Vitorchiano CRONACA Chiarimenti e dimenticanze

Pubblichiamo una nota della lista "Insieme per Vitorchiano" sul campo da gioco coperto ex oratorio di San Pietro.
"Abbiamo letto con grande sorpresa e un po' di rammarico quanto riportato su 'Un cuore solo' della parrocchia di Vitorchiano, perché vi si trovano alcune 'dimenticanze' che non aiutano il lettore a comprendere appieno la situazione e, di certo, non aiutano a trovare una soluzione che dovrebbe perseguire sia chi amministra sia chi è pastore di anime.
La prima 'dimenticanza' riguarda la proprietà. Effettivamente i fratelli Chiarioni donarono alla parrocchia il terreno, subordinandolo al fatto che esso fosse messo 'a disposizione della gioventù vitorchianese'.
Ora è vero che gli alunni delle scuole non sono tutta la gioventù vitorchianese, ma sicuramente ne costituiscono una buona parte, e quindi si sta comunque ottemperando a una loro precisa volontà.
La seconda 'dimenticanza' riguarda la qualità dei servizi presenti prima della costruzione della copertura.
Giova infatti ricordare che né i bagni né tutto il resto erano a norma di legge. Nessuno degli impianti preesistenti aveva l'agibilità né i pareri della Asl e delle altre autorità competenti, e tutta la struttura era priva dell'accesso per i diversamente abili (e nonostante questo veniva tranquillamente utilizzata). Adesso, invece, abbiamo realizzato una struttura a norma con un investimento pubblico di centinaia di migliaia di euro.
Ora, se qualcuno non si fosse impuntato a richiedere (per impedire alla scuola di utilizzarlo) tutte le scartoffie burocratiche possibili ed immaginabili relative al campo da gioco scolastico, anche la parrocchia avrebbe potuto tranquillamente utilizzare la struttura (ad esempio utilizzando i bagni di S. Rocco) secondo gli orari indicati nella convenzione ed una soluzione, ne siamo convinti, sarebbe stata trovata anche per l'illuminazione. Purtroppo questo ci passa il 'convento'.
Un'altra 'piccola' dimenticanza è non ricordare la volontà, da parte di tutti, di potenziare la struttura.
A tal proposito l'amministrazione comunale ha già richiesto alla Regione Lazio un finanziamento per realizzare tutto ciò che è necessario (bagni, spogliatoi, illuminazione) e per rendere la struttura utilizzabile da tutti.
A questo punto poniamo a tutti un’ultima domanda: qual è il valore economico del bene che, quando la convenzione decadrà, diventerà di completa ed esclusiva proprietà della parrocchia? Confrontatelo con il valore dei circa 600 metri quadrati di terreno ceduto per realizzare la scuola e vi renderete conto che l'amministrazione comunale non è andata a rubare l'unico agnello del vicino povero.
Per concludere, siamo convinti che la prudenza, il dialogo e la lontananza da 'cattive compagnie' possano aiutare nella soluzione del problema.
Insieme per Vitorchiano
