Viterbo CRONACA C’è sempre qualcuno che mantiene integro e funzionante quel granello di sale nella zucca
Giorgia Meloni
“30 euro al giorno sono 900 euro al mese. Il doppio di quanto prenda un pensionato minimo, tre volte quanto spetta ad un invalido, e più di quanto guadagni la media dei precari.
Lo Stato italiano non ti dà 30 euro al giorno per mantenere tuo figlio se è disoccupato e vive ancora con te”.
Il ragionamento dell’on. Giorgia Meloni, Presidente di fratelli d’Italia – AN, non fa una grinza.
Fa piacere vedere che nella massa dei pecoroni malati di pauperismo e terzomondismo d’accatto, un male questo che attanaglia soprattutto la sinistra al caviale, c’è sempre qualcuno che riesce a mantenere integro e funzionante quel granello di sale che il buon Dio ci ha messo nella zucca. Brava Giorgia!
Tutto il contrario, per l’appunto, di quella sinistra al caviale, personificata dal Sindaco di Roma Ignazio Marino, che non avendo niente altro di meglio e di importante da fare, tra un gay pride e l’altro, non perde l’occasione per distinguersi in proposte insulse, come quella di far trovare in busta paga agli italiani 900 euro al mese in più, qualora ospitino in casa propria un rifugiato. Povero Ignazio!
Da quando è Sindaco di Roma non ne azzecca una, e quel che è peggio i problemi della Capitale li pone in alternativa.
Novecento euro se ospitate rifugiati. Proposta indecente! Almeno per tre motivi. Primo motivo: chi distribuisce ai nuovi arrivati, che sono migliaia e migliaia al giorno, la patente di rifugiato?
Quanto tempo (parliamo di tempi burocratici) occorre per dichiarare un povero Cristo un rifugiato politico?
Chi ci assicurerà che il soggetto ospitato abbia tutte le qualità e le caratteristiche del buon padre di famiglia?
E quanti rifugiati si possono ospitare? Anche una famiglia intera?
A conti fatti, per esempio, 900 per 4, sono la bellezza di 3600 euro al mese! E questi soldi come e quando arriveranno?
Quale sarà il barile da raschiare per trovare i fondi necessari, in tempi di Fiscal Compact e spremute di tasse a non finire per i poveri cittadini italiani?
Non sarebbe meglio invece che parlare di provette, che nascondono sempre logiche affaristiche ed ottimi guadagni, snellire le pratiche di adozione al fine di poter assicurare una famiglia ai minori rimasti soli?
Queste sono solo alcune delle domande che potrebbero sorgere in capo ai cittadini italiani “interessati” alla proposta del compagno Marino.
Ma sono in giuoco altre considerazioni. Ed ecco la seconda motivazione. I rapporti tra esseri umani, caro compagno Ignazio, non si comprano con 900 euro al mese.
I rapporti umani si costruiscono giorno per giorno attraverso quella logica della compassione e del dono, che momentaneamente e dati i tempi duri, sembrano essere distanti mille miglia dalle preoccupazioni, dalle menti e dal cuore degli italiani alle prese con figli da far studiare e da sistemare, mutui e finanziarie da pagare, stipendi che non arrivano a fine mese e quant’altro.
E’ questione di priorità! E a tutto ciò, vogliamo anche aggiungere la preoccupazione di ospitare a 900 euro al mese un povero Cristo di rifugiato dentro le mura di casa? Suvvia, compagno Ignazio, facci il piacere.
Fai la persona, il politico serio, se ci riesci, una volta tanto! Oppure, ecco, proponi ai tuoi compagni al caviale, di mettere a disposizioni le loro villette al mare o le loro casette ai Parioli tirate su con tanto, tanto sudore (risus teneatis!!!), per realizzare almeno in parte la seducente proposta.
E arriviamo così alla terza motivazione. Sarebbe ora che qualcuno a Bruxelles facesse capire ai vari funzionariotti e commissari in doppio petto, che l’Italia da sola non può più far fronte alla marea di immigrati che giorno dopo giorno arrivano in transito sulle nostre coste meridionali.
E’ tempo di far la voce grossa, altro che miserevoli contributi, per poi doversi sobbarcare tutte le problematiche nascenti da una ospitalità forzata, spesso mal tollerata e senza la possibilità di sbocchi che non siano fame, disoccupazione e sfruttamento criminale, con ulteriori e non sempre facili problemi di ordine pubblico.
Un’idea l’ha data, proprio giorni or sono, col solito buon senso che lo contraddistingue proprio Papa Francesco. Aiutiamo questi popoli a crescere sulle proprie terre, nella loro Patria. Verità semplice, semplice.
Ma proprio perché verità sacrosanta, la proposta di Papa Francesco costringe certo terzomondismo d’accatto a rimettersi in discussione ed a fare i conti con la propria coscienza, non sempre pulita. Ed allora, predicando bene, ma razzolando male, è preferibile fare, come… Sant’Ignazio da Roma (non da Loyola.
Lui si che aveva le idee chiare!!), il quale volendo far sua quella massima evangelica, chiedete e vi sarà dato, finisce per stravolgerla completamente, nel senso del peggior perbenismo piccolo borghese: quello che avanza datelo ai poveri.
Tanto alla fine dobbiamo scialacquare…
Povera Italia, in che mani!!!
Giuseppe Bracchi
