L'unico marchio sicuro è questo, per non contribuire all'uccisione di animali: 

Notizia storica: ieri il Senato ha approvato il ddl per l’inserimento della tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione italiana.

 “Un passo storico“ ha scritto il WWF  e non possiamo che essere d’accordo su questa integrazione dell’art. 9) della Costituzione, in cui si evidenzia che “.. la Repubblica …tutela il paesaggio ed il patrimonio artistico della Nazione… La legge dello Stato  disciplina i modi e le forma di tutela degli animali“. 

La strada è lunga, perché le modifiche costituzionali  richiedono tempi lunghi e successivamente  è necessario l’aggiornamento delle  varie leggi in materia, ma l’importante è averla imboccata.

Ci auguriamo che nel modificare la legislazione a tutela degli animali venga presa in considerazione la messa al bando di tutti gli esperimenti sugli animali, non solo ai fini scientifici ma soprattutto a scopi commerciali.

Mentre la TV ci bombarda di immagini dolci e rassicuranti come cuccioli di cane che giocano felici in giardino  o morbidi gatti che mangiano su un vero piatto di ceramica, ci sono altrettanti cani e gatti che vengono utilizzati come cavie.

Non tutti sono a conoscenza degli esperimenti compiuti sugli animali (topi, cani, gatti, conigli)  da parte delle Multinazionali per testare i propri prodotti, sia che si tratti di prodotti per la casa che di prodotti cosmetici.

Per saperne di più andate su Internet a cercare la Nota “Cruelty Free“ stilata da LAV (Lega Anti-Vivisezione) che ha come simbolo il “leaping bunny“, il logo con  il coniglietto che salta fra due stelle  - creato dalla Coalizione Europea contro la Vivisezione  -  e che sta a significare che il prodotto  non è stato testato sugli animali.

Purtroppo sui  più noti marchi di prodotti come  detersivi, creme, cibo per cani e gatti ,  addirittura i pannolini per bambini, di proprietà delle Multinazionali a livello mondiale  non troverete  questo simbolo sulla confezione. ….  Comprereste una crema per il viso sapendo che è stata testata sulla pelle di un cane o di un gatto,  vivi? 

Fortunatamente ci sono molte aziende, anche italiane, che sono all’avanguardia in fatto di etica, che hanno adottato questa politica “Cruelty free“ e sono riconoscibili dal logo  del nostro coniglietto felice.

Pensateci quando andate a fare la spesa, leggete le etichette e cercate il coniglietto fra due stelle: e quando cambierete il vostro bambino non avrete il rimorso di aver contribuito alla sofferenza di un piccolo coniglio. Senza stelle.

ENPA Viterbo