I MAYA, L’“ELEGANTE POVERTA’” E LO STUPOR MUNDI FEDERICO II° DI SVEVIA.

Solone all’inizio del IV secolo propose di dividere il popolo ateniese in poveri, quasi poveri, ricchi e quasi ricchi. Noi possiamo semplificare la divisione in poveri e ricchi.

L’udinese Adelaide Luigia Saltarini Modotti è stata famosa come fotografa, ma anche come attivista ed attrice: è mancata a Città del Messico nel 1942, a soli 46 anni, lasciandoci una forte testimonianza grafica sulla povertà. Sul giornale messicano “El machete” l’artista ha postato una foto titolandola “elegante povertà” un ossimoro che ci porta ai giorni nostri. Nella foto, si vede nel riquadro superiore un gruppo di ricchi gaudenti, sotto invece è ritratto un povero piegato nella sua malasorte. In Italia, la povertà assoluta supera i 5.600.000 individui con un indice del 9,5%; poi c’è la povertà relativa: un terzo delle famiglie fatica a permettersi consumi soddisfacenti proprio mentre salgono le spese alimentari e per la casa.

Abbiamo creato le atomiche, le guerre sante  e quelle che esportavano la democrazia nel Medio Oriente, ma l’emergenza Covid ci ha trovato impreparati. Anche l’Italia, dove si rimpiange ancora la magnifica corte di Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, in quella Palermo che seppe armonizzare gli influssi Bizantini ed Arabi con le coste del Mare Nostrum, è rimasta ferma al palo delle incertezze europee. L’Occidente, il grande occidente impiccato al valore dei soldi non aveva risposte: l’America, faro di libertà in tutto il mondo ha reagito troppo tardi contro il male, superando i 500.000 Caduti.

Vale la pena di ricordare un detto famoso dell’Imperatore Federico: “Insensati come siamo, noi vogliamo conquistare tutto, come se avessimo il tempo di possedere tutto”. Gli antenati Maya erano più saggi dei nostri governanti; essi sostenevano che “non si può mettere il mais in un cesto coi buchi”, mentre noi gettiamo contributi a pioggia senza una visione per il futuro. Ci resta come consolazione tutta italiana sapere che l’amata pizza è annoverata nel patrimonio immateriale dell’Unesco.

Intanto, viviamo come se fossimo vittime di una epidemia dell’incompetenza che rallenta l’uscita dal tunnel. Questa è la nostra storia, non sappiamo come finirà, ma solo che passerà. L’esperimento Italiano nella liason tra tecnica e politica non stupisce per la sorte che ci attende, ma perché ha perso quel genio che ha attraversato i secoli con i Papi, i mecenati, i Re ed i ducati: siamo la retroguardia di un esercito in fuga dal Covid, dalla vita, dalla normalità. La politica non desiste, continua a litigare: presto, rimpiangeremo lo Stupor Mundi che ha lasciato una traccia nella Corte di Palermo insegnandoci a superare la miseria culturale del nostro tempo.

Gli scalini di questi giorni così difficili da salire diventeranno pericolosi per via degli inciampi che non abbiamo saputo evitare: bisognava profittare di questi mesi senza vita per fare alcune riforme tipo cambiare verso alla burocrazia, alla giustizia, alla povertà sempre più colma di promesse mancate. Si è preferito mettere in mostra la giostra dei poteri di casa, le faide per le poltrone, la resa della politica alla dittatura della tecnica. Come per la spesa, v’è una politica buona ed una politica cattiva, proprio quella che ha invaso il campo delle buone intenzioni e delle promesse tradite. Vale la pena di ricordare a coloro che avevano abolito la povertà dal balcone di Palazzo Chigi un vecchio detto del popolo Maya: “Sii costante e credi nel tuo lavoro”. Forse, con un po’ di fortuna finirà la resa dei conti della politica italiana,  ferma al palo del Covid, mentre cresce la povertà.   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

