Claudio Pennisi
 
Le storie più belle sono sempre quelle vere e spesso sono a un passo da noi, dove non penseremo mai di guardare. La storia che voglio raccontare è quella di Diletta, un amante degli animali che dedica la sua vita anche a quelli, considerati di serie "Z". Da oltre 7 anni si occupa di un nutrito gruppo di uccelli; taccole, piccioni, cornacchie, gazze, ghiandaie, storni, rondoni e passeri sono i principali ospiti di Diletta, anche perché sono queste le specie che più facilmente si trovano in difficoltà. Spesso negli anni ci siamo aiutati nel curare i casi più difficili e in lei è veramente incredibile la capacità di riportare alla vita animali che sembravano spacciati.
 
Ormai 4 anni fa arrivò a lei una giovanissima cornacchia, gravemente ferita, un serio trauma cranico poteva condurla a morte rapidamente, ma vuoi l'impegno di Diletta, vuoi la tenacia di Eugenio (così è stato battezzato) alla fine le cose andarono bene. Purtroppo i danni sono gravi, un occhio è rimasto accecato e in generale la capacità di muoversi è compromessa. Ma Eugenio ogni giorno si fa forza, in estate come in inverno e aspetta la sua amica, riconosce la macchina e con un verso particolare risponde a Diletta, già prima che venga aperta la porta della voliera.
 
Con il suo cra-cra sembra addirittura dire "Mamma!". Ad oggi Eugenio è diventato meraviglioso, sembra una cornacchia normale, grande e robusto, le sue piume risplendono al sole. Ma dentro è rimasto il pulcino indifeso di tanti anni fa, caduto dal suo albero e allevato in una cucina, circondato dall'amore della sua mamma umana. Diletta e Eugenio ci insegnano che si può trovare un amico anche in un essere diverso da noi, ma capace di amare ugualmente, capace di dimostrare la sua riconoscenza ogni giorno...