Viterbo CRONACA Francesco Marconi, fu colpito dalla potente della voce di quel muratore che cantava mentre lavorava

Il baritono Fausto Ricci
Il grande baritono Fausto Ricci è ricordato sabato 4 ottobre alle 21,00 con la seconda edizione del premio " Fausto Ricci ", un concorso di canto lirico, presso la sala Mendel del chiostro della Trinità a Viterbo.
Un illustre personaggio che nacque a Viterbo il 15 Febbraio 1892, da Agostino e Arminia Luciani che inizialmente apprese l’arte di ”stuccatore edile”, proprio nell’impresa di suo padre Agostino.
Amava cantare e cercava di emulare i vari artisti che si esibivano nel Teatro dell'Unione, nei repertori operistici.
Per seguire il lavoro della ditta paterna, si trasferì successivamente a Roma, dove si trovava un cantiere.
Un giorno Francesco Marconi, uno dei più grandi tenori del fine ‘800, passando sotto l'edificio in costruzione, fu colpito dalla potente della voce di quel muratore che cantava mentre lavorava. Lo invitò nel suo studio ed alla fine lo convinse a studiare canto dal maestro Vitale di Roma.
Iniziò così nel 1916, una strepitosa carriera per questo baritono viterbese da generazioni, con l'esordio al Teatro Nazionale di Roma, nella parte di Carlo V, nell'Ernani di Verdi e successivamente nel massimo tempio lirico di Roma: il Teatro Costanzi, ora Teatro dell'Opera. Nel tempo ha avuto anche il privilegio di essere messaggero di cultura italiana nei più prestigiosi teatri d'Europa e dell'America del Sud.
Richiamato alle armi, raggiunse il fronte dove compì il suo dovere ed una volta terminato il conflitto mondiale, Ricci venne scritturato alla Scala di Milano, ove debuttò con il Mosè di Rossini, interpretò Aida, Urania e Andrea Chenier. Anche a Milano riscosse un successo strepitoso grazie alla sua voce meravigliosa che, molti critici, definirono “la più bella voce del mondo", come persino il grande Arturo Toscanini.
Cantò a Vienna, Berlino,Londra, Madrid, al Colon di Buenos Aires e, successivamente, nei maggiori teatri del Brasile, dell’ Uraguaj e del Cile.
Commendatore della Corona Italiana, Grande Ufficiale in Spagna e nel Montenegro, baritono amatissimo, Fausto Ricci nel 1927, fu chiamato dal Capo dello Stato Argentino, per cantarea Buenos Aires in onore del grande pilota italiano De Pinedo, in occasione della trasvolata in formazione di aerei italiani,che per primi nel mondo avevano attraversato l’Oceano.
Tenne concerti di beneficenza “pro tubercolosi” in vari paesi della provincia di Viterbo.
Il commendatore Ricci, ritiratosi dalla professione attiva iniziò a Viterbo, l’insegnamento del canto e dell’impostazione della voce,coadiuvato al pianoforte dalla figlia Gloria.
L’Amministrazione del Comune di Viterbo, per onorare questo suo famoso cittadino, gli ha intitolato una strada con la dicitura “Fausto Ricci”, una traversa che da Via I.Garbini ragggiunge la Cassia Nord.
Laura Ciulli