ANDREOTTI, CAVOUR, DRAGHI: LE SPONDE DEL TEVERE, I GIARDINI DEL QUIRINALE. C’E’ DI PIU’ DELLA POLITICA, OLTRE LA POLITICA. In un articolo pubblicato sul “Corriere della Sera” del 20 settembre 1998, Emanuele Severino anticipava una riflessione che è di estrema attualità: “L’illusoria sicurezza dei nostri politici”. Egli scriveva: “La morale si adatta ai tempi. I capi economici si affidano alla scienza ed alla tecnica, ossia a quelle incertezze che si sono mostrate bel più potenti delle antiche certezze”. Il Presidente Draghi è ritenuto da tutti un esperto economico e di finanza avendo esercitato ruoli decisivi sia in Italia che in Europa. La Sua competenza e la volontà di servire dell’Italia in questa fase critica sono elementi preziosi e tranquillizzano i mercati, ma vengono logorate da altri fattori non secondari in vista della scadenza naturale del Quirinale. “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina” diceva Andreotti, ma è sorto il dubbio che la chiamata a Draghi sia stata solo l’occasione di metterLo a dura prova nel difficile cimento di uscire dalla crisi e di non perdere l’ancora europea. Se Draghi dovesse mancare gli obiettivi non per via del Suo alto impegno, ma per una classe politica legata alle poltrone, la corsa al Quirinale sfumerebbe nella trappola dell’incarico di Governo.

Se Draghi perde la guerra del Covid per via di un esercito scarso e di una politica autoreferente, pare difficile che la Sua elezione al Colle sia nell’ordine delle cose. Altri candidati si affacciano da troppo tempo sulla linea di partenza dando consigli, come se non ne avessimo già sentiti abbastanza. Se quello dell’incarico di Governo poteva essere uno scalino per la salita al vertice dello Stato, può invece rivelarsi un ostacolo micidiale per via di una politica arresa al potere fine a se stesso, alla causa della sua sopravvivenza, come se la democrazia non fosse lo scopo bensì il mezzo per distribuire razioni di potere. Dice Goffredo Bettini, esponente del Pd., sostenitore di un Conte ter, che poi ha condiviso la scelta di Draghi: “Draghi non è la soluzione politica alla crisi sistemica della democrazia  italiana. Draghi è un passaggio alto, rassicurante, fattivo ed incisivo, che deve permettere  a tempo debito di tornare ad una salutare competizione, anche se spero più civile, tra la destra e la sinistra”: sembra l’ombra di un congedo anticipato. Il vero problema di Draghi è che non è un politico, bensì un tecnico di grande esperienza prestato alla politica ed in lotta per salvare l’Italia dalla palude sanitaria ed dal baratro economico. Basterà un niente per voltargli le spalle e per tornare ai riti della prima Repubblica dove il Quirinale era il porto della resa dei conti di forze ostili piegate da interessi di parte.

Ricordiamo il discorso di Cavour alla Camera il 12 marzo del 1852: “Noi, malgrado i rovesci che abbiamo sostenuto, abbiamo però potuto sortire dalla miseria della carta monetata, mentre vi sono governi che non hanno avuto tante disgrazie, né mutati gli ordinamenti politici, e che pure hanno tuttora la carta monetata”. Già allora c’era di più della politica, oltre la politica, oltre alle sponde parlamentari. Quando Eraclito diceva che occorre “Seguire il lògos” che è “il giudice della verità” per affermare la volontà di non farsi persuadere da nulla che non fosse la ragione, indicava un sentiero che è proprio l’opposto di quello intrapreso dalle forze politiche, concentrate su interessi di bottega, per fare finalmente qualche cosa di utile al popolo e non solo ai partiti. La ragione, che dovrebbe essere un ottimo mezzo per favorire l’atteso cambiamento, verrà abbandonata non appena si profilerà un’oncia di salvezza, un libera tutti per tornare ai vecchi sistemi. Sarà facile, allora, dire al Presidente Draghi di rimanere a Palazzo Chigi per guidare la ripresa dopo l’uscita dalle fasi acute della crisi, aprendo ad altri campioni i giardini del Quirinale. Faremo tutti un passo indietro come se niente fosse, come se il consenso, e solo quello, fosse il nostro cibo quotidiano, il nostro penoso remare sulle sponde del Tevere. C’è di più della politica, oltre la politica.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

