Assisi CRONACA Il 4 ottobre u.s., la Basilica di San Francesco in Assisi è stato il cuore pulsante di tutta la Nazione italiana
Si sono appena compiuti settantacinque anni da quando, il 18 giugno 1939, papa Pio XII proclamò San Francesco d'Assisi Patrono principale d'Italia: si avviò allora la bella tradizione che vede ogni anno una regione italiana offrire l'olio per la lampada che arde sulla tomba del Santo.
Questo percorso di devozione e fraternità iniziò proprio con il Lazio e quest'anno, dopo il 1956, 1974 e 1994, è ancora la nostra regione che ha rappresentato tutta l'Italia.
Il 4 ottobre u.s., la Basilica di San Francesco in Assisi è stato il cuore pulsante di tutta la Nazione italiana.
Oltre ai molti turisti, erano migliaia i pellegrini del Lazio che, guidati dai loro pastori e accompagnati dalle autorità civili, hanno vissuto ad Assisi uno speciale evento di grazia alla Scuola di San Francesco.
Per la nostra diocesi di Viterbo erano presenti , con i loro parroci Don Ugo Falesiedi e Don Tancredi Muccioli, i gruppi parrocchiali di San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro.
La comunità civile di San Lorenzo Nuovo era presente anche con il gonfalone portato da un consigliere dell'Amministrazione Comunale. Abbiamo anche intravisto i gonfaloni di Montefiascone, Tuscania, Castiglione in Teverina e Lubriano.
I pellegrini di San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro hanno partecipato alla Solenne Concelebrazione presieduta da S.Em. Card. Agostino Vallini. Con lui hanno concelebrato i Vescovi del Lazio, il Vescovo di Assisi S.E. Mons. Domenico Sorrentino, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane e molti sacerdoti delle Diocesi laziali.
All'inizio della S. Messa il Ministro Generale dell'Ordine Frati Minori Conventuali, Padre Marco Tasca, ha rivolto un saluto ai pellegrini presenti all'interno e all'esterno delle Basiliche Papali e a coloro che seguivano la celebrazione in diretta televisiva.
Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, in rappresentanza di tutti i Sindaci della regione,ha acceso la " Lampada Votiva dei Comuni d'Italia " con l'olio offerto dalle popolazioni del Lazio.
Al termine della S. Messa vi è stato il messaggio del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha rappresentato l'Italia. Sono seguiti i saluti di altre autorità civili e religiose.
I pellegrini di San Lorenzo e Grotte di Castro si sono poi recati presso l'Hotel Cenacolo Francescano per un momento conviviale. Nel pomeriggio è stata effettuata una visita alla Basilica Papale di S. Maria degli Angeli. Dopo la foto di gruppo si è ripartiti per ritornare nei rispettivi paesi.
La giornata è stata bellissima, un bel sole estivo ha accompagnato i vari momenti del pellegrinaggio. Per il gruppo di San Lorenzo Nuovo è stata l'occasione di un primo pellegrinaggio con il nuovo parroco Don Ugo che da pochi giorni è entrato in parrocchia.
Papa Francesco, pellegrino ad Assisi il 4 ottobre 2013, nell' Omelia diceva che San Francesco con la sua vita ci testimonia alcune realtà: "1. essere cristiani è un rapporto vitale con la Persona di Gesù, è rivestirsi di Lui, è assimilazione a Lui; 2. chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare; 3. il rispetto per tutto ciò che Dio ha creato e come Lui lo ha creato; 4. il rispetto per tutto ". A conclusione dell'Omelia Papa Francesco aggiungeva: " Preghiamo per la Nazione italiana, perché ciascuno lavori sempre per il bene comune, guardando a ciò che unisce più che a ciò che divide ".
Don Tancredi Muccioli
