Andrea Stefano Marini Balestra

Mentre buone notizie provengono proprio dall’Umbria dove l’assessore alla mobilità di quella Regione presenta il cronoprogramma del completamento della superstrada Orte/Civitavechia nel territorio di Monteromano che vedrà il bypass del centro storico entro due anni, meno buona quella che l’aeroporto di Perugia S’Egidio, raddoppia i voli internazionali.

E’ notizia, quindi, che il piccolo scalo umbro, incastonato tra le colline del Subasio e della città di Perugia diventi scalo internazionale, mentre a Viterbo non si è riusciti neppure aprire un traffico aereo di “terzo livello” (cioè quello privato).

Sarà perché funziona meglio l’amministrazione regionale Umbra o meno quella del Lazio, ma è di certo, che tra un bla, bla, bla ed altro, lo scalo viterbese, sicuro, enorme e strategico per l’alto Lazio e la bassa toscana, resta al palo. 

Solo volo militare e poco pure quello.

La notizia che oltre al volo Ryan air già operativo tra Perugia e Stansted (aeroscalo a 70 km da Londra, ma 45 min.di viaggio) si aggiunge quello della British Airwais diretto Londra tre volte a settimana operato da aeromobile Airbus 319 da 165 posti, ci sconvolge: Perugia/Londra diretto, un’ora e mezzo di volo !

Lo scalo umbro pertanto acquista valenza assoluta per gli scambi economici tra il Regno Unito ed il centro Italia non solo turistici, ma d’affari.

Nel frattempo nel Lazio si discute. Gli aeroscali laziali (Rieti, Frosinone, Latina), a parte quelli di Fiumicino e Ciampino, sono per il traffico civile poco meno di “aviosuperfici”, cioè di impianti aeroportuali minori, solo occasionalmente aperti al traffico aereo privato solo dopo concessioni e burocratici adempimenti.

Da queste colone abbiamo sempre segnalato che l’operatività civile dello storico Aeroporto “Fabbri” di Viterbo, unitamente al completamento della superstrada e l’adeguamento ferroviario con la Capitale, è il sicuro volano delle attività commerciali e turistiche dell’intera Tuscia.

Il 18 dicembre i 700 e più consiglieri comunali della Provincia di Viterbo votano il loro futuro presidente, ma nessuno di questi, nell’esposizione dei loro programmi più somiglianti al problema di come pettinare le bambole, ha parlato e sottolineato l’importanza dell’apertura dell’aeroscalo civile di Viterbo.

Evidentemente, il gap tra Provincia di Perugia e Terni, con quelle di Viterbo e Rieti è enorme.