Piero Bruni

Il terremoto indotto di 3,9 gradi Richter avvenuto a Strasburgo sabato 26 giugno mette in luce la concreta pericolosità dell’impianto geotermico di Castel Giorgio perché utilizza una tecnica simile a quella di Strasburgo. 

Il manager della ITW-LKW Diego Righini preoccupato per questo imprevisto che condanna definitivamente l’impianto geotermico di Castel Giorgio, si è affrettato a comunicare Urbi et Orbi, che l’impianto di Strasburgo non è ubicato su una struttura geologica come quella di Castel Giorgio.

A Strasburgo, secondo lui, il serbatoio naturale non c’è, è roccia secca, per cui è stato necessario crearlo iniettando acqua a pressione di fratturazione secondo una tecnica detta EGS: la fratturazione sarebbe stata la causa dei terremoti. 

Questa difesa del “suo” impianto è un fantasioso tentativo di sviare l’attenzione dalla realtà. Lo schema dell’impianto di Strasburgo costruito dalla società francese Fonroche parla da solo: mostra due pozzi, quello di estrazione e quello di reiniezione, che raggiungono una roccia che contiene fluido a temperatura elevata. A Strasburgo la roccia non è secca e non è stata fratturata artificialmente come dice Righini, l’origine dei terremoti sta nel fatto che il flusso di ritorno ipogeo dalla zona di reiniezione a quella di produzione è ostacolata dalle caratteristiche geologiche. A castel Giorgio le numerose faglie sarebbero l’ostacolo insuperabile.

Dalle relazioni ufficiali riportate dai media francesi si rileva che è stata iniettata acqua al fine di verificare il ritorno ipogeo dal pozzo di reiniezione e quello di produzione. Durante le prove, la pressione è stata sempre molto inferiore a quella di fratturazione, peraltro proibita in Francia.

Rimane quindi certo: (1) che l’impianto di Strasburgo non è del tipo EGS in roccia secca; (2) che gli impianti di Strasburgo e di Castel Giorgio si basano su una tecnica simile di estrazione e di reiniezione in una roccia contenete fluido; (3) che la causa dei terremoti non è dovuta alla fratturazione, perché la fratturazione a Strasburgo non c’è mai stata.