Montefiascone CRONACA La nuova sede in Via Cardinal Salotti 1. Iscrizioni al corso di laurea aperte fino al 31 ottobre

Importante cambiamento in vista per l'Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali "Progetto Uomo", affiliato alla Pontificia Università Salesiana.
L'istituto si appresta quindi a lasciare Vitorchiano - dove la segreteria sarà attiva fino al 26 settembre - per trasferirsi nella nuova sede di Montefiascone, in Via Cardinal Salotti 1. Qui inizierà l'anno accademico 2014-15.
Intanto l''Istituto "Progetto Uomo" coglie l'occasione per ricordare che sono aperte fino al 31 ottobre le iscrizioni al corso di laurea per educatore sociale. Il corso è volto a promuovere l’inserimento nell’ambito di enti ed organismi, a livello locale, nazionale, europeo e internazionale, di un personale di qualifica medio-alta con conoscenze e competenze idonee a svolgere attività e funzioni di consulenza, analisi e progettazione, valutazione e gestione, formazione e comunicazione, nel campo altresì del management educativo, istituzionale, culturale e imprenditoriale, nonché nel mondo delle professioni.
Si tratta di una scelta formativa di alta qualità volta a promuovere le istanze di coloro che desiderano professionalizzare il loro servizio nell’ambito educativo e rieducativo.
Non si tratta unicamente di prepararsi ad affrontare piaghe quali la tossicodipendenza o la devianza: l’educatore sociale, oggi più che mai, è necessario per un’educazione dell’adulto quale soggetto disarmato e disorientato di fronte al relativismo pedagogico e culturale che ci connota, con le conseguenze che la cronaca quotidiana ci rimanda.â¨â¨ E anche lo spettro d’impiego è composito: dai servizi sociali, alle strutture educative e rieducative, ai servizi culturali e al territorio, compreso il terzo settore. Potrà anche afferire nelle imprese, come formatore o tutor; nelle pubbliche amministrazioni; nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche.
Il compito principale dell’educatore, in definitiva, consta nell’instancabile volontà di promuovere la persona, fuori da meccanismi assistenzialistici, in un’ottica di benessere psicofisico e sociale che, superando il limite o la difficoltà o il bisogno intrinseci al soggetto, rendano la persona partecipe della sua crescita, con reciproco beneficio proprio e della società in cui vive.
