Viterbo CRONACA Vorrei avere dei chiarimenti
di Paolo Giannini

 

Paolo Giannini,
autore di vari volumi sugli Etruschi

Ho seguito e seguo l’annuncio e lo sviluppo della proposta di effettuare nel 2015 un nuovo Anno degli Etruschi. Ogni iniziativa che abbia come fine la conoscenza, lo sviluppo, la valorizzazione e la fruizione della nostra terra mi trova sempre ben disposto ed è per questo che offro per tale progetto la mia persona con le conoscenze e l’esperienza delle quali dispongo.

Ciò premesso vorrei avere dei chiarimenti. Questo Anno degli Etruschi e/o Pirati della Bellezza riguarda un po’ tutta l’Etruria o unicamente la provincia di Viterbo o ancora l’Etruria meridionale la cui Soprintendenza sembra ormai scomparsa?

La questione mi sembra importante perché se tale progetto è “allargato” a tutta l’Etruria ben diverse debbono essere le linee d’azione e di realizzazione. Ricordo che il Progetto Etruschi del 1985 riguardava solo la Regione Toscana, anche se per realizzare le diverse mostre avevano largamente “appozzato” nei reperti della Tuscia e qui custoditi in diversi Musei.

Presumendo che i Pirati della Bellezza saranno compresi entro la nostra provincia non ho conoscenza di quali saranno gli eventi pratici di questa iniziativa. Ci saranno manifestazioni particolari, mostre, convegni di studio e di approfondimento della civiltà etrusca e che altro?

Perché questo fece la Regione Toscana coinvolgendo non solo Firenze, ma diversi altri centri del proprio territorio legati a questo affascinante popolo.

Ogni sito, ogni necropoli venne valorizzata. E noi come valorizzeremo Acquarossa, Castel d’Asso, Musarna, Norchia, Blera, S. Giuliano, Valle Cappellana, Grotta Porcina, S. Giovenale, Bolsena, Grotte di Castro, Luni sul Mignone, Tuscania, Bolsena oggi abbandonati e non fruibili?

A quali fonti economiche faremo capo per la loro pulizia e accessibilità?

Se con tale progetto intendiamo richiamare studiosi e turisti dobbiamo offrire loro, così come fa ogni singola persona, una “casa” pulita e accogliente.

E ancora?

Si sono individuati seppur a grandi linee gli indispensabili sponsor?

In questi tempi di profonda crisi non possiamo certo fare affidamento solo su rimediati fondi della Regione, della Provincia, della Camera di Commercio, dei Comuni interessati, di qualche banca locale e, forse, di qualche appassionato privato!

A me sembra che porsi queste poche domande sia necessario prima di continuare a propagandare tale lodevole iniziativa proprio a suo vantaggio e per non farla definitivamente cadere in una delle tante velleitarie proposte che lasciano il tempo che trovano.

 

Paolo Giannini