Ricorreva ieri, 11 aprile, l'anniversario della promulgazione nel 1963 della "Pacem in Terris", l'enciclica di papa Giovanini XXIII che costituisce uno dei grandi manifesti della pace e dell'umana solidarieta'.

E a questo ricordo associamo quello della cara indimenticabile figura di don Dante Bernini, costruttore di pace, testimone della nonviolenza, che ci ha lasciato il 27 settembre del 2019 e di cui tra pochi giorni, il 20 aprile, ricorre l'anniversario della nascita, ed in onore e con la partecipazione del quale i movimenti pacifisti e nonviolenti viterbesi, insieme ad altre esperienze di solidarieta' ed alle istituzioni locali, promossero anni fa due luminose e commoventi iniziative, una delle quali proprio nell'anniversario della "Pacem in Terris", che don Dante Bernini rievoco' e illustro' con parole limpide e struggenti.
La "Pacem in Terris" resta una lettura illuminante, nutriente, che convoca ogni essere umano ed ogni umano istituto all'impegno necessario e imprescindibile per il bene comune dell'umanita' intera.

Scrivevamo lo scorso anno nel farne memoria, e ripetiamo oggi:
Ricorrendone l'anniversario il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo invita ogni persona di volonta' buona a rileggere quel luminoso testo, ad accoglierne l'appello, a decidere di agire per il bene comune dell'umanita', ad opporsi a tutte le violenze, a scegliere la nonviolenza.
Cessino le guerre e le uccisioni. Cessino le oppressioni e le persecuzioni. Cessi il razzismo. Cessi il maschilismo. Cessi ogni schiavitu'.
L'umanita' si riconosca un'unica famiglia in un unico mondo vivente casa comune di tutte e tutti.
E' nella pace e nella solidarieta' che la civilta' fiorisce.
E' nella pace e nella solidarieta' che l'umanita' si umanizza.
E' nella pace e nella solidarieta' che si adempie il dovere di prendersi cura delle altre persone e dell'intero mondo vivente.
E' nella pace e nella solidarieta' che si realizza la giustizia, la liberta', la fratellanza e la sorororita' che ogni essere umano riconosce e raggiunge e sostiene e conforta.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
Si cessi di usare le armi, si cessi di costruire le armi.
Si agisca per salvare le vite, non per distruggerle.
Si condividano tutti i beni necessari alla vita.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
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Alla scuola della "Pacem in Terris" sia rispettata, difesa, aiutata ogni persona.
Alla scuola della "Pacem in Terris" si riconosca che tutte le persone, tutti i popoli e tutte le culture fanno parte dell'unica umanita'.
Alla scuola della "Pacem in Terris" si agisca per salvare l'umanita' e la biosfera dalla catastrofe.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che cessi l'attivita' dell'industria armiera, siano fermati i mercanti di morte.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano abrogate le scellerate ed infami misure hitleriane contenute nei due "decreti sicurezza della razza" imposti dal governo razzista del 2018-2019.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano erogati immediati, immediati aiuti a tutte le persone impoverite, a tutte le persone emarginate, a tutte le persone fragili ed oppresse, a tutte le persone che piu' hanno bisogno di aiuto.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano scarcerate e mandate nelle proprie case o in alloggi adeguati tutte le persone ristrette in istituti penali sovraffollati ove altissimo e' il pericolo di contagio e di morte.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano finalmente messi a disposizione di tutte le persone tutte le protezioni sanitarie indispensabili, a cominciare dal personale sanitario ed assistenziale e da tutti coloro che svolgono servizi di pubblica utilita' per questo particolarmente a rischio.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano fatti capillarmente in tutto il paese adeguati test medici per poter circoscrivere e contrastare al meglio l'epidemia.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che siano tutelate le vite di tante lavoratrici e tanti lavoratori facendo cessare lo scandalo della prosecuzione (ovvero impedendo una scandalosa prematura ripresa) di attivita' produttive palesemente non necessarie (o peggio: finanche nocive) in condizioni di flagrante effettuale rischio di esposizione al contagio.
E qui e adesso rinnoviamo la richiesta che cessino i proclami menzogneri di potenti stolidi ed irresponsabili, e tutti i pubblici poteri si adoperino finalmente per il bene comune, cosa che fin qui non hanno saputo adeguatamente fare.
Troppe persone sono gia' morte per l'imprevidenza, l'irresponsabilita', la superficialita', la scempiaggine e la tracotanza di chi governa il paese ed alcune regioni.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto alla vita.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo al rispetto della legalita' che salva le vite.
Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, esortiamo all'impegno comune per il bene comune.
Cessi l'indifferenza dei potenti dinanzi alla sofferenza umana.
Cessi la primazia del profitto a scapito delle umane esistenze.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
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Rileggendo la "Pacem in Terris" ritroviamo le ragioni della dignita' umana.
Rileggendo la "Pacem in Terris" riascoltiamo il messaggio del discorso della montagna.
Rileggendo la "Pacem in Terris" condividiamo l'impegno di pace, di giustizia e di solidarieta' che vi si afferma.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
 
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
 
 
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it