Cambiano i tempi, cambiano le vittime,
cambiano gli aguzzini,
il risultato è lo stesso:
rimane l'uomo che per potere e soldi

uccide

MA COS’E’ IL BIOCIDIO?

Ricevo dalla nostra volontaria Lucia Bonometti quanto segue:  E’ appena passato il 27 gennaio, Il Giorno della Memoria: per tutta la settimana  abbiamo visto  film, interventi, dibattiti sull’importanza del “NON DIMENTICARE”.

Non dimenticare che può succedere anche a te, alla tua famiglia, qualcuno viene di notte e ti spedisce in un incubo senza fine, senza umanità, o quanto meno, alla tua fine, in un forno crematorio.

Io sono stata a Dachau tantissimi anni fa’  perché ero a Monaco di Baviera per imparare la lingua tedesca e lavoravo per mantenermi . I miei colleghi avevano caldeggiato la visita, come se fosse una gita a Gardaland, per cui con una mia amica italiana ci siamo andate.

E’ stato come entrare in un film dell’orrore, probabilmente l’avrete visto anche voi: cataste di scarpe, pacchi di capelli, mucchi di denti e foto, foto, foto… la cosa peggiore è stato andare vicino ad uno scavo, tipo piscina, con un canaletto intorno, dove fucilavano le persone ed il canaletto serviva come scarico del sangue, l’eliminazione dell’essere umano studiata in ogni minimo particolare  e senza sprechi.

Ricordo che guardavo le persone vicino a me e pensavo: ma possibile che non sapessero niente, che non capissero niente? Un mio collega d’ufficio – lavoravo in una Società di trasporti internazionali – aveva le bandierine dei vari Stati. Anche una svastica. Vi assicuro che tornare in ufficio e guardarlo in faccia senza insultarlo è stata veramente dura. 

Insultare non serve a niente. L’importante è capire. Capire perché gli Ebrei sono stati sempre osteggiati, a cominciare dalla Regina Isabella di Castiglia, che li ha cacciati dalla Spagna e con i loro soldi ha finanziato le tre caravelle di Cristoforo Colombo. Gli Ebrei, in quanto nucleo chiuso fra di loro, hanno  sempre avuto  ingenti disponibilità economiche: ricordate Shylock, il mercante di Venezia narrato da  Shakespeare, o le Mayor americane o i grandi banchieri della Storia? “

Partendo da questo punto, analizziamo bene le ideologie, le motivazioni per atti di genocidio, o di crudeltà, quali gli esperimenti sui macachi di Torino per il progetto LIGHT UP –  e chiediamoci quale sia il fine ultimo.

La sperimentazione animale, la sperimentazione sui questi macachi,   è stata riconosciuta dal Consiglio Superiore della Sanità  come un “ progetto di ricerca innovativo “ e che “ il trattamento quotidiano con terapia antalgica e le metodologie chirurgiche e  post operatorie rendono poco probabile che gli animali siano soggetti al dolore”..

E questo orientamento non è solo del Ministero della Salute, ma è stato  accolto dal TAR del Lazio (sez. 3° quater) sent. 5771/2020 – sperimentazione animale  e due giorni fa  dal Consiglio di Stato,  per cui gli esperimenti continueranno, nonostante la battaglia portata avanti da oltre due anni da LAV ed ENPA e da 440.000 cittadini italiani che hanno  firmato  una petizione per chiederne la sospensione definitiva.

Mi sembra che chi abbia assunto queste decisioni abbia ignorato quanto prevede la “ Dichiarazione universale dei diritti dell’animale “ -  UNESCO – Parigi,  15 Ottobre 1978,  in particolare : 

Art. 8)  “ La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti  di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale, sia di ogni altra forma di sperimentazione “ .

Art. 11) Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè delitto contro la vita . 

O forse qualcuno ha letto. Infatti, semplificando, i macachi sono chiusi in gabbia, accecati in nome dell’esperimento,   fatti uscire solo per passare in una sala operatoria,  poi imbottiti  – evidentemente – di analgesici, così soffrono meno,  per cui il progetto è sostenibile. Umano.

Non posso credere che l’esperimento venga fatto in nome della scienza neppure se i risultati verranno poi trasformati in sostanze medicinali, prodotte e distribuite GRATUITAMENTE dalle Case Farmaceutiche od  in protocolli  di cura altrettanto gratuiti, o piuttosto mi viene da ragionare sul business farmaceutico costruito sulla sofferenza di innocenti creature.........

Ah, dimenticavo un’ultima annotazione: la BAYER, Casa farmaceutica  nota per l’aspirina, durante la Seconda Guerra mondiale faceva parte del Gruppo IG Farben, produttore dello  ZYKLON B. Probabilmente  non vi dice niente, perché non è una sostanza usata per le pulizie di casa. Era  il gas usato nelle docce dei campi di sterminio.

Lucia Bonometti –Volontaria E.N.P.A. Sezione Viterbo e Provincia 

Mauro Chiarle – Presidente Provinciale  Sezione E.N.P.A. Viterbo e Provincia

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