
Viterbo CRONACA A SASSATE
Premessa:
Caro Mauro, è dal 28 ottobre dello scorso anno che non ricevi più notizie da parte mia, e ti sarai posto il problema se sia stata o no colpa del covid, ma, ringraziando Dio, non ho avuto questa maledetta visita anche se alla mia età purtroppo i guai sono sempre all’ordine del giorno.
La paura del covid è un po’ superata essendomi, proprio per l’età, vaccinato da circa un mese.
Diciamo che hanno vinto la pigrizia, aumentata forse dalle regole anti-covid imposteci dal governo e la delusione sul risultato in merito a quanto si scrive e si sollecita e non solo da me. Se infatti si guarda bene, le varie sassate sono pressoché sempre le stesse; si potrebbe solo cambiare lo spessore del sasso. Ma ho deciso: butto a mare il mio scoraggiamento e ricomincio a lanciare sassi nella speranza che qualcuno colpisca il bersaglio. Forse, in considerazione del tempo trascorso, sarò un po’ più lungo del solito ma spero di essere scusato.
Amministrazione comunale
La prima sassata è doveroso riservarla per questa amministrazione di incapaci che stanno trascurando questa nostra meravigliosa Viterbo forse con lo scopo di fregare il titolo di “Città che muore” a Civita di Bagnoregio. Basta guardarsi intorno per vedere il degrado dappertutto: erba, buche, palazzi fatiscenti, mura antiche che cadono a pezzi, porte di Viterbo in rovina, fontane che vanno in malora e talmente sporche da fare schifo.
Sono esagerato? Non credo. Si potrebbe fare un elenco di tutte le cose che non vanno, ma c’è lo spazio sul giornale?
Facciamo, allora, solo qualche piccolo esempio.
Strade: via Monte Amiata, via E. Bianchi, via Maria S.S. Liberatrice, Via I. Nievo, Via S. Pellico, via Romiti, via Rossini, via Alessandro Volta, strada Pietrare, Tangenziale Ovest, radici di pini a viale Diaz a Porta Romana e piazzale Gramsci, ecc. ecc.
Palazzi fatiscenti: di conseguenza via S. Pietro è transennata, via card. La Fontaine è in parte ristretta e transennata da mesi perché esiste un fabbricato pericolante vicino alla Chiesa del Gonfalone interessante turisticamente che impedisce anche ai pedoni l’accesso a via del Gonfalone; il vecchio ospedale cade a pezzi, ecc.
Porte di Viterbo: Ne cito solo tre per il legno ormai marcio e cadente: Porta Romana, Porta San Pietro e Porta della Verità, ma anche le altre hanno urgente bisogno di manutenzione. Si tratta del biglietto da visita per i turisti e un biglietto stropicciato e logoro non fa un bell’effetto.
Fontane: Sono dieci le fontane e dieci sono malate. In quattro fontane l’acqua non scorre più, in compenso sporcizia e piantine nascenti fanno bella mostra; dove c’è l’acqua, esiste la melma sul fondo della vasca; in quasi tutte la pietra presenta crepe più o meno evidenti; lattine e cartacce, specialmente a piazza della Rocca e Piazza delle Erbe, grazie alla inciviltà odierna, la fanno da padroni.
La fontana che ha bisogno prima delle altre della terapia intensiva è quella di piazza delle Erbe che oltre al distaccamento della pietra di alcune vasche, abbonda di melma e muschio. I leoni dello scultore Pio Fedi se continua così, in caso di neve non avranno nemmeno più la barba.
Arena, Contardo, Allegrini, Quartiere Ellera
Tra le strade da fare non ho citato quelle del quartiere Ellera. E’ proprio di questi giorni la notizia che i lavori sono stati iniziati e dunque non rimane che ammirare l’iter di questi lavori. Era il 24 luglio del 2019 quando Arena e Contardo dichiaravano a gran voce che avevano tanti soldi da sistemare tutta Viterbo compreso il quartiere Ellera.
Era il 9 ottobre 2020 quando, non avendo mai proceduto a fare i lavori, l’Assessora Allegrini dichiarava: “I soldi stanziati dal consiglio comunale e impegnati alla fine dello scorso anno dal settore Lavori pubblici hanno avuto un iter travagliato, che sintetizzo come un accumulo di ritardi dei diversi settori interessati alla procedura.
Ancora un po’ di pazienza, alla fine avremo un risultato atteso da tanti anni”. Sei mesi di pazienza e finalmente i lavori sono iniziati anche se preoccupa una frase sempre dell’Assessora “I lavori non verranno realizzati contemporaneamente, ma procederanno per fasi successive”.
