170 organizzazioni per la protezione degli animali, 140 eminenti personalità del mondo scientifico, 1 milione e 400 mila cittadini europei e, da oggi, anche le principali aziende del settore alimentare di tutta l'Unione Europea (IKEA, Mondelēz International, ALDI, Unilever, Nestlé e Gruppo Barilla, solo per citarne alcune).

Mauro, questo è lo schieramento di forze a favore dell’abolizione dell’allevamento in gabbia in Europa!

Infatti, proprio in questi giorni alcune grandi aziende si sono finalmente pronunciate a favore di un allevamento che non preveda l’uso crudele delle gabbie, inviando una lettera congiunta alla Commissione Europea e ai membri del Parlamento.

Nella lettera si legge che "i sistemi senza gabbie sono diffusi, economicamente sostenibili e forniscono migliori condizioni di vita per le galline".

Mauro, sapere che anche tante grandi aziende del settore alimentare sono dalla nostra parte non è una cosa da poco. 

Il mercato lo fanno in primis i consumatori, e se i consumatori si schierano dalla parte degli animali e si pronunciano in massa contro una pratica crudele come quella dell’allevamento in gabbia, alle aziende non rimane che adeguarsi alla loro volontà.

Questo è proprio ciò che è successo con l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) per l’abolizione dell’allevamento in gabbia promossa da End the Cage Age, la più grande coalizione per la protezione degli animali mai esistita, di cui facciamo parte insieme ad altre 170 organizzazioni.

La presa di posizione delle aziende arriva a qualche giorno di distanza dalla lettera all’UE firmata da 140 eminenti scienziati e dopo la consegna alla Commissione di 1 milione e 400 mila firme dei cittadini europei nell’ottobre scorso.

Mauro, la lettera di queste aziende è dunque un altro, fondamentale tassello che si aggiunge alla nostra lotta per porre fine alla sofferenza dei 300 milioni di animali che vivono in gabbia in Europa, anche in questo momento.

Presto, infatti, si terrà un’audizione pubblica presso il Parlamento europeo, un momento durante il quale le organizzazioni promotrici di End the Cage Age potranno perorare la causa degli animali ancora confinati in gabbia.

Sono più di 1000 le aziende europee che si sono già pubblicamente dichiarate favorevoli a dismettere l’uso delle gabbie per le galline ovaiole entro il 2025: ora anche i politici devono fare la loro parte e garantire un futuro senza gabbie per TUTTI gli animali. 

Insieme, ci stiamo avvicinando sempre di più all’obiettivo: fino a che ogni animale potrà vivere libero dall’inferno delle gabbie!

 

Con stima,

Alice Trombetta

Direttore esecutivo
Animal Equality



P.S: Mauro, anche le maggiori aziende del settore alimentare si sono schierate a favore dell’abolizione dell’allevamento in gabbia in Europa con una lettera congiunta alla Commissione: tutti insieme, siamo sempre più vicini al nostro obiettivo!