Ricevo da Animal Equality e pubblico.

Ciao Mauro, qui Matteo Cupi, Fondatore di Animal Equality in Italia e Vice Presidente Internazionale.
Ho una buona notizia da darti: iniziano a vedersi i primi passi in avanti riguardo i wet market.

Ma prima voglio ricordarti un paio di cose:

Nell’aprile 2020, all'inizio della pandemia di COVID-19, il nostro team investigativo ha mostrato la realtà crudele e spaventosa, all’epoca ancora poco conosciuta agli occhi del pubblico, dei wet market.

Le nostre telecamere sono tornate in questi luoghi dell’orrore a maggio dello stesso anno e hanno rivelato che la situazione non era affatto cambiata. Purtroppo i wet market rappresentano ancora un pericolo per l’umanità e sono causa di molta sofferenza per gli animali.

Grazie a queste immagini abbiamo potuto mostrare a tutti brutalità di questi mercati e lanciare così una campagna internazionale per chiederne la chiusura, che ha raccolto in poco tempo più di 500.000 firme.

Solo un mese fa abbiamo consegnato mezzo milione di firme alle Nazioni Unite per chiedere che questo abominio abbia fine.

Ma ora arrivo alla buona notizia che volevo darti, Mauro:

Il Parlamento di Singapore aveva iniziato una revisione della normativa riguardante il trattamento degli animali vivi venduti e macellati nei wet market e, dopo un anno, la Singapore Food Agency (SFA) ha confermato definitivamente la messa al bando della vendita e della macellazione di tartarughe e rane vive nei wet market.

Questo è stato possibile anche grazie a una revisione della normativa condotta insieme al National Parks Board e all'Agenzia nazionale per l'ambiente.

Il direttore esecutivo della Società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali (SPCA), Il dottor Jaipal Singh Gill, ha dichiarato che questo divieto segna “una delle mosse più forti nella storia di Singapore per proteggere gli animali in questo settore”.

A Singapore si chiede a gran voce anche un miglioramento dell'igiene e del benessere degli animali vivi venduti in altri stabilimenti di cibo e bevande, e non soltanto nei wet market.

Questa è la prima buona notizia arrivata dopo le nostre inchieste rese pubbliche durante il 2020, che mostravano tartarughe e rane, insieme ad altri animali, intrappolate in reti di plastica, private di ogni libertà e destinate a una morte dolorosa e ingiusta.

Ed è anche grazie al nostro lavoro di investigazione e di sensibilizzazione che oggi tutto il mondo conosce la verità sui wet market:

 

SCOPRI TUTTO IL NOSTRO LAVORO SUI WET MARKET

 

Con gratitudine,

Matteo

 

P.S: Ho una buona notizia che riguarda i wet market: la Singapore Food Agency (SFA) ha confermato la messa al bando definitiva della vendita e della macellazione di tartarughe e rane vive nei wet market. Ripercorri tutto il lavoro che abbiamo fatto fino a oggi per chiedere la chiusura dei wet market di tutto il mondo, LEGGI l’approfondimento!

 
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