Oggi voglio condividere con te la lista dei progetti di Animal Equality, perché so che anche tu ti preoccupi per il futuro degli animali allevati a scopo alimentare.

Animal Equality non va mai in vacanza ed è per questo che mentre continuiamo le nostre azioni in difesa degli animali, guardiamo già avanti, cercando di prevedere le prossime sfide.

Perché il nostro lavoro è proprio come una corsa a ostacoli che non si ferma mai, di cui conosciamo l’inizio e la fine, ma non sempre il percorso.

Tutto sta nel fare tesoro delle difficoltà che abbiamo superato in passato, perché vedi, Mauro, spesso gli stessi problemi si ripropongono.

Sappiamo, per esempio, che dietro l’angolo c’è un colosso dell’industria alimentare che potrebbe metterci i bastoni fra le ruote, perché arrivati a questo punto della nostra storia, dopo 15 anni di attività, siamo diventati parecchio scomodi agli occhi di chi sfrutta gli animali.

Per questo nella nostra lista ci sono piani B, rischi calcolati e una buona dose di ambizione. Ma ci sono anche obiettivi molto concreti, quelli che portano, passo dopo passo, al mondo che noi desideriamo: un mondo dove le crudeltà inflitte agli animali siano solo un lontano ricordo.

Cosa faremo insieme?

  • Abbiamo intenzione di portare la campagna italiana che promuove l’in-ovo sexing a livello internazionale e di seguire da vicino l’implementazione dei macchinari che renderanno possibile l’utilizzo di questa tecnologia e risparmiare così progressivamente la vita di oltre 25 milioni di pulcini maschi all’anno.
     
  • Continueremo le negoziazioni con i rivenditori: per il momento Coop è l’unica azienda di supermercati che si è impegnata a rifornirsi da aziende che utilizzeranno le tecnologie in-ovo sexing, ma puntiamo a convincerne sempre di più e lo faremo attraverso un lavoro di sensibilizzazione costante.
     
  • Porteremo anche la campagna macelli a livello globale, unendo le forze con gli altri paesi in cui operiamo per chiedere maggiori controlli in questi luoghi, l’introduzione di sistemi di sorveglianza e l’obbligo di stordimento degli animali con la conseguente cancellazione di tutte le deroghe. In più consegneremo le firme raccolte dalla nostra petizione al Ministero.
     
  • Seguiremo i movimenti delle istituzioni europee e nazionali per quanto riguarda i trasporti di animali vivi, e certamente non mancheranno le inchieste sul tema.
     
  • Anche in Italia lanceremo iniziative per chiedere la messa al bando delle pratiche crudeli dietro la produzione di foie gras, sulla scorta della campagna di grandissimo successo che abbiamo lanciato nel Regno Unito, che finora ha raccolto quasi 250.000 firme.
     
  • Ci concentreremo sui polli allevati per la carne, sia dal punto di vista investigativo, sia per quanto riguarda la sensibilizzazione aziendale: sarà di primaria importanza ottenere impegni da parte delle aziende che coinvolgono questi animali nelle loro filiere a ridurre drasticamente la loro sofferenza.
     
  • Nell’ambito della pressione politica verso le istituzioni europee spingeremo la campagna #EUforAnimals per portare sempre più europarlamentari dalla nostra parte e per farlo organizzeremo eventi e faremo crescere il numero delle firme raccolte finora (e siamo già a quasi 150mila, Mauro!).
     
  • Non ci fermeremo con le iniziative End the Cage Age finché tutti gli animali non saranno fuori dalle gabbie. Proseguiremo le attività di protesta, di pressione politica e di sensibilizzazione in questa direzione, concentrandoci con le altre organizzazioni proprio sull’Italia.
     
  • Le proteste del 2021, online e offline, hanno funzionato così bene che abbiamo in mente di organizzarne molte altre. Ad aiutarci ci saranno i Difensori degli Animali, che già combattono al nostro fianco (sono circa 40mila!), ma puntiamo a coinvolgerne ancora di più.
     
  • E non abbiamo certo accantonato il problema dell’etichettatura: il nuovo disegno di legge sull’etichettatura presentato dal Ministro delle Politiche Agricole e dal Ministro della Salute propone dei nuovi standard per l’allevamento dei suini che qualificherebbero con “benessere animale” anche “prodotti” provenienti da allevamenti dove le scrofe sono confinate in gabbia e dove ai maialini viene praticato il taglio routinario della coda. Per noi questo non è altro che un inganno da parte dell’industria della carne a danno degli animali e dei consumatori: le azioni di coalizione continueranno e lavoreremo per l’emanazione di un decreto che ponga le basi per un’etichettatura trasparente e veritiera per cittadini e animali. 
     
  • Proseguiremo con le segnalazioni di pubblicità ingannevoli, con lo scopo di sfatare il mito degli “allevamenti felici”, individuando e denunciando alle autorità competenti le pubblicità e le comunicazioni ingannevoli promosse dall’industria della carne, del latte e delle uova.

 

Questi sono i macro-temi su cui concentreremo le nostre energie durante il 2022.

Ma la vita, e la natura del nostro lavoro, ci mettono spesso di fronte a imprevisti che ci obbligano a cambiare programmi in maniera repentina. Qualsiasi cosa accada, posso assicurarti che continueremo a pretendere giustizia e diritti per gli animali e lavoreremo con determinazione finché non li avremo ottenuti.

Tutti questi progetti non appaiono dal nulla. Richiedono studio, analisi e investimenti, oltre che strumenti e professionalità per supportarli. 

E soprattutto sono piani a lungo termine, perché sappiamo quanto sia difficile ottenere miglioramenti concreti per gli animali e quando li otteniamo, non accade mai dall’oggi al domani, Mauro, anche se vorrei che fosse così.

Sono progetti ad ampio respiro che passo dopo passo, risultato dopo risultato, ci portano sempre più vicini a un mondo più gentile e compassionevole per gli animali.

Possiamo permetterci di puntare così in alto e di guardare così in là solo perché possiamo contare sul supporto economico delle persone che ci sostengono regolarmente.

Quello che voglio chiederti ora è di unirti a questa squadra incredibile perché abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile per mantenere le promesse che abbiamo fatto agli animali.

Se non ci occuperemo noi di loro, nessun altro lo farà e le loro voci rimarranno inascoltate. 

Non sappiamo esattamente cosa ci riserverà questo 2022, quello che è sicuro è che noi impiegheremo tutte le nostre energie per scrivere il prossimo capitolo della Storia e costruire un futuro migliore per gli animali allevati a scopo alimentare.

Mauro, scriverai questo capitolo insieme a noi?

 

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Con stima,

Alice

 

P.S: Ecco un anticipo dei nostri piani del 2022, non posso ancora rivelarti tutto, Mauro, ma abbiamo in mente grandi cose e saranno possibili soprattutto grazie al contributo di chi ci sostiene regolarmente: unisciti alla nostra squadra, ATTIVA UNA DONAZIONE MENSILE per aiutare gli animali! 

 

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