
Mariella Zadro
In occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, l’Associazione Parkinson Viterbo – aps, ha organizzato, il 27 novembre in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze ed Organi diSenso della Asl Viterbo e con LIMPE, presso la ex Chiesa degli Almadiani P.zza dei Caduti in Viterbo una giornata dedicata.
Incontro, Paolo Paganucci Presidente dell’Associazione Parkinson Viterbo presso la sede:
Un titolo molto interessare “incontriamoci” cosa sta a significare?
“Sta a significare che tutti gli interessati, parkinsoniani e familiari, per l’intera giornata, troveranno ad attenderli secondo il programma allegato alcuni professionisti a cui potranno esternare le proprie problematiche relative al Parkinson. Non si tratta di visite specialistiche, ma di incontri in cui c’è l’opportunità di ricevere chiarimenti e consigli, da approfondire successivamente in altre sedi”
Quando e perché nasce l’associazione?
“L’Associazione Parkinson Viterbo – aps nasce nel 2018 dalla volontà di un parkinsoniano, supportato da un gruppo di amici, per cercare di migliorare la qualità della vita delle persone colpite dalla malattia e quella dei loro familiari. Attualmente, nella nostra provincia ci sono circa 1700 parkinsoniani e sono in gran parte nascosti e chiusi nel loro problema”
Qual è lo scopo principale che l’associazione si è prefissata?
“I numeri parlano chiaro, noi ci poniamo l’obiettivo di far uscire da questa “zona d’ombra” tutte le persone con questa problematica; pertanto vogliamo diffondere informazioni sulla malattia, senza allarmismi, ma cercando di aiutare i malati a convivere con la malattia stessa”
Se ho ben capito, non viene tralasciato nessun aspetto per affrontare al meglio la malattia?
“L’associazione è giovane ed ha appena tre anni di vita, ma a suo carico vanta già tante iniziative: l’accoglienza psicologica e la consulenza alimentare gestita da professionisti che volontariamente offrono la loro consulenza, si effettuano incontri periodici per un confronto, un sostegno e una serena discussione sui vari aspetti della malattia, consulenza su farmaci senza tralasciare attività ludiche e artistiche”.
Avete un sogno nel cassetto?
“Certo, la ricerca è fonte di conoscenza…ci piacerebbe continuare a partecipare a progetti di ricerca medico-scientifica ideati e gestiti da aziende ospedaliere e enti universitari.In sintesi si vuole diventare un punto di riferimento di tutti i malati di Parkinson residenti sul territorio”.

Per ulteriori informazioni sulle nostre attività si può consultare il sito: www.parkinsonviterbo.it
L’incontro si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid 19 (accesso con green pass e mascherina).
