Viterbo CRONACA Non siamo soddisfatti, però, per le limitazioni imposte sul centro temporaneo di Riello

Discarica di Castel d'Asso
La raccolta dei rifiuti differenziati e ingombranti finalmente trova una postazione facilmente raggiungibile dalla cittadinanza anche se il sito individuato a Riello non è il massimo, visto che è eccessivamente visibile.
Fa piacere che il comune abbia intrapreso questa decisione così come noi avevano auspicato in un comunicato stampa del 9 giugno 2014, portando d’esempio la comoda fruibilità della discarica di Montefiscone, sita: “comodamente dietro il cimitero, a meno di cento metri dalla SS Cassia.
Qui, personale straordinariamente gentile accoglie e aiuta i cittadini a distribuire i rifiuti nei rispettivi contenitori, ben consapevoli della missione che quotidianamente compiono a salvaguardia del territorio”. Proposta che un giornale locale ci ha censurato tagliando il riferimento.
Non siamo soddisfatti, però, per le limitazioni imposte sul centro temporaneo di Riello. Se il fine, infatti, è quello di evitare che alcune persone abbandonino per strada ciò che è difficile smaltire a causa delle regolamentazioni in materia, non si dovrebbe escludere dall’iniziativa alcun tipo di rifiuto. E invece si legge che non si raccolgono a Riello porte in legno, persiane, finestre.
Questi ingombranti, vorrà dire, ce li ritroveremo abbandonati nelle strade più nascoste insieme al materiale da risulta e sanitari ceramici per cui bisogna pagare per smaltirli. Tali rifiuti, come dimostra la foto, li ritroveremo in qualche fossato e, nel caso specifico, sulla strada di Castel d’Asso. A proposito di Castel d’Asso, nello stesso comunicato del 9 giugno 2014 avevamo denunciato per primi due discariche a cielo aperto rinvenute in quella località, informandone anche il Corpo Forestale dello Stato.
Un giornale ha pensato bene di non dare risalto alla nostra denuncia ma, immediatamente, mandava un proprio collaboratore ad effettuare le stesse foto per scrivere il proprio comunicato. Purtroppo per tentare di dare il nostro onesto contributo al territorio dobbiamo fare i conti anche con questa gelosia provinciale, oltre che di area politica.
A seguire, poi, altri cittadini hanno visto e denunciato le stesse discariche nei pressi della citata necropoli etrusca. Bene, nonostante in molti ci siamo scandalizzati per il grave danno arrecato al nostro patrimonio naturalistico e turistico, nessuno è intervenuto per ripulire, bensì, i rifiuti sono visibilmente aumentati, come evidenzia la foto.
E che cosa si riconosce tra la spazzatura? Porte, finestre, sanitari ceramici detriti di ristrutturazioni. Esattamente ciò che non si potrà conferire a Riello. Noi di Lega Federalista ci chiediamo, a quanto ammonta il danno al patrimonio, all’immagine del territorio e, quando sarà, quanto ci costerà ripulire tutte queste discariche? Nello stesso tempo ci chiediamo, quanto costa assumersi l’onere dello smaltimento totale di ogni rifiuto possibile, compresi quelli ora soggetti ad una regolamentazione che incentiva l’abbandono ovunque – eternit esclusa?
Maurizio Pinna – Fusco Umberto (Lega Federalista)
