Ricevo e ti prego di leggere

Ma perché?
Ma che ti ho fatto?

Ciao Mauro,
Ti ricordi che il prossimo 31 dicembre terminerà la sospensione temporanea dell’allevamento di visoni per la produzione di pellicce in Italia?

La sospensione temporanea era stata voluta dal Governo italiano per prevenire un’ulteriore diffusione del virus SARS-CoV-2, ma sappiamo bene che l’unico provvedimento utile e necessario per tutelare gli animali e le persone è il divieto definitivo di allevamento di animali da pelliccia. Torniamo pertanto a farci sentire e chiediamo all’Italia di seguire l’esempio di molti altri paesi europei, mettendo il benessere animale e la salute pubblica prima dell’esigua rilevanza commerciale di questa industria.

Infatti, dal nostro nuovo studio “L’allevamento di visoni in Italia: Mappatura e prospettive future”, pubblicato e presentato oggi alla Camera dei Deputati, è emerso che il mercato della pellicceria è in crisi a livello mondiale e l’Italia non fa eccezione. In 30 anni l’Italia è passata da contare 125 allevamenti di visoni a 10 nel 2021, di cui 5 attualmente senza animali a causa del COVID-19. Si tratta di imprese agricole di piccole dimensioni, che occupano complessivamente 14 addetti. Questo conferma i presupposti per la dismissione di un’attività eticamente inaccettabile, pericolosa per la salute umana, dannosa per l’ambiente e ormai di dimensione e rilevanza ridotte nel nostro Paese.

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Nello studio vengono elencate, inoltre, alcune proposte per favorire il superamento e la riconversione di questa attività, in linea con le opportunità e gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità ambientale, come ad esempio i modelli di agricoltura circolare o gli impianti per la produzione di energie rinnovabili, finanziati con le risorse del PNRR. Si tratta di un’occasione unica: dismettere un’attività controversa e poco redditizia e cogliere queste opportunità promettenti e innovative avvalendosi di fondi pubblici.

A tale proposito, durante la conferenza stampa di oggi è intervenuta anche l’Onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente che ha annunciato che presenterà un emendamento alla legge di bilancio.

Dall’aprile 2020, focolai di COVID-19 sono stati documentati in oltre 400 allevamenti di visoni in 12 paesi in Europa e del Nord America, due dei quali in Italia. Questi focolai non solo hanno portato all’abbattimento preventivo di milioni di visoni, ma hanno anche sollevato serie preoccupazioni per la salute pubblica. È arrivato il momento che l’Italia, intraprenda un’azione coraggiosa e concreta. Lo scorso inverno abbiamo inviato oltre 3300 lettere al Ministro della Salute Roberto Speranza, sottolineando che l’unica soluzione adeguata nell’interesse degli animali e della salute pubblica, è di chiudere definitivamente gli allevamenti di animali da pelliccia. Aiutaci a fare nuovamente pressione: manda una lettera a tuo nome al Ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere la chiusura definitiva e la riconversione degli allevamenti di animali da pelliccia nel nostro paese: #serveSPERANZAperivisoni!

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Per mettere fine a questa industria crudele, inutile e pericolosa dobbiamo essere in tanti! Condividi questa causa con tutti i tuoi amici:

Il tempo scorre in fretta, ma sappiamo che con te al nostro fianco possiamo riuscirci.

Grazie per quello che potrai fare, Con affetto,