Giuseppe Occhini
Il Prof.Mattioli con le ripetute critiche ad alcune parti dei miei articoli fa, almeno da un certo punto di vista, un’opera meritoria perché contribuisce a dimostrare che eventi e situazioni del mondo contemporaneo possono avere valutazioni ed interpretazioni diverse malgrado le censure sempre più frequenti operate dai grossi organi privati di informazione come You-Tube e Facebook che non tollerano opinioni od informazioni in contrasto con le “verità” dei grossi centri di potere politico o economico.
Chi mette in dubbio ad esempio che il sistema del libero mercato sia il migliore di tutti i sistemi economici possibili, chi dicesse che l’Unione Europea è un’Unione alquanto sgangherata basata essenzialmente sul potere della Banca Centrale, o che la NATO è ormai un inutile carrozzone obsoleto, che giova certamente a qualcuno ma non agli interessi degli stati europei, verrebbe, senza discutere se le cose dette siano giuste o sbagliate, messo a tacere e comunque bollato con l’appellativo di comunista o nazifascista.
Malgrado che i sistemi politici occidentali siano oggi d’ispirazione liberaldemocratica esistono dogmi che nessuno deve permettersi di confutare. In realtà le cose che non si possono dire sono solo quelle vietate dalla legge e condannabili dai magistrati. Ma non si può chiudere una tv privata perché ha riportato la notizia di un giornale inglese secondo cui gli attuali vaccini anti-covid-19 sono efficaci solo in una percentuale del 19-29 %.
Ma veniamo ad alcuni punti contestati del mio ultimo articolo:
Il Prof. Mattioli rileva che il mio scritto contiene una “demonizzazione” dell’occidente. Ora o si ritiene che i fatti da me evidenziati siano privi di fondamento, o si afferma che se hanno fondamento non siano da ritenersi particolarmente gravi, o in conclusione che la ragion di stato e la real politik necessitino una forte attenuazione di ogni considerazioni morale.
Nel mio articolo d’altra parte venivano menzionati crimini ed illegalità commesse da Israele, Turchia, Egitto, Arabia Saudita e Qatar, ma l’elenco di paesi orientali potrebbe continuare. Vogliamo allora dire che ho voluto “demonizzare” anche il Medio Oriente? Il mio giudizio è che esiste uno scellerato disegno internazionale, che coinvolge parte dell’oriente e parte dell’occidente, per attuare un ordinamento politico guidato da una entità egemone che attraverso la globalizzazione ed il controllo delle materie prime, dei commerci e della finanza intende appropriarsi di tutte le risorse economiche mondiali.
Programma questo che si attua attraverso alleanze militari spacciate come difensive ma in realtà fortemente aggressive, destabilizzazioni e tentativi di rovesciamento di governi di paesi non allineati, sanzioni su larga scala, minacce e finanziamenti di gruppi di opposizione, invenzione di falsità da propalare con mezzi d’informazione controllati, massiccia opera di corruzione delle classi dirigenti dei paesi compartecipi di questo programma.
Ed ora vengo ad un secondo punto e mi limiterò a questo perché altrimenti invece di scrivere un articolo dovrei scrivere un trattato. Il Prof. Mattioli lascia intendere che l’art.2-7 della carta dell’Onu: “Nessuna disposizione del presente Statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengono essenzialmente alla competenza interna di uno Stato”, sia un articolo di poco conto o addirittura negativo perché in contrasto con la Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo.
Non voglio, e non avrei la competenza, entrare in una disquisizione di diritto internazionale per verificare la fondatezza di tale impostazione. In via preliminare debbo però rammentare che la Dichiarazione suddetta prevede la collaborazione con le Nazioni Unite. Prendo anche occasione per affermare che tale Dichiarazione opera in un contesto carente perché non si è istituita una parallela Dichiarazione dei Doveri dell’uomo.
Questa avrebbe infatti stabilito una connessione tra uomo e società aprendo così un contrasto con la dichiarazione dei Diritti nata da una concezione rigorosamente individualistica del liberalismo occidentale. Io sono convinto che l’ONU, imposta dai vincitori della seconda guerra mondiale, sia divenuto un organismo spesso inaffidabile, ed in questo concordo col Prof. Mattioli, ma mi chiedo se i principi dei Diritti Umani non possono essere garantiti dall’ONU da chi potrebbero esserlo?
Da chi fa liste di stati canaglia, da chi invia mercenari per abbattere governi scomodi, da chi irroga sanzioni e fa blocchi navali? Quello che a mio avviso sarebbe necessario è la riforma dell’ONU con l’abolizione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la cessazione del loro privilegio di diritto di veto e conseguente impunibilità.
