Ricevo e ti propongo la lettura
Mauro, ho degli aggiornamenti importanti da darti sul caso della due navi salpate dai porti spagnoli nel dicembre del 2020 e dirette in Medio Oriente, con a bordo ben 2671 animali.
La nave Karim Allah e la nave Elbeik hanno lasciato la Spagna due mesi fa, facendo rotta verso il Nord Africa e il Medio Oriente.
Entrambe, all’arrivo a Tripoli, sono state respinte dalle autorità libiche perché i vitelli che trasportavano sembravano affetti da una pericolosa malattia virale: la lingua blu.
Da lì è cominciata un’odissea che ha portato le due navi a navigare senza una meta precisa nel Mediterraneo finché, il 28 gennaio scorso, la Karim Allah è stata avvistata in Sicilia, dove ha riferito di essere “parzialmente carica”, e infine si è ancorata al largo di Cagliari. La nave Elbeik, invece, risulta essere al momento al largo di Cipro.
Per completezza, ti riassumo qui sotto tutte le novità sul caso:
- Il Ministero della Salute e numerose altre autorità italiane, allertate da Animal Equality, Animal Welfare Foundation ed Enpa, avevano predisposto un’ispezione ufficiale molto complessa e completa all’interno della nave Karim Allah, che fino a venerdì scorso si trovava al largo del porto di Cagliari. Purtroppo, durante la notte la nave si è improvvisamente rimessa in viaggio verso il porto di partenza - Cartagena, in Spagna - sfuggendo all’ispezione delle autorità italiane;
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In coordinamento con l’associazione Enpa, abbiamo quindi lanciato un’istanza di ispezione urgente al Governo spagnolo, segnalando la presenza della Karim Allah e le condizioni disastrose in cui, con molta probabilità, versano gli animali rinchiusi nella nave;
- Grazie al nostro lavoro di pressione sulle Istituzioni europee, sui ministeri, sulle capitanerie di porto e sugli enti veterinari e grazie al clamore mediatico generato dalla vicenda, il Porto di Cartagena ha temporaneamente sospeso il trasporto di animali vivi;
- Stiamo preparando una denuncia formale da presentare alla Commissione europea, per assicurarci che quanto stia avvenendo non cada nel dimenticatoio e che i responsabili rispondano di fronte alla legge.
Questa torbida vicenda ha suscitato l’interesse dei media nazionali e internazionali e, da quello che vediamo dai nostri canali social, ha scatenato anche le ire di migliaia di privati cittadini.
Mauro, prova a pensare, solo per un attimo, che cosa stanno patendo questi animali.
Sono giovani bovini strappati alle loro madri e probabilmente affetti da una grave malattia, per cui vengono rimbalzati da un porto all’altro.
Viaggiano da mesi, stipati in un ambiente inospitale e freddo, come fossero merci, senza ricevere le dovute cure e con ogni probabilità patendo la fame - alcuni informatori ci hanno segnalato che su una delle due navi il foraggio per gli animali, dopo due mesi di navigazione, è praticamente finito.
Ma la loro agonia non finisce qui: infatti, qualora ce ne siano alcuni vivi e che verranno reputati sani, la loro meta è e resterà il macello.
Per la precisione, se verranno nuovamente inviati verso il Nord Africa e il Medio Oriente, un macello che pratica la macellazione rituale halal, che quindi non prevede lo stordimento degli animali prima del taglio della gola.
Mauro, purtroppo questo è ciò che l’Unione europea prevede: il trasporto di animali vivi dagli allevamenti di tutta Europa verso macelli in altri continenti, sia via nave che in strada, è del tutto lecito agli occhi della legge.
Non solo: le norme che devono essere rispettate durante il trasporto di questi animali sono minime e quasi mai vengono rispettate. Lo dimostrano le nostre inchieste e quelle svolte dalle altre organizzazioni animaliste che si sono occupate di questo tragico tema insieme a noi.
Lo dimostra, ancora una volta, questo caso agghiacciante, su cui stiamo lavorando incessantemente, e su cui ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze affinché sia fatta chiarezza e giustizia al più presto.
Mauro, come vedi non c’è mai fine al peggio, ma siamo pronti a batterci con ogni mezzo per quei 2671 animali che non hanno nessuna colpa, se non quella di essere nati all’interno di un sistema che li considera nulla più che merci da scambiare.
Con stima,
Alice
P.S: Mauro, ci sono degli aggiornamenti importanti sul caso delle due navi partite dalla Spagna cariche di vitelli e che stanno navigando senza una meta da ormai due mesi. Il Porto di Cartagena ha temporaneamente sospeso il trasporto di animali vivi, e noi siamo stiamo facendo il possibile affinché questa vicenda non cada nel dimenticatoio e i responsabili rispondano di fronte alla legge dei loro crimini.
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