Il marciapiede di Ponte dell’Elce insegna.
Ponte dell'Elce
Perché il marciapiede di Ponte dell’Elce insegna? Era una vita che anche per questi lavori veniva assicurata una immediata realizzazione, anche questo argomento faceva parte del discorso di Arena e Contardo del 24 luglio 2019, e solamente a metà dicembre 2020 si è dato il via con una intelligenza sopraffina. Infatti la Cassia Sud è stata chiusa poco prima delle festività natalizie quando c’era più bisogno di percorrerla e anche con meno giorni lavorativi per la Ditta appaltatrice.
Contardo, Allegrini
Il traffico spostato su strada Ponte Sodo anche per Bus e mezzi pesanti ha anticipato l’usura di questa strada fatta da poco e che presenta comunque dislivelli notevoli per i tombini, la maggior parte non livellati in maniera perfetta.
Comunque il marciapiede di Ponte dell’Elce non è finito; per il resto si vedrà sperando che, considerato che per questi lavori non dovrebbe essere necessario chiudere la Cassia, non bisognerà aspettare il Natale prossimo.
Intanto, auguriamoci che non accadano incidenti sulle strisce pedonali per l’attraversamento della Cassia, attraversamento particolarmente pericoloso
Via san Lorenzo
Sono stati fatti i lavori al selciato di via S. Lorenzo, anche per questi è stato scelto un periodo intelligente, durante le festività Pasquali sempre con meno giorni lavorativi per la Ditta appaltatrice. Il traffico solo pedonale non permetteva di arrivare al Duomo o a via Cardinal La Fontaine, l’unica possibilità per arrivare a quest’ultima era transitare per via Zazzera e naturalmente senza indicazioni precise.
Il 12 aprile per trascuratezza da parte dell’autista un furgone è rimasto incastrato proprio in questa via e almeno quindici macchine hanno dovuto fare marcia indietro con molta calma e prudenza fino a piazza del Comune.
Vuoi vedere che esiste una perspicacia particolare per dare inizio ai lavori non solo nell’Amministrazione comunale, ma anche nei vari settori!
ANAS
Del resto bisogna sempre imitare i grandi maestri. In fatto di buche per le strade e l’erba spontanea, l’Anas insegna; la Cassia è piena di buche e di erba e nessuno se ne preoccupa; onorevoli e consiglieri regionali se ne fregano e non sollecitano provvedimenti.
Rifiuti, Panunzi
Si sta rinnovando la guerra Romani contro Etruschi soltanto che invece delle spade si usano i rifiuti. Roma scarica a Monterazzano tonnellate di rifiuti con tanto di ordinanza Zingarettiana. Tutti a protestare meno uno: Panunzi.
Il nostro rappresentante nella maggioranza regionale tace e per fortuna che ha avuto il buon gusto di non fare come sua abitudine il solito comunicato stampa delle cose già decise da Zingaretti. Abbiamo un difensore di Viterbo di prima grandezza.
Tino Soga
Ho seguito sul giornale il diario di Tino Soga e mi sono divertito soprattutto dalla presa di posizione della moglie. Quello che invece mi ha meravigliato è stato il pensiero del sociologo Mattioli, che stimo vivamente; troppo serioso, ma forse non ha percepito ciò che credo sia successo in casa Soga.
Da questi coniugi invidiabili, forse proprio a causa dei vari “Bla bla bla”, è nata l’idea di un duetto su “lacitta” con tanto di vignetta spiritosa e da quella vignetta nasce una piccola parte di definizione dell’infinito senza minimizzare, credo, i problemi derivanti dal maschilismo.
A me, povero geometra serale, la cosa è sembrata carina, in compenso abbiamo avuto una lezione seria, anche se a mio giudizio incompleta dell’infinito. A proposito, io che sono un Cristiano anche se non perfetto, credo che di infinito ci sia solo Dio con la sua bontà e misericordia.
Galeotti
Per te caro Mauro una piccola precisazione: anche se sei diventato socio onorario dell’ENPA non credo che accetteresti nella tua cucina formiche o ragni specialmente se pericolosi e senz’altro Orietta non te lo permetterebbe quindi contesto la tua frase “In merito alle formiche in cucina, vanno rispettate …..“
Io che non mangio Agnello e Coniglio, (nota la maiuscola) e mangio raramente Pollo per necessità di “salute?”, che sostengo con convinzione l’amore per gli animali e affermo che noi uomini siamo bestie, i ragni li ammazzo e così eventuali formiche in cucina (per fortuna non ce l’ho).
Lutor
