Dott. Giuseppe Di Prima

Ci sono molti apprezzabili modi per festeggiare l’inizio di un nuovo anno, tranne l’idiozia di rievocare le batterie contraeree dell’ultima guerra e i relativi bombardamenti.

“I botti di Capodanno sono ormai considerati dalla maggior parte delle persone civili un divertimento superfluo e, anzi, dannoso, che può e deve essere evitato.

Inutile ricordare le guerre. Oltre che fonte di incidenti per gli esseri umani, di inquinamento acustico e disturbo per gli animali d’affezione, i botti hanno un impatto diretto sulla fauna selvatica e, in particolare, sugli uccelli degli ambienti urbani.

Le nostre città accolgono numeri considerevoli di passeri, merli, tortore dal collare e molte altre specie ornitiche, che vi trascorrono le giornate o le utilizzano come “dormitori” notturni sia d’estate che, soprattutto, d’inverno.

Il ‘bombardamento” di Capodanno comporta gravi problemi per gli uccelli – scrive nella lettera il presidente della Lipu, Aldo Verner – Disorientati dal rumore, dalle luci e dal fumo, gli uccelli, nel tentativo di fuggire, si alzano in volo terrorizzati e si schiantano contro edifici, vetrate, cavi, infrastrutture varie, ferendosi gravemente e nella maggior parte dei casi perdendo la vita”.

“Che i botti costituiscano un serio problema per la fauna selvatica è confermato, oltre che da studi scientifici, anche da quanto successo a Roma durante il Capodanno 2021, quando centinaia di storni, che avevano scelto come dormitorio gli alberi della stazione Termini e della parte alta di via Cavour, si alzarono in volo terrorizzati e morirono a causa dell’impatto contro cavi ed edifici”. 

In seguito a quell’evento furono moltissime le persone che sottoscrissero appelli, petizioni, lettere per denunciare la gravità dei fatti accaduti, nonostante il divieto di “botti” deliberato dal Comune di Roma, e per chiedere che questi eventi non si ripetano più.

In una lettera inviata al presidente dell’Anci (Associazione italiana di Comuni italiani) Antonio De Caro, la Lipu-BirdLife Italia  chiede un suo intervento affinché i sindaci emanino ordinanze che vietino, in vista del Capodanno 2022, l’utilizzo e la vendita di articoli pirotecnici rumorosi, ASSICURANDO INOLTRE LA LORO EFFETTIVA ATTUAZIONE.