Luigi Torquati, la sincerità, il coraggio, l'amore per il bene comune (m.g.)

Carissimo Mauro, vedo con dispiacere che quanto mi avevi accennato si è effettivamente verificato.

Dal 1° febbraio 2022 non avremo più il piacere di leggere il tuo giornale e certamente la cosa dispiacerà non solo a me, ma anche ai moltissimi lettori che avevano il desiderio di un giornale senza quella maledetta cronaca nera che troppo volte ci attanaglia la mente.

Altrettanto dicasi per la politica, dato che eri uso pubblicare solo qualche comunicato, tralasciando le varie diatribe politiche nazionali e locali, salvo qualche raro intervento e qualche mia “sassata” che, tra l’altro, non ha mai colpito giusto. 

Ti sei dimostrato un vero Direttore, solo poche volte, almeno con me, hai preso una posizione di diniego e, certamente, lo hai fatto non solo per il giornale e per te, ma anche per tutelare me che non concepivo l’importanza di quanto avevo scritto e spesso me la prendevo con te. 

In definitiva, ti devo dire “grazie” per avere avuto la pazienza di leggere e pubblicare i miei scritti, soprattutto quelli a firma di Lutor un po’ fuori delle righe; ora mi domando: senza “lacitta” come faccio a tirare, seppure raramente, le mie sassate?

Devo, dunque, dare un addio al giornale che faceva parte della mia lettura serale/notturna, ma certamente non dirò addio a te e ti seguirò qualsiasi cosa tu farai; questo non per amicizia decennale, ma soprattutto per stima.

Ciao, carissimo amico, ad maiora!

Lutor o, se ti fa più piacere, Luigi Torquati