S. Chiara (1193- 1253) di Assisi, al seguito di S. Francesco, è la fondatrice del II ordine francescano, l’ordine femminile delle Clarisse.
Al contrario di quanto si può supporre fu una donna coraggiosa e combattiva, specialmente per la cultura dell’epoca. La prima battaglia è il superamento di sé stessa, del suo stile di vita in una ricca, nobile famiglia: gli Offreducci, stile di vita che ella scambia con uno pieno di difficoltà, privazioni, tribolazioni e pericoli. È la battaglia anche contro la propria famiglia che non accetta la sua scelta di vita e tenta in tutti i modi, anche con le minacce e la violenza, di farla recedere dalla sua decisione.
Ancora battaglia con le istituzioni della Chiesa, Vescovi e Papi, per il riconoscimento della Regola da lei voluta, ma che la Chiesa all’epoca voleva far rientrare nell’alveo delle Monache di clausura benedettine; forse l’elemento più noto di questa battaglia ecclesiastica è l’approvazione del “privilegio” della povertà radicale (per le persone e per le fondazioni). Ancora battaglie civiche contro l’imperatore Federico II (come non ricordare lo stesso impegno della contemporanea S Rosa da Viterbo?) e le sue truppe saracene: famoso il miracolo di S Chiara che mette in fuga gli infedeli con l’ostensione dell’Ostia consacrata.
Alcune di queste battaglie non furono recepite dalla Chiesa all’epoca e poco dopo la morte di Chiara l’autorità ecclesiastica riportò nell’alveo della clausura il tentativo di emancipazione femminile vagheggiato da Chiara, non perché fosse una contestatrice (tutt’altro), ma perché profondamente innamorata di nostro Signore e dell’ideale di S Francesco.
Un nuovo afflato di “modernità” le venne riconosciuto dal Papa Pio XII quando, nel 1958, la proclamò patrona della televisione e delle telecomunicazioni. Infatti in più di una occasione Santa Chiara (inferma) dalla sua cella potè vedere cerimonie che si svolgevano lontano (tèle- [dal gr. τηλε-])
Le sorelle Clarisse di clausura della Chiesa di S Giacinta (convento di San Bernardino, Piazza della Morte, Viterbo) celebrano la festività di S Chiara, l’11 agosto con la S Messa alle 10:30 presieduta da P Carmine Ranieri con, al termine, la distribuzione del Pane di Santa Chiara. L’8, il 9 ed il 10 agosto si svolgerà anche il triduo di preparazione: dalle 18:00 la recita del Rosario e la celebrazione della Santa Messa con Vespro presieduta da P Carmine De Filippis.
