
Con la scomparsa di Quarto Trabacchini se ne va un amico e un compagno. Una persona per bene che conoscevo da oltre 40 anni e con il quale ho condiviso molta parte della mia esperienza politica. Ho tanti ricordi che mi legano a lui. Era un punto di riferimento costante.
Era sincero e sanguigno. Abbiamo passato serate insieme fino a tardi. Non era mai rinunciatario. Così anche nell’ultima telefonata, dove mi diceva che non si sarebbe arreso e avrebbe lottato, ho condiviso con lui quest’ultima speranza. Profondo conoscitore del nostro territorio, è stato segretario della Fgci, segretario della federazione del Pci, consigliere comunale a Viterbo e deputato, vivendo il difficile passaggio dal Pci al Pds voluto da Achille Occhetto.
Ha sempre dedicato il suo impegno a favore dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli. Esprimo le mie più sentite e vive condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che gli sono state vicine. Ciao Quarto, sebbene se ne sia andato un pezzetto di me, mi resterà intatto tutto quello che mi hai lasciato.
