Viterbo CRONACA IN MENTE  Fioroni: “Abbiamo votato male” e ha proprio ragione
di Luigi Torquati

 

Giuseppe Fioroni

In una delle ultime riunioni del PD, il grande Fioroni ha fatto una constatazione assolutamente esatta; ha detto: “Abbiamo votato male”.

Ha ragione, è dal 1996 che votiamo male, mandando a rappresentarci personaggi che, in realtà, ci rappresentano tutt’altro che bene.

 

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Un’altra verità dell’ex ministro della Pubblica Istruzione è quella relativa alla scuola. Ha detto: “Meno F35 e più soldi per l’istruzione”.

Sono d’accordissimo con lui. Mi farebbe piacere sapere se lui è d’accordo con me, quando affermo che con una riduzione di un 20% degli stipendi parlamentari e simili, oltre alla scuola si potrebbero sistemare tante altre piccole cose”. Se è d’accordo, faccia una proposta in tal senso.

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Parlando con un amico della situazione critica attuale, eravamo in sintonia nell’affermare che siamo arrivati all’osso. Nel 2013 sentivamo blaterare che il 2014 sarebbe stato l’anno della ripresa; oggi sentiamo che il tutto è stato rinviato al 2015.

Ma mancano solo tre mesi al nuovo anno e la situazione è peggiorata rispetto all’anno precedente. Ci domandavamo: gli esperti di economia, i vari ministri, come fanno ad affermare che ci sarà una ripresa? Su quali presupposti?

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Lo stesso amico, ex dirigente INPS, mi ha dichiarato tranquillamente: “Io ho una bella pensione, se mi dicessero che devo lasciare il 10% per risanare il bilancio dello Stato, non protesterei perché ritengo necessario, in questo momento, salvare l’economia nazionale”.

Ripensavo agli stipendi di onorevoli, senatori, consiglieri regionali, ai contributi ai partiti, alle consulenze d’oro, ai doppi e tripli stipendi, alle doppie e triple pensioni dorate, alle auto blu, ai viaggi inutili, agli F35 citati da Fioroni, ecc. ecc. ecc. Possibile che solo questo amico mio senta la necessità di affrontare un sacrificio? A tutta ‘sta gente che ci governa, non gli passa nemmeno “pe’ a capa”? Ha ragione l’ex Ministro: abbiamo votato male.

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Abbiamo tutti letto e sentito della vicenda Ferrari. Sergio Marchionne, manager italo canadese, ha estromesso Luca di Montezemolo, assumendo in prima persona la presidenza del cavallino rampante.

Al di là della poca stima per questo pseudo salvatore della patria che, complice John Elkann, ha già svenduto, in pratica, la Fiat, concordo con quanto dice Diego Della Valle che invita Marchionne “a pagare le tasse in Italia prima di parlare”.

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Tutti a criticare i quasi 27 milioni di euro di liquidazione per Luca di Montezemolo. Sono tanti, è vero, anzi troppi, ma ogni prestatore d’opera, nel suo campo, ha la relativa buona uscita. Del resto è l’Italia di oggi che permette questo.

Siamo ai soliti discorsi: liquidazioni d’oro per dirigenti che per la maggior parte non sanno dirigere, pensioni d’oro per ufficiali, onorevoli, senatori, ecc. ecc. Quello che ho espresso prima è valido anche in questo caso.

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Luca di Montezemolo certamente si è appannato negli ultimi anni, ma vogliamo vedere come ha ristrutturato Maranello? Cosa ha promosso negli Emirati Arabi? Come ha propagandato la Ferrari in America? Bastava vedere il programma televisivo “Petrolio” per rendersene conto.

Marchionne, con il suo maglione nero (un giornalista de “Il Fatto” si domanda “Quanti ne ha?”), a chi vuole abbinare (leggi svendere) la Ferrari? Sempre alla Chrysler o pensa ad azionisti arabi, americani, asiatici?

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Il terrore Isis corre sul filo, anzi nell’etere. L'uso da parte di ISIS dei social media è stato descritto da un esperto come “probabilmente più sofisticato di quelli della maggior parte delle compagnie statunitensi” (Wikipedia). Il preferito è Twitter dove svolge una propagande minuziosa e da dove chiede anche aiuti economici.

Le finanze che possiede sono immense e la maggior parte provengono da rapine, estorsioni, sequestri di giacimenti petroliferi, ma anche da donazioni private. Possiede armi di ogni tipo, catturate nelle varie guerre ed oggi è divenuta una potenza che mette paura al mondo intero con la sua guerra di religione. Io mi domando: solo oggi ci rendiamo conto di questa realtà? Man mano che cresceva stavamo a guardare Ridge e Brooke?

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Domenica sono stato presente al battesimo di una bambina. Nella breve predica, il sacerdote ha messo in risalto la necessità di una continua presenza dei genitori durante la crescita della figlia. Ha detto.

“Non vi affidate alla scuola, alla Chiesa, alle varie organizzazioni; siete voi che dovete insegnare la vita a vostra figlia e dovete farle conoscere la differenza tra il bene e il male. Siete voi che avete la responsabilità diretta di ciò che essa diventerà; le varie istituzioni possono essere di aiuto, ma non potranno mai sostituire le figure di padre e madre”.

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Parole vere, che mi hanno fatto pensare alle varie notizie che ogni tanto ci pervengono dai media. Bullismo, indifferenza verso il prossimo, rispetto quasi del tutto assente. Mi sono trovato a passare da via Garibaldi nell’orario di uscita dalla scuola: ho preso spallate, ho dovuto dare la precedenza a ragazzi e ragazze (molte di più) che a testa bassa sul proprio Smartphone, camminavano fregandosene di chi veniva in senso contrario.

Strilli, risate sguaiate, parole pesanti, sigarette: credo proprio che parecchi genitori non abbiano mai sentito le raccomandazioni che don Angelo fa e ha fatto sempre o se le hanno ascoltate, non l’hanno capite.

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Ultimo pensiero. Lettori de “lacitta”, leggete tutti la favola in due puntate di Agostino Giovanni Pasquali intitolata “Libera fattoria zoocratica (favola postmoderna)”, è lo specchio reale dell’Italia degli ultimo trenta anni (o giù di lì).

Luigi Torquati