SICILIA: I SITI UNESCO SICILIANI INSIEME A QUELLI DI SPAGNA, EGITTO, GIORDANIA, PORTOGALLO E LIBANO SONO PARTNER DEL PROGETTO HERITAGE. Geraci Siculo è l’unico Borgo siciliano a partecipare quest’anno alla gara per eleggere il Borgo più bello d’Italia. Si vota fino al 21 marzo. La gara negli anni scorsa è stata vinta da altri Borghi siciliani quali Gangi, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia e Petralia Soprana. I siti Unesco siciliani, insieme a quelli di Spagna, Egitto, Giordania, Portogallo e Libano, sono partner del progetto Heritage con l’obiettivo di valorizzare i siti attraverso contributi multimediali, ricostruzioni archeologiche virtuali, mostre ed altro. Detti progetti verranno sviluppati da start up, da piccole e medie imprese e da pubbliche amministrazioni. Il 10 marzo la Sicilia ha celebrato il secondo anniversario della scomparsa dell’Assessore ai beni Culturali Sebastiano Tusa e lo fa con il restauro dell’ultimo rostro recuperato sui fondali delle Egadi. Era stato proprio Tusa a individuare nel 2018 il prezioso reperto vicino a Levanzo. Prima, si procederà con le indagini diagnostiche e poi al restauro a conclusione del quale il reperto verrà musealizzato alle Egadi, sua sede naturale.  Loredana Celebre 

LOMBARDIA: UN NUOVO MODO DI ESPLORARE I TRE MUSEI DEL GARDA. Un nuovo modo di esplorare i luoghi della cultura gardesani, anche a distanza. Come?  Con l’app “1, 2, 3 Musei del Garda”, voluta dalla Direzione regionale Musei Lombardia e sviluppata da Ett S.p.A. L’app, scaricabile gratuitamente dagli store Android e IOS, guida il visitatore alla scoperta di tre siti della Direzione affacciati sul celebre lago: il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo a Sirmione e la Villa Romana a Desenzano del Garda. Per ogni museo sono stati predisposti percorsi diversi per durata e tipologia, arricchiti da approfondimenti testuali e video, gallerie fotografiche e immagini a 360°, esperienze in realtà aumentata e giochi interattivi per i più piccoli. Dal Quirinale e da altre sedi tornano alla Reggia di Colorno, le porcellane di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly e Doccia, tesori dei Duchi di Parma. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

ACCELERARE I RISTORI. Il ministero è rifatto, ora occorre rifare il turismo. Auspicio di nobili precedenti dell’Italia post risorgimentale molto difficile da realizzare. Ci vorrà del tempo, come già scritto in queste news, per vedere partire il ministero del Turismo ed intanto incombono i problemi dell’erogazione dei ristori. Dei 625 milioni di euro stanziati nei mesi scorsi, oltre il 50% non è stato ancora erogato.  E ora sarà necessario ridiscutere un altro fondo per andare a coprire le mancate entrate di questi mesi. Le  prime linee guida del decreto Sostegno hanno già messo in subbuglio il comparto alberghiero, perché la soglia di fatturato dei 5 milioni di euro (per ricevere i fondi) rischia di tagliare fuori una larghissima fetta di hotel italiani. Con l’estate alle porte, non è un promettente viatico. Enzo Carella, portavoce del panel ‘La Filiera Integrata del Turismo’, chiede al ministro Garavaglia di sanare una volta per tutte le questioni rimaste irrisolte ed  iniziare a pianificare una ripartenza condivisa delle varie attività. “A distanza di un anno dall’inizio della pandemia – ha detto Carella -  buona parte delle tematiche relative ai ristori 2020 ed alle dinamiche di ripartenza,  rimane irrisolta.  La nostra battaglia sui codici Ateco ha raccolto l’attenzione delle istituzioni ed è stata condivisa con autorevoli voci extra-settore. Tuttavia, ancora oggi una parte fondamentale del comparto resta esclusa da qualsiasi tipo di riconoscimento e di sostegno in virtù di un mero difetto normativo.  S’avverte l’esigenza di un Tavolo permanente sul turismo, che possa raccogliere le migliori competenze della nostra industry. Un esempio di condivisione attiva dove istituzioni e rappresentanze possano confrontare la loro visione, agendo sinergicamente. Un nuovo schema di governance, che potrà consentire al sistema turistico italiano di competere a livello internazionale e di raccogliere proposte progettuali da inserire nel piano Next Generation EU”. (Unionturismo news)                                                                                                                        

