Andrea Stefano Marini Balestra

Mettere insieme i fatti accaduti a Kabul e quelli che accadono alle porte di casa nostra dove un “rave” è in svolgimento su terreni agricoli accanto al Lago di Mezzano (sfido tanti a sapere che pure questo delizioso lago esistesse), sembra una forzatura, ma non lo è.

A Kabul, dove un’”esportazione” di democrazia occidentale è fallita, un folto gruppo di fanatici miliziani, ha preso con violenza il potere e si impossessato di uno stato senza passare dalle urne, quindi, avvenuto fuori da una legittimazione popolare, fa credere che ancora il medioevo non sia ancora finito. 

Altrettanto, sulla piana del Lago di Mezzano, una folla di scalmanati, ha preso possesso di porzioni di territorio altrui, proprio come nel medioevo si usava fare. 

Si occupa, oggi come allora, un territorio, poi, dopo averlo conquistato lo si gestisce, vi si pongono “regole” alla barba di ogni legge locale vigente.

Anche qui, da credere che il medioevo non sia finito, anzi risuscitato.

La legge del più prepotente vince. Gli altri restano a guardare.

L’invasione talebana di Kabul rappresenta un vulnus alla sicurezza mondiale e non vorrei che tra qualche anno pagheremo lo scotto di un rinnovato terrorismo antioccidentale ed ad un confronto tra potenze mondiali. Penso alla Cina con le sue smanie espansionistiche di natura economica ed alla “rivincita” della Russia, che quando combatté con l’Armata rossa in quelle plaghe usci con le ossa rotte.

Quanto sta succedendo in Pakistan non tranquillizza sulla sicurezza di una pace mondiale prossima futura.

Per quanto invece riguarda l’episodio del Rave di Mezzano, altrettanto.

Siamo stati invasi da circa diecimila persone convenute da ogni dove dall’Europa e di certo solo per ascoltare musica, ballare, darsi allo sballo. 

Un’invasione pacifica, sembrerebbe, ma certamente frutto di arroganza e prepotenza quella di aver occupato una porzione di un libero democratico stato come l’Italia i cui governanti sono rimasti senza mezzi per difenderlo.

Ma, se invece di ragazzi in cerca dello sballo, fossero stati uomini armati, decisi a tutto. Immaginate quindi se all’interno dei camion che hanno trasportato gruppi elettrogeni ed attrezzature sonore vi fossero state armi, ed anche se all’interno dei camper e roulotte avessero albergato miliziani, cosa poteva accadere?

Praticamente anche la nascita di uno staterello rivoluzionario. 

Una FARC de noantri. Potevamo diventare come la Colombia dove però la presenza dello stato legale è da sempre precaria. 

Ma in Italia no. 

Da noi esistono leggi che non consentono in modo più assoluto la costruzione di un esercito rivoluzionario. Però, per quanto è potuto accadere nel territorio di Valentano, un’ipotesi tale non è poi da scartare.

E’ mancata da parte delle pubbliche autorità una qualsiasi prevenzione, per esempio, un’informativa dei “servizi”. Poi, la latitanza della presenza di Forze dell’ordine sul territorio che non hanno compreso un’allerta che doveva esserci per l’immane ed inusuale via vai di grossi camion verso una località dove solo rari turisti vi accedono. 

E’ sorta da nulla una città di circa diecimila abitanti, ma se ne è accorto.

Madonna santa, possibile che non sia parso anomalo un traffico di persone mezzi di quelle dimensioni, possibile che non siano stati subito formati posti di blocco quantomeno per conoscere la destinazione di una massa cosi enorme di persone.

C’è proprio da temere. 

E’ stato possibile in Italia, negli anni del terzo millennio, che un’orda abbia violato il proprio territorio in barba ad ogni legge. 

Pensar male è peccato, ma spesso ci si indovina. C’è stata forse la connivenza di qualcuno se migliaia di persone hanno occupato una zona? 

Non lo sapremo mai.

Una cosa è certa. 

Poiché i partecipanti al rave non erano miliziani di qualche esercito, quindi niente paura, salvo qualche successivo aumento di contagi Covid, ma, se invece erano degli armati fanatici?

Datevi la risposta da soli.

Conclusione.

Come nei secoli bui chiunque poteva muovere guerra al vicino ed occuparne i territori, oggi è sembrato ancora possibile.

Gli accadimenti di Kabul e Mezzano lo dimostrano.