Viterbo CRONACA Un'opera scritta proprio dalla poliedrica artista che con indosso un abito verde rinascimentale di vellutino, interpreta Madre Eva
Intervista a Francesca Bartellini a cura di Laura Ciulli,
riprese di Riccardo Spinella

Il monologo di Francesca Bartellini
(Foto Riccardo Spinella www.fotovideolab.it)
"E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen!". Così inizia "Sermones", il monologo di Francesca Bartellini sul palco della sala del Conclave di Palazzo Papale, nel secondo appuntamento di domenica 28 settembre, nell'ambito del Festival Internazionale di Teatro, "Quartieri dell'Arte".
Scrittrice, regista di teatro, cinema e tv in Italia e negli USA, ha diretto numerosi documentari tra cui uno sul poeta Sandro Penna, con all'attivo lavori in scena a Parigi ed in Italia.
Un'opera scritta proprio dalla poliedrica artista che con indosso un abito verde rinascimentale di vellutino, interpreta Madre Eva, donna arcivescovo, catapultando i presenti in sala in un futuro immaginario e vicino.
Ricevendo missive dalla collega inglese, sorge in lei il dubbio sul suo percorso spirituale. Inizia così un esame basato sul Vangelo apocrifo di san Matteo: "Ogni donna che diventa maschio entrerà nel Regno dei Cieli", su Clemente d'Alessandria. Si è persa nella fede rileggendo manoscritti, tra le troppe guerre in giro per il mondo, mentre si sente chiamare da Maria: la luce, la vita.
Una battaglia vinta, quella delle donne prete, secondo "Sermones" della Bartellini, perché come recita Madre Eva: "Le donne sono creatrici di vita, le custodi del Mistero".
Laura Ciulli