STATI  GENERALI  DEL TURISMO: Parla Garavaglia. Il 4 marzo scorso il ministro Massimo Garavaglia  ha aperto i lavori del convegno online “Per l'Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza" nell’ambito degli Stati Generali del Turismo. "Ci sono - spiega - delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c'è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore". Per questo secondo obiettivo l'Italia deve però superare la frammentazione esistente sia a livello orizzontale che verticale. "Nel primo caso – ha aggiunto Garavaglia -  l'istituzione di un ministero, che si occupa dell'industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la dignità di un ministero con portafoglio. Lavorare per l'industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura". Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: "Abbiamo già' recuperato il rapporto forte con le Regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia ha  l'imbarazzo della scelta tra le varie Regioni. L'altra cosa da fare insieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l'Enit che è il suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l'esistente. Ma il nostro lavoro - conclude Garavaglia - non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto” (Unionturismo news)

ITB BERLINO: IL VIA CON IL MINISTRO GARAVAGLIA. Si è tenuta la settimana scorsa a Berlino l’Itb (Borsa Internazionale del Turismo) in versione digitale con la partecipazione di circa 400 operatori italiani coordinati dall’Enit e di 11 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Trentino. L’ENIT – si legge in una nota - non ha mai arrestato la propria attività, portando quindi avanti il piano del turismo e fornendo informazioni attendibili sugli sviluppi della pandemia, sulle misure di sicurezza delle numerose destinazioni italiane e dell'industria del turismo. Responsabilità e affidabilità sono più che mai cruciali per ristabilire la fiducia dei consumatori, insieme al pass turistico di cui si sta discutendo in Europa. L’Itb si è aperta con la Conferenza Stampa del ministro Massimo Garavaglia moderata da Christian Lungarotti, consigliere economico dell’Ambasciata italiana a Berlino. “La presenza tedesca – ha detto il ministro - sarà una pietra miliare della ripresa post pandemica che noi ci aspettiamo dal settore del turismo”:A margine della Borsa il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci ha ricordato di aver promosso oltre 30 campagne di marketing, almeno una per ogni Paese con uffici di rappresentanza Enit, sviluppando un monitoraggio per fornire strumenti e dati utili per la ripartenza. “Registrando picchi di occupazione durante l'estate 2020, con alcune località sold out – ha detto -  i turisti non sono mancati, in parte anche stranieri; l'Italia è ora al lavoro per  il 2021” (U.T. news).

    

ALLA FINE DI GIUGNO IL G20 A MATERA .  Occasione storica per la città dei Sassi che dal 28 al 30 giugno ospiterà una sessione del G20 con i ministri degli Esteri. Per il sindaco Domenico Bernardi sarà l’occasione per mostrare all’Italia e al mondo l’operosità e la forza d’animo dei materani.  Tutti d’accordo nel creare intorno al brand Matera ”una sorta di total quality, il piacere del mangiar bene e del dormire bene, di un turismo emozionale a partire dalla realtà straordinaria della Capitale europea della Cultura 2019, con eventi, cultura, bellezze architettoniche e un buon tessuto di artigianato, commercio, ristorazione e ricettività,  estesi sull’intero territorio regionale” . (U.T.news )

