
Un abbraccio a Te ed alla tua bella Famiglia
Tuo amico
Stefano Marini
