Lucia Bonometti – Socia ENPA
Caro Socio anonimo dell’ENPA, sono socia anch’io da qualche anno, mi occupo di gatti perché ne ho salvati tre dalla vita randagia ed è stata una scoperta meravigliosa e volevo fare solo una riflessione con te, dopo aver letto la tua risposta a Marco Bravi che non condivido, in merito al suo appello per il salvataggio degli animali in Afganistan, ma non spetta a me giudicare le opinioni altrui.
Se sei un Socio ENPA come me significa che ne condividi le finalità.
ENPA è un Ente morale privato dal 1979. Ho cercato sulla Treccani la definizione di “Ente morale“: “Organismo che ha determinati interessi e scopi generalmente superiori ai singoli individui… ed è dotato di capacità di agire per il perseguimento dei propri fini “.
L’art. 1) dello Statuto ENPA indica, come primo punto, “l’attività di tutela degli animali“, specificando poi nei comma successivi le modalità di attuazione della tutela, che non è il solo accudimento di un animale, finalizzato all’adozione, ma la partecipazione alla vita civile, la collaborazione ai progetti di legge che riguardano gli animali, la creazione di una coscienza comune per il rispetto degli animali, di tutti gli animali e non c’è scritto “in Italia“.
Penso quindi che ENPA abbia portato avanti, ancora una volta, la propria battaglia per far focalizzare l’opinione pubblica sulla situazione tragica degli animali in una situazione di guerra senza fine: assolutamente in linea con la propria “mission“ come indicato nello Statuto vigente, che recentemente abbiamo approvato, quindi, condiviso.