LAZIO: SI STUDIA DA DESTINATION MANAGER.  Il prossimo 12 aprile scadono i termini del bando indetto dalla Regione Lazio per il “Rilancio e la promozione delle destinazioni turistiche”. In particolare vengono messi  a disposizione 4,5 milioni di euro stimolando l’aggregazione dei territori e delle imprese a sviluppare progetti di marketing, dotandosi tra l’altro di Destination Manager per la gestione dei progetti stessi. Potranno essere cofinanziati non meno di 18 progetti. Si aprono quindi altrettante posizioni professionali, mentre come noto non esiste una qualifica ufficiale in tal senso. Ci ha però pensato la Luiss School of Government di Roma che  ha attivato un modulo formativo specifico di Destination Manager (dal  26 marzo al 22 maggio) Il programma didattico del modulo verrà integrato con una parte pratica legata all’avviso della Regione Lazio, stimolando gli iscritti interessati a sviluppare uno loro progetto di Dmo. Le iscrizioni al modulo Luiss SoG si chiuderanno il 22 marzo prossimo. (Unionturismo news).                                                                                                                                             

GIRO D’ITALIA E TURISMO.  La Start up “Esperienza srl” è anche quest’anno Official Tour Operator del Giro d’Italia che partirà da Torino l’8 maggio 2021. Con gli accrediti tutti potranno vivere la gara in modo inedito ed emozionante. Dopo la crono di Torino, il Giro proseguirà con la Stupingi-Novara (173 km) e la Biella-Canale (187 km). E anche nell’ultima settimana il Piemonte tornerà protagonista. Specialmente per quanto riguarda le tappe nel torinese, “Esperienza srl” è in grado di creare pacchetti personalizzati, per abbinare la passione per il Giro a quelle più diverse, portando i propri clienti alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e culturali che contraddistinguono ogni città toccata dalle 21 tappe. Per la Grande Partenza da Torino e il Grande Arrivo a Milano sono previste formule speciali, mentre gli accrediti messi a disposizione degli appassionati riguarderanno le aree riservate in Partenza e in Arrivo di ogni tappa. Inoltre saranno disponibili 4 formule di esperienze esclusive: Fly, Drive, Bike e Tailor Made. Info: https://esperienza.com/giroditalia/;   (Unionturismo news).

SPA: LA PERLA TERMALE DELLE ARDENNE.  Sovente utilizziamo il termine di Spa per indicare una struttura dove si fanno applicazioni termali riferiti soprattutto alla remise en forme. E’ anche l’acronimo di Salus per aquam, ma in realtà Spa è il nome di una cittadina belga delle Ardenne  ricca di acque termali,  la più antica d’Europa in assoluto. L’area delle piscine ha un’estensione superiore a 9mila metri quadri. La temperatura delle acque (la sorgente si chiama Clementine) è di circa 90 gradi. Ma non solo terme. La sua place Royale, che è il fulcro della vita sociale e culturale della città, è contornata da magnifici edifici ottocenteschi ed è l’autentica perla della stazione termale.  Il circuito di Spa-Francorchamps, è famoso in tutto il mondo per le performance in ambito motoristico e automobilistico. Senza contare il casinò, fra i più storici d’Europa con strutture e affreschi di fine Settecento e la maestosa cattedrale che ricorda nelle movenze quella di Notre Dame a Tournai, sempre in Belgio. Spa ha avuto in passato un grande promoter nello zar Pietro il Grande di Russia che fu assiduo cliente delle sue terme (U.T. news) . 

FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO AZIENDE  DI PROMOZIONE TURISTICA, COMUNI E PRO LOCO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;

NELLE ZONE DEL SISMA E’ BENE TRASFERIRE I POTERI COMMISSARIALI ALLE REGIONI. RESTITUENDO ALLE AUTONOMIE LOCALI  LA RESPONSABILITA’ DELLA RICOSTRUZIONE! DOPO 5 ANNI SEMBRA NATURALE RESTITUIRE LA PAROLA AL TERRITORIO.

N°  655  Roma,   15 marzo  2021 

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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